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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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GIUSEPPE PISANELLI<br />

(Tricase, 23 settembre 1812 – Napoli, 5 aprile 1879)<br />

Fu un bril<strong>la</strong>nte avvocato e un par<strong>la</strong>mentare impegnato, con una personalità <strong>di</strong> grande rilievo.<br />

Eletto nel collegio elettorale <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, nel 1875, sostenne enfaticamente nel Par<strong>la</strong>mento del<br />

Regno d’Italia <strong>la</strong> <strong>di</strong>fesa del porto <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si.<br />

Dopo i primi stu<strong>di</strong> a Ugento, Lecce e Tr ani, dove trascorse gli anni del<strong>la</strong> giovinezza, si<br />

trasferì a N apoli, addottorandosi in legge e <strong>di</strong> venendo, quin<strong>di</strong>, insigne docente <strong>di</strong> Diritto <strong>di</strong><br />

quell’università.<br />

Appena eletto par<strong>la</strong>mentare a Napoli, dopo i fatti del 15 maggio del 1848, fu perseguitato<br />

perché firmatario del<strong>la</strong> famosa protesta contro il despotismo del regno e fu costretto a<br />

prendere <strong>la</strong> via dell’esilio: Civitavecchia, Genova, Londra, Parigi e, finalmente Torino nel<br />

1852, furono le tappe del suo esilio.<br />

A Torino, Cavour gli affidò l’incarico <strong>di</strong> re<strong>di</strong>gere due importanti trattati legis<strong>la</strong>tivi. Si fermò a<br />

Torino fino al 1860, quando Garibal<strong>di</strong> lo chiamò a reggere il Ministero <strong>di</strong> Grazia e Giustizia<br />

del governo provvisorio, costituito nel Mezzogiorno dopo il plebiscito.<br />

Eletto deputato al primo Par<strong>la</strong>mento italiano, fu confermato nel mandato per le tre legis<strong>la</strong>ture<br />

successive.<br />

Ministro <strong>di</strong> Grazia e Giustizia, nel Ministero Farini ed in quello <strong>di</strong> Minghetti, attese al<strong>la</strong><br />

redazione del Co<strong>di</strong>ce civile e del Co<strong>di</strong>ce <strong>di</strong> procedura civile. Fu po i an<strong>che</strong> Consigliere <strong>di</strong><br />

Stato, continuando a s edere in Par<strong>la</strong>mento, eletto per l’ultima volta nel 1878 nel collegio<br />

elettorale <strong>di</strong> Manduria.<br />

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