Jean Cocteau & Alberto Spadolini pdf

marcotravaglini

Jean Cocteau

&

Alberto Spadolini


«Spadolini sbarca a Parigi, incontra il pianista Clément Doucet e

firma un contratto al ‘Bœuf sur le toit’ dove solleva l’entusiasmo. »

Articolo Parigi anni ‘30

“Le Bœuf sur le Toit” è il locale più esclusivo, ideato e frequentato

da Jean Cocteau, da Picasso, dai dadaisti e dagli artisti di

Montparnasse.

Jean Cocteau (Maisons-Laffitte 1889 – Milly-la-Forêt 1963), poeta,

scrittore, disegnatore, regista, attore è universalmente conosciuto

per il balletto “Parade” creato con Picasso e Satie; per il romanzo

“Les enfants terribles”, per il film “La bella e la bestia”, e per la sua

storia d’amore con l’attore Jean Marais.

Jean Cocteau: “Les enfants terribles”, disegni del 1934

Nei suoi diari Cocteau rivela:

“… il bœuf non è stato né un bar, né un ristorante, né un cabaret,

bensì la nostra giovinezza, una pausa, un’unione prestigiosa di

forze e cose meravigliose, uno di quei saloon dove si riunivano i

cercatori d’oro. L’oro di cui parlo era l’oro dello spirito, un oro

leggero, incalcolabile …”

« Memoire de Jean Cocteau », 1942


Dopo il debutto al ‘Bœuf sur le Toit’ Spadolini diventa partner di

Joséphine Baker al Casinò de Paris, conteso da Mistinguett,

frequenta Marlene Dietrich e la rivista Vogue gli dedica un’intera

pagina. Viene scelto per danzare nel film “L’Epervier” accanto alla

principessa Nathalie Paley, con cui Cocteau è stato legato

sentimentalmente e da cui è in attesa di un figlio. A spingerla ad

abortire è Marie-Laure de Noalles che aveva molto amato Cocteau

e che era contraria ad una loro unione.

Sempre nel film “L’Epervier” appare per la prima volta sullo

schermo il giovanissimo Jean Marais. In una foto di scena lo si

vede mentre osserva con attenzione Spadolini a torso nudo.

Natalie Paley, Charles Boyer, Spadolini e Jean Marais

Jean Cocteau, amico di Gabriele d’Annunzio e di tanti exfrequentatori

del Teatro degli Indipendenti come Marinetti, Balla,

Depero, Severini, Carrà, Prampolini, ha una predilezione per i

dipinti di Alberto Spadolini.


E Spadolini, per ringraziare l’amico poeta inserisce nelle brochure

delle mostre di pittura una sua appassionata recensione:

“La ricerca pittorica di Spadolini è la trasfigurazione dell’anima della

danza. Questa testimonianza psicologica ci trasmette la profonda

vibrazione dei suoi personaggi, ma essenzialmente con la sua

emotiva ispirazione di corpi in movimento. Perché: veramente

questo artista lavora sopra questa materia essendo ispirato

dall’universo sensitivo e lo traspone con il suo genio che sprizza dal

suo cuore e dalla sua anima” .

Jean Cocteau

Brochure Bohmans Konstgalleri, Stoccolma 1966


Dipinti sulla danza, Alberto Spadolini anni ’40 – ‘60


Il settimanale cinematografico “Hollywood” del febbraio 1947 rivela:

“Ultimamente Spadolini venne scelto come protagonista per un

documentario ‘La danse à travers les âges’, commento e costumi di

Cocteau, regia di Bèrard. Il documentario fu proiettato in tutta

Europa …”

Cocteau: “La danse à travers les âges”, 1945

Del filmato non c’è traccia. E’ stata ritrovata la brochure dello

spettacolo “La danse à travers les âges”, copertina disegnata da

Jean Cocteau per la Serata di danze al Théâtre Nationale de

l’Opéra a favore dei sinistrati della Normandia.

Frammento dépliant “Serata di Gala” con Cocteau e Spadolini, Parigi anni ’50


Jean Cocteau: « Gitani », Chapelle Saint Pierre 1957

Con la massima naturalezza Cocteau e Spadolini manifestano una

straordinaria padronanza di tutti i codici espressivi e sono in grado

di creare autentici capolavori artistici.

Affascinato dai ‘gitani’, Cocteau dedica loro una parete della

“Chapelle Saint Pierre” a Villefranche-sur-mer (1957), mentre

Spadolini ne immortala le danze nel documentario “Nous les

gitanes” (1951), restaurato dalla Cinématheque Française.

Spadolini regista « Nous les gitans », 1951


www.albertospadolini.it

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