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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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SAN LORENZO DA BRINDISI<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 22 luglio 1559 – Lisbona, 22 luglio 1619)<br />

Fu, Giulio Cesare Russo, il più illustre figlio <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si: Generale dell’or<strong>di</strong>ne dei frati<br />

Cappuccini e uomo <strong>di</strong> singo<strong>la</strong>re valore, dottrina e santità.<br />

Nacque da Guglielmo e Elisabetta Marel<strong>la</strong>, ambedue <strong>di</strong> famiglia onoratissima. Morto il padre<br />

fu mandato a Venezia a convivere con lo zio Pietro fino a quando fu a V erona, ove indossò<br />

l’abito cappuccino il 24 marzo 1576 con il nome <strong>di</strong> Lorenzo.<br />

Fra Lorenzo stu<strong>di</strong>ò filosofia, teologia e lingue morte e viventi, imparando il <strong>la</strong>tino, il boemo, il<br />

tedesco, lo spagnolo, il francese, il greco e l ’ebraico. Ebbe una fol gorante carriera<br />

ecclesiastica giungendo presto a Generale dell’Or<strong>di</strong>ne. Fu famoso in <strong>tutta</strong> E uropa e fu<br />

incaricato <strong>di</strong> rilevatissimi affari, <strong>di</strong> chiesa e <strong>di</strong> principato, da tre pontefici e due imperatori, dal<br />

re <strong>di</strong> Spagna e dal duca <strong>di</strong> Baviera.<br />

Il 14 ottobre 1601 partecipò molto attivamente in prima linea, come cappel<strong>la</strong>no dell’armata<br />

imperiale, al<strong>la</strong> battaglia <strong>di</strong> Albareale vinta contro l’esercito mussulmano.<br />

Il 6 luglio 1607, stando a Brin<strong>di</strong>si, Fra Lorenzo scrisse in una lettera per Giovanni Leonardo<br />

Ripa: «... Io ho pens ato <strong>che</strong> sarebbe bene pi gliare quel<strong>la</strong> casa <strong>la</strong> quale sta congionta con<br />

quel<strong>la</strong> <strong>di</strong> mia nipote ed in più quel<strong>la</strong> <strong>che</strong> sta congionta con il cortiglio ch’è innanzi al<strong>la</strong> casa<br />

grande, per avere piazza più <strong>la</strong>rga. Mi farà grazia d´avvisarmi, se si potranno avere, e il<br />

prezzo <strong>di</strong> tutte quattro le case insieme, e quanta sarà <strong>la</strong> lunghezza e <strong>la</strong> <strong>la</strong>rghezza <strong>di</strong> tutto il<br />

sitio, e <strong>che</strong> spesa si può <strong>di</strong>u<strong>di</strong>care per fabbricarvi detta chiesa <strong>di</strong> Santa Maria degli Angeli in<br />

forma <strong>di</strong> croce…».<br />

Fu quello del<strong>la</strong> chiesa con l’annesso monastero per le sorelle cappuccine, <strong>che</strong> essendo<br />

incrementato il loro numero e <strong>la</strong> loro fama rimanevano ormai strette nel<strong>la</strong> sede originaria in<br />

piazza del<strong>la</strong> Cattedrale, un progetto <strong>che</strong> Fra Lorenzo perseguì fino al<strong>la</strong> sua realizzazione. E<br />

così, <strong>di</strong>simpegnando <strong>la</strong> carica <strong>di</strong> precettore spirituale <strong>di</strong> Massimiliano, duca <strong>di</strong> Baviera,<br />

convinse il potente duca a farsi promotore <strong>di</strong> quel progetto, tanto <strong>che</strong> nel 1609 il proprio duca<br />

inviò dal<strong>la</strong> Baviera il progetto con importanti finanziamenti, e se ne cominciò <strong>la</strong> costruzione.<br />

La costruzione durò una decina d’anni ininterrotti, con un risultato favoloso: un monastero<br />

splen<strong>di</strong>do ed una chiesa suntuosa «... hav vi tuttora in questa chiesa un C risto in croce<br />

d´avorio, alto circa due palmi, tutto d´un pezzo meno le due braccia maestrevolmente<br />

congiunte al corpo…».<br />

Nel giorno del suo compleanno numero sessanta, Fra Lorenzo morì presso <strong>la</strong> corte del re<br />

Filippo III in Lisbona, si sospetta a causa <strong>di</strong> un avvelenamento, mentre svolgeva una delicata<br />

missione <strong>di</strong>plomatica affidatagli dal papa. A Brin<strong>di</strong>si gli fu intito<strong>la</strong>ta <strong>la</strong> scuo<strong>la</strong> elementare<br />

costruita a<strong>di</strong>acente al<strong>la</strong> Chiesa degli Angeli sul terreno su cui era esistito il monastero da lui<br />

fatto erigere assieme al<strong>la</strong> chiesa.<br />

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