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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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TOMMASO VALERI<br />

(Santa Fiora, 23 ottobre 1865 – Sinilunga, 20 novembre 1950)<br />

Fu arcivescovo <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si dal 22 aprile 1910 al 14 agosto 1942, e fu anc he amministratore<br />

apostolico perpetuo <strong>di</strong> Ostuni.<br />

Nacque in un paesino del<strong>la</strong> provincia <strong>di</strong> Grosseto e pr ese i voti, come francescano, il 28<br />

aprile 1888 e fu consacrato il 5 giugno 1910.<br />

Eresse varie parrocchie in Brin<strong>di</strong>si e in Ostuni. Restaurò <strong>la</strong> Cattedrale <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si e potenziò il<br />

seminario inter <strong>di</strong>ocesano <strong>di</strong> Ostuni. Sotto il suo presu<strong>la</strong>to vennero in Brin<strong>di</strong>si molti or<strong>di</strong>ni <strong>di</strong><br />

religiose. Celebrò congressi eucaristici e tenne sino<strong>di</strong> <strong>di</strong>ocesani.<br />

Fu segretario <strong>di</strong> monsignor Tommaso Valeri, il padre Domenico Bacci, scrittore e l etterato<br />

conosciuto in ambito nazionale, perché autore <strong>di</strong> numerose pregevoli opere stori<strong>che</strong> e<br />

monografi<strong>che</strong>, tra cui Cattedrale brin<strong>di</strong>sina, del 1924.<br />

E fu l’arcivescovo monsignor Tommaso Valeri a nominare don Pasquale Camassa, rettore<br />

del Cimitero comunale.<br />

Quando monsignor Valeri rinunciò al<strong>la</strong> cattedra <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si, fu nominato arcivescovo tito<strong>la</strong>re <strong>di</strong><br />

Gerapoli <strong>di</strong> Siria, incarico <strong>che</strong> mantenne fino al<strong>la</strong> sua morte, sopraggiunta a Sinilunga in<br />

provincia <strong>di</strong> Siena, il 20 novembre del 1950.<br />

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