30.10.2017 Views

i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

SHOW MORE
SHOW LESS

Create successful ePaper yourself

Turn your PDF publications into a flip-book with our unique Google optimized e-Paper software.

ORONZO ANDRIANI<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 10 maggio 1878 – 16 marzo 1931)<br />

Fu un generale <strong>di</strong> brigata aerea. Nacque a Brin<strong>di</strong>si da Pasquale, maresciallo dei carabinieri,<br />

e da C oncetta Zaccaria. Compì gli stu<strong>di</strong> superiori presso <strong>la</strong> Nunziatel<strong>la</strong> e qui n<strong>di</strong> entrò<br />

nell’Accademia <strong>di</strong> Modena per <strong>di</strong>venire ufficiale, sottotenente dei bersaglieri nel 1898 e<br />

tenente nel 1901.<br />

Quando al<strong>la</strong> fine del primo decennio dello scorso secolo si <strong>di</strong>ffuse <strong>la</strong> passione per il volo e si<br />

costituì a Malpensa <strong>la</strong> Scuo<strong>la</strong> <strong>di</strong> Aviazione, Oronzo fece domanda per frequentar<strong>la</strong>. Entrò in<br />

aviazione nel gennaio 1912 e, conseguito il brevetto <strong>di</strong> pilota <strong>di</strong> aerei, ebbe il comando del<strong>la</strong><br />

scuo<strong>la</strong> <strong>di</strong> volo del<strong>la</strong> Malpensa e c ostituì il Primo Battaglione <strong>di</strong> Aviatori d’Italia. Divenne<br />

capitano nel settembre 1912, maggiore nell’agosto 1916 e tenente colonnello nell’ottobre del<br />

1917.<br />

Durante <strong>la</strong> prima guerra mon<strong>di</strong>ale, insegnò a vo<strong>la</strong>re a m oltissimi piloti militari ed ebbe i l<br />

comando del Iº gruppo <strong>di</strong> squadriglie alle <strong>di</strong>pendenze del duca Emanuele Filiberto <strong>di</strong> Savoia.<br />

Fu uno dei primi piloti d’aerei a cui fu conferita <strong>la</strong> medaglia <strong>di</strong> bronzo, il 24 maggio del 1915,<br />

e meno <strong>di</strong> un anno dopo gliene fu conferita una seconda.<br />

Nel 1916 as sunse il comando generale dell’aeronautica nel<strong>la</strong> III ar mata ed ebbe al le sue<br />

<strong>di</strong>pendenze tanti valorosi piloti, tra i quali Francesco Baracca e Gabriele D’Annunzio. Fu, da<br />

Emanuele Filiberto, promosso tenente colonnello per meriti <strong>di</strong> guerra ed insignito del<strong>la</strong> Croce<br />

<strong>di</strong> Cavaliere dell’Or<strong>di</strong>ne militare <strong>di</strong> Savoia, nonché dell’Or<strong>di</strong>ne <strong>di</strong> San Giorgio da parte del re<br />

d’Inghilterra. Fu nominato Cavaliere del<strong>la</strong> Corona.<br />

Nell’ultimo periodo del<strong>la</strong> guerra, a Andriani fu affidato il comando <strong>di</strong> <strong>tutta</strong> l’Armata Aerea<br />

Interalleata, per cui dovette coor<strong>di</strong>nare an<strong>che</strong> le missioni belli<strong>che</strong> delle squadriglie aeree<br />

inglesi, francesi, giapponesi e poi an<strong>che</strong> americane.<br />

Finita <strong>la</strong> guerra, <strong>di</strong>resse <strong>la</strong> prima armata aerea autonoma e preparò <strong>la</strong> coppa Baracca a<br />

carattere nazionale. Nel 1927 pr eparò an<strong>che</strong> <strong>la</strong> coppa aerea internazionale Schuneider.<br />

Partecipò all’organizzazione dell’aeronautica civile italiana, con <strong>la</strong> Società Aerea<br />

Me<strong>di</strong>terranea, poi confluita nell’A<strong>la</strong> littoria e quin<strong>di</strong> Alitalia.<br />

Morì nel 1931 con il grado <strong>di</strong> generale, per cui fu il primo in Italia a vestire <strong>la</strong> nuova <strong>di</strong>visa <strong>di</strong><br />

generale d’aviazione.<br />

<strong>100</strong>

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!