30.10.2017 Views

i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

SHOW MORE
SHOW LESS

You also want an ePaper? Increase the reach of your titles

YUMPU automatically turns print PDFs into web optimized ePapers that Google loves.

MELISSA BASSI<br />

(Mesagne, 26 novembre 1996 – Brin<strong>di</strong>si, 19 maggio 2012)<br />

È stata Melissa, figlia <strong>di</strong> Rita Muri e Massimo Bassi, una ragazza semplicemente stupenda,<br />

con una visione positiva del<strong>la</strong> vita. Sorridente, affabile, simpatica, altruista: sempre<br />

<strong>di</strong>sponibile ad ai utare. Divenne <strong>la</strong> giovanissima studentessa se<strong>di</strong>cenne morta intorno alle<br />

7:42 del mattino, in seguito all’esplosione <strong>di</strong> una bomba artigianale assassina posta <strong>di</strong>nanzi<br />

all’Istituto professionale femminile “Morvillo Falcone” <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, <strong>la</strong> sua scuo<strong>la</strong>.<br />

Studentessa esemp<strong>la</strong>re e bravissima, tra le prime del<strong>la</strong> c<strong>la</strong>sse e del<strong>la</strong> scuo<strong>la</strong> intera, <strong>la</strong> sua<br />

pagel<strong>la</strong> è piena <strong>di</strong> quasi tutti 10.<br />

La psicologia era <strong>la</strong> materia <strong>che</strong> gli piaceva <strong>di</strong> più e, una volta terminate le superiori, si<br />

sarebbe iscritta all’università per frequentare il corso <strong>di</strong> <strong>la</strong>urea in psicologia infantile, per<br />

stare un domani con i bambini, per aiutarli: quegli stessi bambini <strong>che</strong> amava tantissimo.<br />

La sua tragica ed assurda morte, <strong>la</strong>sciò un dolore immenso e un vuoto incolmabile nei suoi<br />

genitori, nelle sue compagne, nei suoi concitta<strong>di</strong>ni e, <strong>di</strong> fatto, praticamente nell’intera nazione<br />

italiana. Un vuoto <strong>che</strong> perdura intatto e mai affievolitosi.<br />

A Mesagne le fu intito<strong>la</strong>ta una via, a Copertino un parco, a Napoli una scuo<strong>la</strong> e a Brin<strong>di</strong>si:<br />

l’11 gennaio 2013, fu inaugurato il “Giar<strong>di</strong>no <strong>di</strong> Melissa” a pochi passi dal luogo in cui Melissa<br />

fu falciata dall’esplosione e in seguito, nello stesso anno, il parco del Cil<strong>la</strong>rese, il più grande<br />

parco urbano del<strong>la</strong> Puglia, <strong>di</strong>venne parco “19 maggio”.<br />

121

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!