StatutoAssociazioneGaffurio

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Associazione Musicale "Franchino Gaffurio"

Lodi

Associazione Musicale "Franchino Gaffurio"

Accademia di Musica e Danza

Via Solferino, 20 (Antico Chiostro dell’Incoronata)

26900 LODI

Tel. 0371/50381

STATUTO

APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

NELLA SEDUTA DEL 30 NOVEMBRE 2008


Art. 1

E’ istituita un’Associazione denominata

con sede in Lodi, Via Solferino n. 20.

ASSOCIAZIONE MUSICALE FRANCHINO GAFFURIO

Art. 2

L’Associazione, che esclude dalla propria attività ogni fine di lucro, ha per scopo la

prestazione ai propri soci di servizi nel campo dell’educazione, istruzione, formazione

professionale e amatoriale alla musica ed alla danza, nonché la diffusione dell’interesse per

tali arti in tutte le loro espressioni, come pure ogni attività culturale affine.

L’Associazione potrà istituire e gestire scuole musicali, scuole di danza, complessi

strumentali e vocali, corpi bandistici e promuovere ogni iniziativa (concerti, manifestazioni,

mostre, concorsi, attività didattiche) ritenuta dal Consiglio Direttivo idonea al

perseguimento degli scopi istituzionali, nonché partecipare ad enti, istituzioni, associazioni

aventi scopi analoghi, affini o connessi al proprio.

L’Associazione esaurisce le proprie finalità nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.

Sono previste le seguenti categorie di soci:

a) ordinari;

b) aggregati;

c) sostenitori;

d) onorari.

Art. 3

Art. 4

Sono soci ordinari coloro che, avendo compiuto la maggiore età, presentino apposita

domanda di ammissione al Consiglio Direttivo, a condizione che la domanda stessa venga

accolta dal Consiglio Direttivo.

Art. 5

Sono soci aggregati coloro che partecipano in qualità di allievi alle attività istituzionali

promosse dall’Associazione, fruendo dei servizi dalla stessa prestati.

La nomina dei soci aggregati compete al Consiglio Direttivo il quale, a maggioranza dei

membri presenti, delibera sull’apposita domanda scritta presentata dall’aspirante. Per i

minorenni la domanda dev’essere firmata da un genitore o da altro soggetto esercente la

potestà, il quale assume a proprio carico le responsabilità patrimoniali che competono al

minorenne.

Il funzionamento del Collegio dei Revisori dei Conti è disciplinato dalle norme che regolano

il funzionamento del Consiglio Direttivo in quanto applicabili.

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, accerta la

regolare tenuta della contabilità sociale e redige una relazione da allegare al bilancio

consuntivo annuale.

Il Collegio o ciascuno dei suoi membri possono in qualsiasi momento accertare la

consistenza di cassa, l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e procedere ad atti

d’ispezione e controllo.

Almeno il Presidente del Collegio dei Revisori deve essere scelto o fra gli iscritti nel

Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero della Giustizia o fra gli iscritti

negli albi professionali tenuti dagli ordini individuati dall’art. 1 del Decreto del Ministero

della Giustizia 29 dicembre 2004, n. 320.

Art. 26

Le cariche elettive dell’Associazione sono gratuite. E’ ammesso il rimborso delle spese

sostenute per conto dell’Associazione e documentate.

Art. 27

L’esercizio sociale si chiude il 31 agosto di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il

Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo, che dev’essere sottoposto

all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 dicembre di ogni anno, accompagnato dalla

relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, al quale il bilancio dev’essere consegnato

almeno venti giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

Art. 28

Il Consiglio Direttivo può emanare regolamenti interni per disciplinare le attività

istituzionali svolte dall’Associazione.

Art. 29

Addivenendosi in qualsiasi momento e per qualsiasi causa allo scioglimento

dell’Associazione, l’Assemblea determina le modalità della liquidazione.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione e la nomina del liquidatore (o

dei liquidatori) stabilisce i criteri di massima per la destinazione del patrimonio residuo,

che dovrà essere devoluto ad enti, che non abbiano scopo di lucro, idonei a continuare le

attività istituzionali dell’Associazione. Ove ciò non potesse avvenire, il patrimonio residuo

dovrà essere devoluto al Comune di Lodi.


Art. 20

I membri del Consiglio Direttivo che per dimissioni o altre cause venissero a mancare

verranno sostituiti mediante elezione nella prima Assemblea successiva.

I nuovi eletti resteranno in carica per il tempo per il quale sarebbero dovuti restare in

carica i Consiglieri sostituiti.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo convochi o almeno tre dei

Consiglieri ne richiedano la convocazione.

Esso viene convocato dal Presidente mediante avviso da recapitarsi almeno cinque giorni

prima della data fissata per la riunione.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei membri in

carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità di

voti prevale il voto di chi presiede. Delle riunioni del Consiglio Direttivo verrà redatto

verbale che sarà firmato da chi ha presieduto la seduta e dal verbalizzante.

Alle sedute del Consiglio Direttivo possono essere invitate dal Presidente, anche in via

permanente, persone estranee al Consiglio stesso, che partecipano senza diritto di voto.

Art. 22

Nei Comuni diversi da quello ove ha sede l’Associazione, nei quali esistono scuole o sezioni

promosse dall’Associazione stessa, la gestione potrà essere esercitata in collaborazione

con un delegato locale o un comitato locale nominati dal Consiglio Direttivo. I delegati

locali e i membri dei comitati locali potranno partecipare alle riunioni del Consiglio

Direttivo senza diritto di voto.

Art. 23

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione e l’amministrazione

ordinaria e straordinaria dell’Associazione senza alcuna eccezione ed ha facoltà di

compiere tutti gli atti che ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi statutari,

esclusi quelli che la legge ed il presente Statuto riservano in modo tassativo all’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo ha pure facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed

amministrative in ogni grado di giudizio e di nominare procuratori anche non soci per

determinati atti o categorie di atti.

Art. 24

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.

Art. 25

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto di tre membri effettivi e due supplenti e resta

in carica per lo stesso periodo fissato per il Consiglio Direttivo.

Art. 6

Sono soci sostenitori le persone fisiche e gli enti che intendono sostenere finanziariamente

l’Associazione con speciali contributi in denaro, servizi o strutture.

L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 7

Sono soci onorari coloro che, in riconoscimento di particolari benemerenze, sono nominati

a vita dall’Assemblea, a maggioranza assoluta dei presenti, su proposta del Consiglio

Direttivo. Sono dispensati dal pagamento delle quote associative.

Art. 8

La domanda di ammissione impegna il socio a tutti gli effetti statutari.

L’iscrizione vale per tutta la durata dell’esercizio sociale, dal 1° settembre di ogni anno al

successivo 31 agosto. Per i soci ordinari e sostenitori s’intende rinnovata, per uguale

periodo di tempo, se non sia stata presentata formale lettera di dimissioni, che deve

pervenire al Consiglio Direttivo entro il 31 luglio di ogni anno.

Art. 9

I soci ordinari ed aggregati sono tenuti al versamento delle quote associative per ogni

esercizio sociale, nella misura e con le modalità stabilite annualmente dal Consiglio

Direttivo.

Il Consiglio Direttivo delibera la forma, l’entità e le modalità di versamento della quota

associativa, e può dispensare dal pagamento della stessa i soci che prestano attività

d’insegnamento nell’ambito delle iniziative promosse dall’Associazione.

Art. 10

La qualifica di socio si perde:

a) per dimissioni;

b) per ritardo protratto oltre quattro mesi nel pagamento della quota associativa;

c) per esclusione, per gravi motivi, deliberata con provvedimento motivato dall’Assemblea.

Contro il provvedimento di esclusione è ammesso il ricorso all’Autorità Giudiziaria.

Art. 11

Il fondo comune dell’Associazione è costituito:

a) dai beni mobili e immobili che sono o diverranno di proprietà dell’Associazione;

dalle quote associative di cui al precedente art. 9;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo

svolgimento della propria attività da:


a) quote associative di cui al precedente art. 9;

b) contributi di privati;

c) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche territoriali e non, finalizzati

esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d) contributi di organismi internazionali;

e) donazioni e lasciti testamentari;

f) rimborsi derivanti da convenzioni;

g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

E’ espressamente vietata la distribuzione a soci, amministratori e a qualunque altro

soggetto, di eventuali profitti derivanti dalle attività dell’Associazione.

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il Consiglio di Presidenza;

e) il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 12

Art. 13

L’Assemblea è composta dai soci ordinari, onorari e sostenitori. Le sue deliberazioni prese

in conformità alla legge ed al presente Statuto impegnano tutti i soci. Hanno diritto

d’intervenire all’Assemblea i soci appartenenti alle suddette categorie la cui iscrizione

decorra da almeno tre mesi. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio

mediante delega scritta. Ogni socio non può essere portatore di più di tre deleghe.

Art. 14

L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria ogni anno per

l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio sociale precedente e del bilancio

preventivo dell’esercizio sociale seguente.

L’Assemblea è convocata in via straordinaria quando se ne ravvisa la necessità o quando ne

è fatta richiesta da almeno un decimo dei soci.

La convocazione viene fatta in entrambi i casi mediante avviso contenente l’ordine del

giorno, spedito almeno sette giorni prima dell’adunanza ed affisso all’albo

dell’Associazione.

Art. 15

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice

Presidente. In caso di assenza di entrambi l’Assemblea elegge il proprio Presidente. Il

Presidente nomina un Segretario e se necessario due scrutatori.

Art. 16

L’Assemblea in prima convocazione è valida quando sia presente o rappresentata almeno la

metà dei soci aventi diritto d’intervenire. In seconda convocazione, che può essere fissata

anche per lo stesso giorno, l’Assemblea sarà valida qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea delibera a maggioranza dei soci presenti o rappresentati.

Per modificare lo statuto occorre la presenza, di persona o per delega, di almeno due terzi

dei soci aventi diritto di intervenire ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti o

rappresentati.

Per deliberare lo scioglimento dell'associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il

voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di intervenire.

Le nomine alle cariche sociali, quando non avvengono per acclamazione, si fanno a scheda

segreta.

Su ogni scheda si possono indicare nominativi in numero non superiore a quello delle

persone da eleggersi dall’Assemblea.

Sono eletti i soci che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

In caso di parità è eletto il socio con maggiore anzianità d’iscrizione.

Art. 17

Spetta all’Assemblea di:

a) eleggere fra i soci i componenti del Consiglio Direttivo;

b) eleggere fra i soci il Collegio dei Revisori dei Conti;

c) approvare il bilancio consuntivo d’esercizio dell’Associazione corredato dalla relazione

del Collegio dei Revisori dei Conti nonché il bilancio preventivo relativo all’esercizio

seguente;

d) deliberare sulle modifiche allo Statuto;

e) deliberare su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo;

f) deliberare in ordine allo scioglimento dell’Associazione, alle modalità della liquidazione,

alla nomina del liquidatore e alla destinazione del patrimonio residuo.

Art. 18

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da sei a nove.

L’Assemblea che elegge il Consiglio ne determina il numero di componenti.

Art. 19

I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo elegge fra i

propri membri un Presidente, un Vice Presidente che sostituisce il Presidente in caso di

impedimento, un Segretario ed un Tesoriere.

Presidente, Vice-Presidente, Tesoriere e Segretario costituiscono il Consiglio di Presidenza,

competente a deliberare con i poteri del Consiglio Direttivo nei casi di particolare necessità

ed urgenza, salvo ratifica da parte del Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva.

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