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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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NICOLÒ ANTONIO CUGGIÒ<br />

(Brin<strong>di</strong>si, 1661 – Roma, 2 gennaio 1739)<br />

Fu un c anonico del<strong>la</strong> locale chiesa metropolitana e s uccessivamente, fino al<strong>la</strong> morte, fu<br />

abate in Santa Maria in Trastevere <strong>di</strong> Roma. Nacque a Brin<strong>di</strong>si nel<strong>la</strong> seconda metà del ‘600,<br />

in una nobile famiglia, da genitori veneziani. Stu<strong>di</strong>ò giurisprudenza e teologia nel collegio <strong>di</strong><br />

Monopoli.<br />

A Roma fu nominato, nel<strong>la</strong> <strong>di</strong>ocesi Portuense, deputato vicario generale del car<strong>di</strong>nale<br />

Fransone il 1º maggio 1694 e f u confermato, dal nuovo vescovo car<strong>di</strong>nale Altieri, fino al 10<br />

marzo del 1968, quando passò dal<strong>la</strong> <strong>di</strong>ocesi <strong>di</strong> Porto e Santa Rufina al<strong>la</strong> Segreteria del<br />

Vicariato <strong>di</strong> Roma.<br />

Nel novembre del 1700 fu, infatti, nominato segretario del Tribunale del Vicariato ed esercitò<br />

tale carica sino al<strong>la</strong> morte.<br />

Oltre <strong>che</strong> per il grande zelo e l o spirito <strong>di</strong> carità, si segnalò per <strong>la</strong> straor<strong>di</strong>naria attività,<br />

soprattutto presso l’Archivio Storico del Vicariato <strong>di</strong> Roma. Scrisse numerosi e v oluminosi<br />

trattati, <strong>di</strong> cui il più famoso ed i mportante fu quel lo (foto) intito<strong>la</strong>to “Del<strong>la</strong> giuris<strong>di</strong>ttione e<br />

prerogative del Vicario <strong>di</strong> Roma”.<br />

In quel testo settecentesco manoscritto, Cuggiò descrisse minuziosamente tutte l e<br />

competenze del Tribunale del Vicariato e quelle attribuite ad ognuno dei suoi membri: il<br />

vicarius urbis, il vicegerente, il segretario, il promotore fiscale, i luogotenenti, il camerlengo<br />

del clero, il custode delle sacre reliquie, i notai, il deputato per i monasteri e que llo per i<br />

matrimoni, gli esaminatori del clero e altri ministri minori.<br />

Una fonte rilevante per <strong>la</strong> <strong>storia</strong> del<strong>la</strong> curia vicariale e an<strong>che</strong> del<strong>la</strong> comunità religiosa locale in<br />

età moderna. Un testo normativo denso <strong>di</strong> informazioni sul tessuto urbano, <strong>che</strong> illustra an<strong>che</strong><br />

il rapporto Chiesa-Città <strong>di</strong> Roma. Per <strong>la</strong> sua importanza, nel 2004, i l testo <strong>di</strong> Cuggiò fu<br />

pubblicato a stampa dal<strong>la</strong> Feltrinelli.<br />

Nicolò Antonio Cuggiò morì a Roma il 2 gennaio del 1739 e fu sepolto a Roma nel<strong>la</strong> chiesa<br />

<strong>di</strong> Santa Maria in Trastevere.<br />

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