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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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MATTEO FARINA<br />

(Avellino, 19 settembre 1990 – Brin<strong>di</strong>si, 24 aprile 2009)<br />

È stato Matteo, figlio <strong>di</strong> Pao<strong>la</strong> Sabbatini e Miky Farina, un ragazzo <strong>che</strong> visse <strong>la</strong> sua breve vita<br />

pieno <strong>di</strong> fede in Dio e <strong>di</strong> misericor<strong>di</strong>a verso l’umanità. Nacque nel paese natale del nonno<br />

paterno e visse a Brin<strong>di</strong>si, nel rione Casale. Fu un bambino allegro e so<strong>la</strong>re, mite, affabile e<br />

dolce, caratteristi<strong>che</strong> <strong>che</strong> conservò an<strong>che</strong> negli anni del<strong>la</strong> sua adolescenza e giovinezza.<br />

Frequentò <strong>la</strong> scuo<strong>la</strong> materna “M. Bos<strong>che</strong>tti Alberti” e, in seguito, l’elementare “G. Calò”.<br />

Fu un bambino e poi ragazzo molto attivo e v olitivo, a s cuo<strong>la</strong> e an<strong>che</strong> negli impegni<br />

extrasco<strong>la</strong>stici: praticò svariate attività sportive e, sin da piccolo, sviluppò una forte passione<br />

per <strong>la</strong> musica, <strong>che</strong> lo spinse ad imparare a suonare <strong>di</strong>versi strumenti e, adolescente, fondare<br />

con i suoi amici un gruppo musicale. Dopo <strong>la</strong> scuo<strong>la</strong> me<strong>di</strong>a “J. F. K ennedy”, si iscrisse<br />

all’ITIS “G. Giorgi” e dopo il biennio passò all’ITIS “E. Majorana” con l’idea <strong>di</strong> intraprendere,<br />

dopo le superiori, gli stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Ingegneria chimico-ambientale, spinto dal<strong>la</strong> sua già maturata<br />

forte sensibilità cristiana per il creato.<br />

Fu risoluto nel combattere le ingiustizie e nel <strong>di</strong>fendere i più deboli, costantemente illuminato<br />

dal dono soprannaturale del<strong>la</strong> fede in Dio: già a nov e anni mostrò una conoscenza del<br />

Vangelo insolita per quell’età.<br />

Nel settembre 2003 si presentarono in Matteo i primi sintomi <strong>di</strong> quel male <strong>che</strong> per quasi sei<br />

anni costituì il suo calvario, fatto <strong>di</strong> pesanti cure e dol orosi <strong>di</strong>fficili interventi chirurgici. Un<br />

calvario a c ui Matteo reagì conservando <strong>la</strong> gioia <strong>di</strong> vivere, con tenacia e forza <strong>di</strong> volontà,<br />

tenendo fede an<strong>che</strong> durante i perio<strong>di</strong> più duri: recuperando bril<strong>la</strong>ntemente gli stu<strong>di</strong> e<br />

continuando ad oc cuparsi del<strong>la</strong> sua passione musicale e vivendo una rifioritura spirituale,<br />

riuscendo a percepire, fin in fondo, l’amore e <strong>la</strong> misericor<strong>di</strong>a <strong>di</strong> Dio.<br />

Matteo si occupò delle necessità materiali e contingenti sia dei fratelli vicini e sia <strong>di</strong> quelli<br />

lontani, con grande interesse per le popo<strong>la</strong>zioni del terzo mondo tanto da creare, con i propri<br />

risparmi e le offerte dei suoi familiari, un fondo per le missioni africane del Mozambico. Visse<br />

<strong>la</strong> sua breve vita nel<strong>la</strong> continua ricerca del<strong>la</strong> volontà <strong>di</strong> Dio, con tanta fede e con tanta carità<br />

verso quanti lo incontrarono. Negli ultimi tempi, quando l e forze lo cominciarono ad<br />

abbandonare, <strong>la</strong> sua fede <strong>di</strong>venne eroica consentendogli <strong>di</strong> vivere e <strong>di</strong> accogliere <strong>la</strong> morte<br />

nel<strong>la</strong> serenità propria dei giusti.<br />

Nel 2017, l a Diocesi <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, ha dato i nizio al<strong>la</strong> fase <strong>di</strong>ocesana del processo <strong>di</strong><br />

beatificazione e canonizzazione del “Servo <strong>di</strong> Dio” Matteo Farina e <strong>la</strong> <strong>città</strong> <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si gli ha<br />

intito<strong>la</strong>to il giar<strong>di</strong>no a<strong>di</strong>acente al tempio <strong>di</strong> San Giovanni al sepolcro.<br />

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