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i 100 personaggi dell'odonomastica di Brindisi che attraversano tutta la storia della città

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

Lo stradario di Brindisi conta più di mille, tra vie, piazze, vicoli, larghi, parchi, etc. Ebbene di quelle più di mille intitolazioni, poco più di cento sono dedicate a personaggi illustri di Brindisi: personaggi nati a Brindisi, o che a Brindisi hanno vissuto e operato significativamente, o che con Brindisi hanno avuto una qualche speciale relazione. Poche o molte, non è qui importante stabilirlo, ma certo è che quelle cento intitolazioni dello stradario cittadino, nonostante le molte ed importanti assenze, costituiscono in una qualche misura “uno specchio” della plurimillenaria ed avvincente storia della nostra città: dalla mitologia e dai gloriosi tempi della repubblica e dell'impero di Roma, alle due guerre mondiali del Novecento, e fin dentro questo Ventunesimo secolo, dopo aver percorso i secoli dell'Alto e del Basso Medioevo e quindi della Modernità e della Contemporaneità.

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PAOLO FARINATA DEGLI UBERTI<br />

(Verona, 6 aprile 1876 – Mare Adriatico, 14 luglio 1916)<br />

Fu, Paolo Tolosetto, un ufficiale del<strong>la</strong> Regia Marina, comandante del sommergibile Balil<strong>la</strong> <strong>di</strong><br />

base a Brin<strong>di</strong>si. Fu insignito del<strong>la</strong> medaglia d’oro al valor militare al<strong>la</strong> memoria.<br />

Nacque a Verona il 6 aprile 1876. Allievo dell’Accademia navale <strong>di</strong> Livorno dal 30 ottobre<br />

1889, il 1° agosto 1895 c onseguì <strong>la</strong> nomina a guar <strong>di</strong>amarina, ottenendo l e successive<br />

promozioni a sottotenente <strong>di</strong> vascello il 1° agosto 1897, a tenente <strong>di</strong> vascello il 9 <strong>di</strong>cembre<br />

1900 e a capitano <strong>di</strong> corvetta il 25 aprile 1915.<br />

Appassionato sommergibilista, fu comandante del sommergibile G<strong>la</strong>uco nel 1914. P oi, già<br />

comandante del sommergibile Balil<strong>la</strong>, varato l’8 agosto 1915, nel<strong>la</strong> fase del col<strong>la</strong>udo e<br />

dell’addestramento dell’unità. Allo scoppio del 1° conflitto mon<strong>di</strong>ale riebbe il comando del<br />

Balil<strong>la</strong> con il quale, da Brin<strong>di</strong>si, operò nell’ambito del<strong>la</strong> 4ª Squadriglia autonoma, compiendo<br />

missioni offensive <strong>di</strong> agguato nel Basso Adriatico e lungo le rotte commerciali austria<strong>che</strong>.<br />

Il 13 luglio 1916 partì dal porto <strong>di</strong> Brin<strong>di</strong>si e si portò in agguato nelle acque antistanti l’iso<strong>la</strong> <strong>di</strong><br />

Lissa, dove attaccò le torpe<strong>di</strong>niere austria<strong>che</strong> T65 e T66. Fu da quelle in<strong>di</strong>viduato e<br />

sottoposto a violento fuoco <strong>di</strong> artiglieria, <strong>che</strong> lo danneggiò irreparabilmente e, dopo av er<br />

lottato strenuamente nonostante le con<strong>di</strong>zioni <strong>di</strong> estrema inferiorità per i gravi danni subiti, fu<br />

affondato, con tutti i 37 uomini <strong>di</strong> equipaggio, dai siluri dal<strong>la</strong> torpe<strong>di</strong>niera austriaca T65.<br />

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