30.10.2017 Views

i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

SHOW MORE
SHOW LESS

You also want an ePaper? Increase the reach of your titles

YUMPU automatically turns print PDFs into web optimized ePapers that Google loves.

CICERONE<br />

(Arpino, 3 gennaio 106 a.C. – Formia, 7 <strong>di</strong>cembre 43 a.C.)<br />

Fu, Marco Tullio Cicerone, un grande politico, senatore, scrittore e filosofo romano. Visitò e<br />

<strong>di</strong>morò più volte a Brin<strong>di</strong>si, ospite privilegiato del suo amico brin<strong>di</strong>sino Lenio F<strong>la</strong>cco.<br />

Esponente <strong>di</strong> un’agiata famiglia dell’or<strong>di</strong>ne equestre, Cicerone fu una delle figure più rilevanti<br />

<strong>di</strong> <strong>tutta</strong> l ’antichità romana. La s ua vastissima produzione letteraria, <strong>che</strong> va dalle orazioni<br />

politi<strong>che</strong> agli scritti <strong>di</strong> filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto del<strong>la</strong> società<br />

romana negli ultimi travagliati anni del<strong>la</strong> repubblica, rimase come esempio, tanto da poter<br />

essere considerata il modello del<strong>la</strong> letteratura <strong>la</strong>tina c<strong>la</strong>ssica. Attraverso l’opera <strong>di</strong> Cicerone,<br />

grande ammiratore del<strong>la</strong> cultura greca, i Romani poterono an<strong>che</strong> acquisire una migliore<br />

conoscenza del<strong>la</strong> filosofia. Tra i suoi maggiori contributi al<strong>la</strong> cultura <strong>la</strong>tina ci fu senza dubbio<br />

<strong>la</strong> creazione <strong>di</strong> un lessico filosofico <strong>la</strong>tino e tra le opere fondamentali per <strong>la</strong> comprensione del<br />

mondo <strong>la</strong>tino si collocano le sue Epistu<strong>la</strong>e.<br />

Cicerone svolse per molti anni an<strong>che</strong> un r uolo <strong>di</strong> primaria importanza nel mondo del<strong>la</strong><br />

politica: dopo aver salvato <strong>la</strong> repubblica dal tentativo eversivo <strong>di</strong> Lucio Sergio Catilina ed<br />

aver così ottenuto l’appel<strong>la</strong>tivo <strong>di</strong> pater patriae, negli anni delle guerre civili <strong>di</strong>fese<br />

strenuamente fino al<strong>la</strong> sua morte una repubblica giunta ormai all’ultimo respiro e destinata a<br />

trasformarsi nel principatus augusteo.<br />

Cicerone visitò Brin<strong>di</strong>si più volte nei suoi viaggi <strong>di</strong> gioventù per <strong>la</strong> Grecia e nel 58 a.C. <strong>di</strong>morò<br />

in <strong>città</strong> tre<strong>di</strong>ci giorni, ospite in casa del suo amico Lenio F<strong>la</strong>cco, prima <strong>di</strong> partire -via Durazzo<br />

il 29 aprile- per l’esilio a Salonicco, a scontare <strong>la</strong> condanna impostagli con <strong>la</strong> legge Clo<strong>di</strong>a dai<br />

partitari <strong>di</strong> Cesare. L’anno seguente Cicerone ebbe per ò annul<strong>la</strong>ta <strong>la</strong> sua condanna e<br />

raggiunse Brin<strong>di</strong>si il 5 agosto incontrandovi <strong>la</strong> figlia Tullio<strong>la</strong> e rimanendovi pochi giorni, prima<br />

<strong>di</strong> proseguire per Roma. Il 24 novembre del 50 a.C. Cicerone fu <strong>di</strong> nuovo a Brin<strong>di</strong>si, <strong>di</strong> ritorno<br />

dal<strong>la</strong> Cilicia dove, nominato da Pompeo, era stato per qual<strong>che</strong> anno proconsole governatore.<br />

E a Brin<strong>di</strong>si incontrò <strong>la</strong> moglie Terenzia, venutagli incontro. Finalmente, a Brin<strong>di</strong>si, Cicerone<br />

dovette an<strong>che</strong> patire il suo ultimo lungo esilio, dopo Farsalo, dal novembre 48 al settembre<br />

47 a.C., durante il quale maturò an<strong>che</strong> il <strong>di</strong>vorzio. Un esilio <strong>di</strong>sagiato, per le con<strong>di</strong>zioni<br />

economi<strong>che</strong> e morali: considerato un <strong>di</strong>sertore dai pompeani <strong>che</strong> non aveva seguito in Africa<br />

e un nemico dai cesariani ai quali non aveva ancora aderito.<br />

Cicerone, perdonato da Cesare, tornò a Roma tentando <strong>di</strong> mantenersi al margine delle lotte<br />

politico-civili <strong>che</strong> dominarono quegli ultimi anni del<strong>la</strong> repubblica. Dopo l’assassinio <strong>di</strong> Cesare,<br />

finalmente, si schierò contro Antonio, scrivendo nel 44-43 a.C. le famose Filippi<strong>che</strong>, e questi<br />

lo fece perciò assassinare da sicari <strong>che</strong> lo raggiunsero nel<strong>la</strong> sua vil<strong>la</strong> <strong>di</strong> Formia nel <strong>di</strong>cembre<br />

dello stesso 43 a.C.<br />

20

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!