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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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ANTONIO DI GIULIO<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 29 giugno 1918 – Brin<strong>di</strong>si, 24 settembre 1997)<br />

Fu, Tonino Di Giulio, un eminente me<strong>di</strong>co brin<strong>di</strong>sino ed un convinto precursore<br />

ambientalista. Dopo gli stu<strong>di</strong> superiori c<strong>la</strong>ssici, nel 1936 si iscrisse al<strong>la</strong> facoltà <strong>di</strong> me<strong>di</strong>cina e<br />

chirurgia <strong>di</strong> Bari e si <strong>la</strong>ureò a Napoli con il massimo dei voti, nel 1942. Nel 1947 conseguì <strong>la</strong><br />

specializzazione in ra<strong>di</strong>ologia e ra<strong>di</strong>oterapia. Per vari anni fu assistente ospedaliero presso il<br />

reparto <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>ologia dell’ospedale “Di Summa” <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, <strong>di</strong> cui, nel 1953, <strong>di</strong>viene primario.<br />

E nel “Di Summa”, nel 1958, fondò il reparto <strong>di</strong> ra<strong>di</strong>oterapia, presto punto <strong>di</strong> riferimento per<br />

l’intera regione e per tutto il meri<strong>di</strong>one.<br />

Attento ai problemi <strong>di</strong> salute del<strong>la</strong> popo<strong>la</strong>zione del<strong>la</strong> sua terra, il dottor Di Giulio si de<strong>di</strong>cò<br />

all’obiettivo del<strong>la</strong> prevenzione oncologica. Fece nascere a Brin<strong>di</strong>si e p rovincia i consultori<br />

familiari per <strong>la</strong> prevenzione dei tumori femminili e organizzò corsi <strong>di</strong> educazione sanitaria per<br />

il personale parame<strong>di</strong>co e per <strong>la</strong> popo<strong>la</strong>zione <strong>di</strong> <strong>tutta</strong> <strong>la</strong> provincia.<br />

Nel 1970, consapevole del<strong>la</strong> drammaticità dei dati raccolti dall’Organizzazione Mon<strong>di</strong>ale<br />

del<strong>la</strong> Salute sulle patologie neop<strong>la</strong>sti<strong>che</strong> del territorio <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, iniziò una guerra frontale<br />

contro l’inquinamento ambientale e osteggiò con tutte le sue forze l’inse<strong>di</strong>amento del<strong>la</strong><br />

centrale a carbone <strong>di</strong> Cerano. Carbone <strong>di</strong> cui conosceva già e denunciava <strong>la</strong> pericolosità per<br />

<strong>la</strong> salute, come, purtroppo, fu confermato da stu<strong>di</strong> e r icer<strong>che</strong> successive. Negli anni '80,<br />

inoltre, chiese si compi<strong>la</strong>sse il registro tumori dell'area Ionico-salentina, completato nel 2016.<br />

Nel 1988 il dottor Di Giulio andò in pensione, ma continuò <strong>la</strong> sua opera facendo costituire il<br />

centro <strong>di</strong> oncologia presso l'ASL <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si <strong>di</strong> Via Dalmazia. Morì il 24 settembre 1997 e u n<br />

mese dopo, il 25 ottobre 1997, il Day Hospital <strong>di</strong> oncologia dell’ospedale gli venne intestato.<br />

Oltre al<strong>la</strong> me<strong>di</strong>cina, campo in cui fu pioniere e raffinato ricercatore, Di Giulio si occupò an<strong>che</strong><br />

d’altro: fece sorgere <strong>la</strong> cooperativa “Risveglio agricolo” <strong>di</strong> cui fu pr esidente per molti anni;<br />

avanzò ipotesi <strong>di</strong> potenziamento del porto e dell’aeroporto <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, intuendo le potenzialità<br />

turisti<strong>che</strong> del territorio.<br />

Fu, Di Giulio, politico, sindaco <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si nel 1956 per pochi mesi, e dagli anni ‘80 in poi si<br />

allontanò dal<strong>la</strong> vita politica attiva, criticandone il degrado e de<strong>di</strong>cando <strong>tutta</strong> <strong>la</strong> sua attenzione<br />

al<strong>la</strong> tute<strong>la</strong> del<strong>la</strong> salute del<strong>la</strong> popo<strong>la</strong>zione ed al<strong>la</strong> strenua lotta contro l’inquinamento<br />

ambientale, soprattutto attraverso l’educazione dei giovani con frequenti incontri nelle scuole,<br />

per par<strong>la</strong>re <strong>di</strong> educazione sanitaria, educazione ambientale e prevenzione. Ai giovani e a tutti<br />

i citta<strong>di</strong>ni <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>sini in più occasioni, si rivolse così: «Impegniamoci con entusiasmo non<br />

momentaneo nel volontariato, scopriamo <strong>la</strong> solidarietà, strappiamo i ragazzi al degrado<br />

culturale e al dramma del<strong>la</strong> <strong>di</strong>soccupazione, operiamo per <strong>la</strong> <strong>di</strong>fesa del<strong>la</strong> democrazia e del<strong>la</strong><br />

costituzione. La vera rivoluzione a Brin<strong>di</strong>si comincia dal ripristino del<strong>la</strong> legalità».<br />

Il 30 l uglio del 2011, <strong>la</strong> <strong>città</strong> <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si inaugurò il parco Antonio Di Giulio, intito<strong>la</strong>to in<br />

omaggio e in riconoscimento all’illustre concitta<strong>di</strong>no.<br />

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