30.10.2017 Views

i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

SHOW MORE
SHOW LESS

Create successful ePaper yourself

Turn your PDF publications into a flip-book with our unique Google optimized e-Paper software.

GIAMBATTISTA CASIMIRO<br />

(Brin<strong>di</strong>si, XVI Secolo)<br />

Fu, Giovan Battista un intellettuale, regio notaio, storiografo e scrittore, nato e vissuto a<br />

Brin<strong>di</strong>si nel XVI secolo. Sposò Giulia Marangia ed ebbe sette figli, tra cui: Teodoro, <strong>che</strong><br />

ere<strong>di</strong>tò <strong>la</strong> professione <strong>di</strong> notaio, Francescantonio, <strong>che</strong> fu maestro dei conventuali <strong>di</strong> San<br />

Francesco e an<strong>che</strong> Provinciale <strong>di</strong> quell’or<strong>di</strong>ne monastico e <strong>di</strong> Giustina, <strong>che</strong> fu novizia in San<br />

Benedetto.<br />

Fu l’autore del<strong>la</strong> “Prima nota storica sul<strong>la</strong> <strong>città</strong> <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si” finalmente e<strong>di</strong>tata nel 2017. Infatti,<br />

Casimiro -più correttamente Casmirio- in un lungo testo manoscritto, <strong>che</strong> non gli riuscì <strong>di</strong><br />

dare alle stampe, intito<strong>la</strong>to “Episto<strong>la</strong> Apologetica Jo. Battistae Casimirij ad Q. Marium<br />

Corradum. Diplomata ac privilegia summorum pontificum regnum ac imperatorum plurima.<br />

Index copiosissimus eorum quae in Episto<strong>la</strong> continentur”, datato al 1º <strong>di</strong>cembre 1567 e<br />

in<strong>di</strong>rizzato al celebre umanista <strong>di</strong> Oria, suo contemporaneo ed ex amico, Quinto Mario<br />

Corrado, a proposito dell’in<strong>di</strong>pendenza proc<strong>la</strong>mata da Oria del<strong>la</strong> propria <strong>di</strong>ocesi nei confronti<br />

<strong>di</strong> quel<strong>la</strong> brin<strong>di</strong>sina, <strong>di</strong>fese <strong>la</strong> posizione del<strong>la</strong> <strong>città</strong> <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, riven<strong>di</strong>candone acerrimamente<br />

<strong>la</strong> preminenza.<br />

Nel suo testo, tra altro, Casimiro, impostò <strong>la</strong> leggenda del<strong>la</strong> fondazione erculea <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si e,<br />

percorrendo i tempi, analizzò il territorio e le sue con<strong>di</strong>zioni ambientali, raccontando <strong>la</strong><br />

frequentazione del porto <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si fin dal<strong>la</strong> proto<strong>storia</strong>.<br />

Casimiro scrisse an<strong>che</strong> una “Storia <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si” <strong>che</strong> trasse, in buona parte da quel<strong>la</strong> episto<strong>la</strong> e<br />

parte, probabimente, dal<strong>la</strong> precedente Hi<strong>storia</strong> Brundusina <strong>di</strong> Giovanni Carlo Verano,<br />

storiografo brin<strong>di</strong>sino del<strong>la</strong> prima età angioina, poi andata <strong>di</strong>spersa. Quel manoscritto <strong>di</strong><br />

Casimiro, rimasto ine<strong>di</strong>to, fu conservato nel<strong>la</strong> biblioteca De Leo e fu certamente ripreso<br />

an<strong>che</strong> da Gio’ Moricino per <strong>la</strong> sua più completa <strong>storia</strong> del<strong>la</strong> <strong>città</strong>, poi c<strong>la</strong>morosamente<br />

p<strong>la</strong>giata da Andrea Del<strong>la</strong> Monaca.<br />

Giovan Battista Casmirio, morì a Brin<strong>di</strong>si, verosimilmente nel<strong>la</strong> primavera del 1571.<br />

46

Hooray! Your file is uploaded and ready to be published.

Saved successfully!

Ooh no, something went wrong!