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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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UMBERTO CAGNI<br />

(Asti, 24 febbraio 1863 – Genova, 22 aprile 1932)<br />

Fu un ammiraglio ed esploratore, ricoprì le cari<strong>che</strong> <strong>di</strong> senatore del regno e commissario del<br />

porto <strong>di</strong> Genova. A Brin<strong>di</strong>si, durante <strong>la</strong> prima guerra mon<strong>di</strong>ale, fu c apo del Comando<br />

superiore navale del Basso Adriatico.<br />

A 14 anni entrò nel<strong>la</strong> Scuo<strong>la</strong> <strong>di</strong> marina <strong>di</strong> Napoli. Proseguì gli stu<strong>di</strong> al<strong>la</strong> Scuo<strong>la</strong> <strong>di</strong> marina <strong>di</strong><br />

Genova, conseguendo il grado <strong>di</strong> guar<strong>di</strong>amarina nel 1881. Dal 1882 al 1885 fece il giro del<br />

mondo sul<strong>la</strong> nave Vittor Pisani. Nel 1895, sul<strong>la</strong> Cristoforo Colombo, intraprese un altro<br />

viaggio <strong>che</strong> durò quattro anni, compresa una spe<strong>di</strong>zione dal<strong>la</strong> Terra <strong>di</strong> Francesco Giuseppe,<br />

con destinazione Polo Nord, <strong>che</strong> fallì.<br />

Nel 1897 p artì con l’amico Luigi Amedeo <strong>di</strong> Savoia-Aosta, duca degli Abruzzi per l’A<strong>la</strong>ska<br />

al<strong>la</strong> conquista del<strong>la</strong> vetta del monte Saint Elias, <strong>che</strong> avvenne il 2 agosto dello stesso anno.<br />

Nel 1899 partecipò al<strong>la</strong> spe<strong>di</strong>zione al Polo Nord con <strong>la</strong> Stel<strong>la</strong> Po<strong>la</strong>re, organizzata da Luigi<br />

Amedeo <strong>di</strong> Savoia. Riuscì, tra <strong>la</strong> fine <strong>di</strong> marzo ed il 25 aprile dello stesso anno, a<br />

raggiungere <strong>la</strong> più alta <strong>la</strong>titu<strong>di</strong>ne mai prima toccata dall’uomo sino a quel momento: 86° 34'.<br />

La spe<strong>di</strong>zione iniziò in primavera, l’11 marzo 1900. I m embri si <strong>di</strong>visero in tre gruppi, con<br />

slitte e cani, viveri e materiali: i primi due gruppi, <strong>di</strong> sostegno al terzo, dopo alcuni giorni <strong>di</strong><br />

<strong>di</strong>fficoltà, tornarono al campo base contando <strong>la</strong> per<strong>di</strong>ta <strong>di</strong> tre uomini. Il terzo gruppo, formato<br />

dal comandante Cagni, il marinaio Canepa e l e guide valdostane Petigax e Fenoi llet, con<br />

viveri per tre mesi, il 25 aprile, tra mille <strong>di</strong>fficoltà, raggiunsero gli 86° e 34' <strong>di</strong> <strong>la</strong>titu<strong>di</strong>ne nord,<br />

superando il record <strong>di</strong> Fridtjof Nansen <strong>di</strong> 21', a 381 km dal Polo Nord. Nel freddo dell’Artico,<br />

con strumenti ricognitivi ru<strong>di</strong>mentali e am putazioni per conge<strong>la</strong>mento, decisero però <strong>di</strong><br />

tornare in<strong>di</strong>etro: dopo <strong>di</strong>eci giorni <strong>di</strong> marcia abbandonarono quasi tutto sui <strong>la</strong>stroni <strong>di</strong><br />

ghiaccio, al<strong>la</strong> deriva. Con una so<strong>la</strong> tenda, do<strong>di</strong>ci cani e le provviste strettamente necessarie<br />

sulle slitte rimaste, i quattro uomini riuscirono finalmente a raggiungere <strong>la</strong> baia <strong>di</strong> Teplitz, era<br />

il 23 giugno 1900. Cagni e i suoi avevano percorso 1400 chilometri in 104 giorni: un’impresa<br />

storica.<br />

Nel 1909, Cagni si <strong>di</strong>stinse partico<strong>la</strong>rmente per i soccorsi portati a seguito del terremoto <strong>di</strong><br />

Messina. Nel 1911, al l’inizio del<strong>la</strong> guerra italo-turca, sbarcò a Tr ipoli nel<strong>la</strong> Libia ottomana<br />

occupando <strong>la</strong> <strong>città</strong> con po<strong>che</strong> centinaia <strong>di</strong> soldati.<br />

Durante <strong>la</strong> prima guerra mon<strong>di</strong>ale, fu des tinato a B rin<strong>di</strong>si e ne gui dò <strong>la</strong> strategica Base<br />

navale. Nel corso del<strong>la</strong> guerra, inoltre, guidò an<strong>che</strong> <strong>la</strong> base <strong>di</strong> La Spezia.<br />

L'ammiraglio <strong>la</strong>sciò il servizio militare nel 1923. Morì nel 1932 e fu sepolto nel<strong>la</strong> <strong>città</strong> natale.<br />

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