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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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ANTONIO SOTTILE e ALBERTO DE FALCO<br />

(Rossano Ca<strong>la</strong>bro, 1967 – Brin<strong>di</strong>si, 23 febbraio 2000)<br />

(Alife, 15 febbraio 1971 – Brin<strong>di</strong>si, 23 febbraio 2000)<br />

Furono due fi nanzieri <strong>che</strong> prestarono servizio a B rin<strong>di</strong>si. Morirono <strong>la</strong> notte tr a il 23 e i l 24<br />

febbraio del 2000, quando c ercarono <strong>di</strong> bloccare un f uoristrada carico <strong>di</strong> sigarette <strong>di</strong><br />

contrabbando.<br />

Quel<strong>la</strong> notte sul<strong>la</strong> comp<strong>la</strong>nare del<strong>la</strong> statale 379, a pochi passi dal santuario <strong>di</strong> Jad<strong>di</strong>co, l’auto<br />

Fiat Punto <strong>di</strong> servizio dei due finanzieri, Alberto De Falco e Antonio Sottile, si sbriciolò contro il<br />

fuoristrada Range Rover blindato dei malviventi <strong>che</strong> <strong>la</strong> speronarono. Rimasero feriti gli altri<br />

due finanzieri <strong>che</strong> occupavano il se<strong>di</strong>le posteriore: il vicebriga<strong>di</strong>ere Edoardo Roscica, 28 anni,<br />

<strong>di</strong> Catania e l'appuntato Sandro Marras, 33 anni, <strong>di</strong> Cagliari. Dopo qual<strong>che</strong> giorno, Giuseppe<br />

Contestabile, il contrabban<strong>di</strong>ere al<strong>la</strong> guida e Adolfo Bungaro, il copilota, furono arrestati.<br />

Antonio Sottile, finanziere scelto nacque a Alife in provincia <strong>di</strong> Caserta, il 15 febbraio 1971 e si<br />

arruolò il 22 settembre 1990. Era sposato da poco e nel suo paese natale fu eretto, presso <strong>la</strong><br />

Villetta comunale, un monumento commemorativo recante il busto bronzeo del giovane<br />

finanziere. Alberto De Falco, vicebriga<strong>di</strong>ere del<strong>la</strong> Finanza <strong>di</strong> 33 anni, nato a Rossano Ca<strong>la</strong>bro,<br />

era sposato e aveva una figlia <strong>di</strong> quattro anni.<br />

In nome <strong>di</strong> Alberto De Falco e Antonio Sottile, lo Stato intraprese l’Operazione Primavera<br />

arrestando in pochi giorni 92 per sone e s equestrando 8 tonnel<strong>la</strong>te <strong>di</strong> sigarette. In 4 m esi,<br />

furono eseguiti 537 arresti; sequestrate 32 tonnel<strong>la</strong>te <strong>di</strong> sigarette 54 armi corte 71 lunghe 52<br />

chili <strong>di</strong> esplosivo 45 c hili <strong>di</strong> eroina 13 <strong>di</strong> cocaina e 5045 chili <strong>di</strong> hashish e marijuana 45<br />

fuoristrada blindati 223 auto 42 moto 21 autocarri e 20 motoscafi; in<strong>di</strong>viduati e smantel<strong>la</strong>ti tutti i<br />

24 covi segreti, scovati e c atturati 30 l atitanti tra Montenegro Albania e G recia. La s acra<br />

corona unita, icona in Puglia del dominio dell’antistato, fu i n pochi mesi -e per allorascar<strong>di</strong>nata.<br />

A De Falco e S ottile, il comune <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si ha intito<strong>la</strong>to <strong>la</strong> piazzetta antistante a Pa<strong>la</strong>zzo<br />

Nervegna. Nel punto esatto dove quel<strong>la</strong> sera morirono, si eresse un cippo commemorativo. E<br />

De Falco e Sottile, il 16-6-2000 furono decorati <strong>di</strong> medaglia d’oro al valor civile, al<strong>la</strong> memoria,<br />

con <strong>la</strong> seguente motivazione:<br />

" Nottetempo, in servizio <strong>di</strong> perlustrazione per <strong>la</strong> repressione del contrabbando, unitamente ad altri militari<br />

componenti una pattuglia, si <strong>di</strong>rigeva, con lucida determinazione, eccezionale coraggio ed eroico senso<br />

del dovere verso un'autocolonna contrabban<strong>di</strong>era, <strong>che</strong> trasportava tabacchi <strong>la</strong>vorati esteri poco prima<br />

sbarcati sul litorale, per intercettar<strong>la</strong> e trarre in arresto i malviventi. La v ile e pro<strong>di</strong>toria reazione dei<br />

contrabban<strong>di</strong>eri, posta in essere in<strong>di</strong>rizzando uno dei mezzi in fuga verso l'autovettura sul<strong>la</strong> quale si<br />

trovava, gli procurava lesioni mortali. Splen<strong>di</strong>do esempio <strong>di</strong> grande ar<strong>di</strong>mento ed el ette virtù civi<strong>che</strong><br />

spinti sino al supremo sacrificio personale “<br />

Brin<strong>di</strong>si, 23 febbraio 2000<br />

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