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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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FERRANTE FORNARI<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 1 gennaio 1533 – Napoli, 5 marzo 1603)<br />

Fu un insigne giurista. Nacque, nel<strong>la</strong> casa <strong>di</strong> famiglia, Pa<strong>la</strong>zzo Fornari, da Lucio e Orso<strong>la</strong><br />

Bovio, sorel<strong>la</strong> <strong>di</strong> Giovanni Carlo Bovio, <strong>che</strong> fu arcivescovo <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si e <strong>di</strong> Cesare Bovio, <strong>che</strong><br />

fu vescovo <strong>di</strong> Nardò. Fu battezzato il 4 marzo dello stesso 1553.<br />

La casata Fornari fu una anti ca e nobile famiglia genovese, trapiantata a B rin<strong>di</strong>si nel XIV<br />

secolo.<br />

Ferrante compì i suoi stu<strong>di</strong> universitari a Napoli e nel<strong>la</strong> capitale del vice regno, ai tempi in cui<br />

sul trono <strong>di</strong> Spagna sedeva Filippo II, risiedette per tutto il resto del<strong>la</strong> vita e svolse <strong>tutta</strong> <strong>la</strong><br />

sua attività.<br />

Fu nominato giu<strong>di</strong>ce del<strong>la</strong> Gran Curia Criminale nel 1575 e fu nominato Regio Consigliere<br />

nel 1576. Fu presidente del<strong>la</strong> Regia Camera e dal 1587 al 1592 fu R eggente del<strong>la</strong> Regia<br />

Cancelleria. In tale carica, s’interessò al<strong>la</strong> <strong>storia</strong> del<strong>la</strong> sua <strong>città</strong>, Brin<strong>di</strong>si, e si preoccupò <strong>di</strong> far<br />

estrarre dal<strong>la</strong> Regia Camera, tutti i registri <strong>che</strong> interessavano Brin<strong>di</strong>si, inviandone una copia<br />

a Giovanni Moricino al quale furono certamente utili nel<strong>la</strong> redazione del<strong>la</strong> sua ine<strong>di</strong>ta -e<br />

p<strong>la</strong>giata- Storia <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si. Nel 1595 il re Filippo II l o nominò an<strong>che</strong> suo Consigliere<br />

Col<strong>la</strong>terale nel Supremo Consiglio e Luogotenente del<strong>la</strong> Camera del<strong>la</strong> Sommaria.<br />

Nel<strong>la</strong> Cronaca dei Sindaci <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si è registrato <strong>che</strong> il 6 giugno 1595, Ferrante Fornari firmò<br />

il decreto per cui il luogotenente del maestro porto<strong>la</strong>no del<strong>la</strong> <strong>città</strong> acquistò il <strong>di</strong>ritto per <strong>la</strong><br />

cognizione ed il giu<strong>di</strong>zio nelle cause civili e c riminali dei marinai forestieri o citta<strong>di</strong>ni, in<br />

Brin<strong>di</strong>si.<br />

Il primo ottobre del 1598, l’amministrazione comunale <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, essendo sindaco Antonio<br />

Leanza, elesse il suo illustre citta<strong>di</strong>no, Ferrante Fornari, a suo procuratore al par<strong>la</strong>mento<br />

generale del regno, da tenersi in San Lorenzo a Napoli.<br />

Ferrante si fece promotore del<strong>la</strong> costruzione del<strong>la</strong> Cappel<strong>la</strong> del<strong>la</strong> Natività nel<strong>la</strong> chiesa del<br />

Gesù Nuovo in Napoli, <strong>città</strong> in cui morì settantenne.<br />

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