Magazine Avventista - Nº 13 - GENNAIO / FEBBRAIO 2018

CommunicationsFSRT

3 Intervista Yolande Grezet "Ho creato un’associazione di sistema di scambio locale"
4 Gioventù GYD 2018
5 Dossier Non uccidere - Un'esperienza di 28 giorni
9 Salute Una prospettiva interessante sulle abitudini alimentari
1O Af tto stagionale in Ticino 1O Libretto rosa
11 Testimonianza Marinette e Christian, dei panettieri che chiudono il sabato, il giorno di maggior guadagno della settimana
13 Omaggio a Gilbert Mamin

MAGAZINE AVVENTISTA GIORNALE BIMESTRALE DELLA FEDERAZIONE AVVENTISTA DELLA SVIZZERA ROMANDA E DEL TICINO - N°13 - GENNAIO / FEBBRAIO 2018

INTERVISTA

YOLANDE GREZET

"HO CREATO UN’ASSOCIAZIONE DI SISTEMA

DI SCAMBIO LOCALE"

GIOVENTÙ

GLOBAL YOUTH DAY 2018

TESTIMONIANZA

MARINETTE E CHRISTIAN FAYET

DEI PANETTIERI CHE CHIUDONO IL SABATO

DOSSIER

NON UCCIDERE

UN'ESPERIENZA DI 28 GIORNI

N° ISSN 2571-6859


5

TAPPE

CON iL TESTO BiBLiCO

PREGARE

Prima di cominciare a leggere la

Bibbia, prenditi del tempo per

pregare. Chiedi a Dio di aiutarti

a capire il testo. La preghiera

formulata all’inizio della lettura

1

della riflessione può rappresentare

un prezioso aiuto, e la

puoi completare come

desideri.

5

PREGARE

Cosa ti ha mostrato Dio? La

tua risposta può essere l’adorazione,

la conversione o il cambiamento.

Puoi pregare per te

stesso, ma anche per gli altri.

Prega Dio affinché la sua Parola

porti dei frutti nella tua vita e in

quella degli altri.

E per finire, non dimenticare di

ringraziare Dio per ciò che ti ha

rivelato oggi e per tutti i Suoi

doni.

4

aPPLiCARE

Prova ad applicare nella tua vita

ciò che hai scoperto nella parola

di Dio. Vale la pena meditare su

queste domande:

- C’è un invito, un impegno,

un’avvertenza o qualcosa che mi

può servire come esempio?

LEGGERE

Leggere il testo biblico con attenzione.

A volte è meglio prendere

del tempo per leggerlo una seconda

volta, o magari leggerlo

ad alta voce. Può essere utile

leggere anche i versetti precedenti

o successivi del passaggio

proposto. Puoi sottolineare i punti

centrali o scrivere delle note al margine

con una matita.

2

3 sCOPRiRE

Prima di leggere le spiegazioni,

riassumi il testo con parole

tue.

Scopri tu stesso l’essenza del

passaggio biblico aiutandoti

per esempio con le seguenti

domande:

- Qual è l’enunciato centrale di

questo passaggio?

- Cosa imparo su Dio, su Gesù

o sullo Spirito Santo?

- In che modo questo passaggio

mi aiuta a comprendere me

stesso, la mia situazione, le mie

relazioni?

L’ecologia! Il termine esiste dal 1866: definisce la scienza dell’ambiente

e studia gli esseri viventi nel loro habitat e le interazioni fra

di loro. Area interessante soprattutto per gli scienziati, l’ecologia è

diventata soggetto di discorsi politici verso il 1970. Alla fine degli

anni ’80, il tema viene democratizzato, soprattutto a causa degli

allarmi lanciati riguardo il riscaldamento globale. Questo soggetto

raggiunge il grande pubblico e alcuni ne fanno un vero e proprio

cavallo di battaglia. I media parlano spesso di questo fenomeno

e paradossalmente ne fanno un tema alla moda. Riciclaggio, bio,

equo, fai da te, SEL..la lista dei nuovi termini aggiunti al dizionario

è lunga, così come le discussioni, le riviste, i canali televisivi, le

espressioni artistiche..

Come succede con ogni tema sociale grandemente diffuso, la

chiesa non è immune da queste influenze. E se siamo tutti d’accordo

sul fatto di provare a risparmiare un po’ d’acqua evitando

gli sprechi, di passare alla macchina elettrica o di condividere

la stessa macchina con qualcun altro per limitare le emissioni di

CO2, l’ecologia resta comunque un soggetto tema mal definito e

frainteso, a causa del suo vasto campo d’azione. Inoltre, quando

ci si domanda a proposito del rapporto tra l’ecologia e Dio o la

Bibbia, la risposta veloce è che la preservazione della terra che Dio

ha creato corrisponde al soggetto, ma ciò non convince del tutto.

Quindi, l’ecologia è un semplice tema alla moda o ha a che fare

realmente con la volontà di Dio? Dio ha trattato questo tema

nella Sua parola? I cristiani devono essere “ecologici”? Per quanto

riguarda questa ultima domanda e per andare un po’ più sul

concreto, la giornalista Vanesa Pizutto ha provato a vivere una coraggiosa

esperienza di 28 giorni di zero-sprechi per rispettare il

sesto comandamento (p.3). Yolande Grezet ha creato un sistema

locale di scambio di tempo, servizio, competenze e beni. Persone

appassionate che hanno deciso di fare del loro meglio per vivere

una fede “ecologica” (p.5).

Buona lettura!

Eunice Goi

Assistente di comunicazione FSRT

RICETTA

ZUPPA DI MONTAGNA TIPICA DEL VENEZUELA

(PIZCA ANDINA)

Una ricetta di

Letty del Valle Cárdenas Giménez

Per 2 persone

- 5dl di acqua

- 1 mazzolino di erba

cipollina tagliuzzata

- 3 cucchiai di sedano fresco

tagliato fino (circa 50g)

- 3 cucchiai di coriandolo

tagliato fino.

Conservarne un cucchiaio

per la presentazione

3

4

5

9

1O

11

13

14

- 1 cucchiai di basilico

fresco tagliato fino

- 2 patate medie

- 2 uova fresche

- 1 tazza di latte di mucca

o di soia

- ½ tazza di formaggio

fresco tagliato a dadini

- Sale, pepe

Intervista Yolande Grezet "Ho creato

un’associazione di sistema di scambio locale"

Gioventù GYD 2018

Dossier Non uccidere -

Un'esperienza di 28 giorni

Salute Una prospettiva interessante sulle

abitudini alimentari

1O Affitto stagionale in Ticino

Libretto rosa

Testimonianza Marinette e Christian, dei

panettieri che chiudono il sabato, il giorno

di maggior guadagno della settimana

Omaggio a Gilbert Mamin

Versione francese

Giornale bimestrale della Federazione avventista della Svizzera

Romanda e del Ticino (FSRT)

© FSRT - Tutti i diritti sono riservati in tutti i paesi. N° ISSN 2571-6859

13 /Gennaio-Febbraio 2018

Rivista gratuita - Stampato in Germania

Caporedattore: Rickson Nobre - Editore: Dipartimento delle

Comunicazioni FSRT - Redazione a cura di: David Jennah,

Rickson Nobre, Eunice Goi, Pierrick Avelin, Yolande Grezet - Impaginazione

e grafica: Eunice Goi - Redattori: Vanesa Pizzuto, Letty

del Valle Cárdenas Giménez, Gabriela Calderara, Gilbert Grezet, Eunice

Goi, Rickson Nobre - Collaboratori: Marinette et Christian Fayet,

Yolande Grezet, Pierrick Avelin - Traduttore: Serena Zagara,

Tiziana Cala - Correzione a cura di: Odette Cordas, Geneviève

Montégut, Yolande Grezet, Valérie Lefebvre.

Photo credit

Copertina, pagine 1, 5, 6, 7: Adobe PhotoStock - pagina 2: Letty

del Valle Cárdenas Giménez - pagina 3: Yolande Grezet - pagina 4:

globalyouthday.org - pagina 7: freelyphotos.com - pagina 10: Le famiglie

- pagine 11, 12 : Rickson Nobre, Marinette Fayet - pagina 13:

Famiglia Mamin.

La responsabilità degli articoli firmati pubblicati su ADVENTISTE MAGAZINE

è dei singoli autori.

1. Preparare tutte le verdure e le erbe. Tagliare

le patate a cubetti di circa 5 mm.

2. Fare bollire l’acqua in una pentola e aggiungere

le patate.

3. Non appena sono tenere, aggiungere le verdure

e le erbe, cuocere per due minuti e aggiungere

sale e pepe a discrezione.

4. Aggiungere il latte e solo alla fine le uova;

lasciare cuocere. Mettere a fuoco lento, lasciare

riposare per 5 minuti e servire ben caldo.

5. Aggiungere il coriandolo conservato all’inizio

e i dadi di formaggio.

Buon appetito!

fonte : Ligue pour la lecture de la Bible


INTERVISTA

> YOLANDE GREZET: "HO CREATO UN’ASSOCIAZIONE DI SISTEMA DI SCAMBIO LOCALE"

Intervista a cura di Magazine Avventista

teva essere una modo positivo per conoscere

altre persone. Riuscii a coinvolgere

tre amiche e ci lanciammo. Ora, ci sono

una cinquantina di membri.

Come funziona nella pratica?

creare dei legami. O se un giorno ti rompi

una gamba, puoi mettere un annuncio

sul sito per chiedere a qualcuno di farti

la spesa. Rimanendo comunque consapevoli

che gli svizzeri hanno più facilità

nell’offrire che nel chiedere.

domande: due amiche hanno anche partecipato

ai corsi di cucina della chiesa di Sion.

È stato favoloso! Le cose si sono evolute in

modo molto naturale e discreto. Improvvisamente,

ho scoperto che ci sono diversi cristiani

nell’associazione!

GIOVENTÙ

17 marzo 2018

Yolande, ti puoi

presentare?

Mi chiamo Yolande Grezet, sposata con

il pastore Gilbert Grezet. Sono stata

membro della chiesa di Losanna per 20

anni, poi per 7 anni a Gland, per 6 anni

a Ginevra e ora, da due anni, a Clarens e

Sion. Lavoro alla federazione da 25 anni.

In parallelo, sono molto sensibile al tema

dell’ecologia locale. Infatti, mi sono interessata

a tutto ciò che riguarda il relazionale,

gli scambi interpersonali e a ciò

che favorisce la diminuzione del grande

consumo.

A parte la teoria, come si descrive tutto

ciò nella tua vita?

Provo a essere attiva! Ho creato un’associazione

di sistema di scambio locale

(SEL) con lo scopo di favorire i legami e

gli scambi di tempo, di servizi, e anche di

cose. Ma l’obiettivo è soprattutto quello

di aiutarsi l’un l’altro senza dover passare

sempre dai soldi. È il SEL della Grande-

Eau, nella regione dell’Aigle.

Come ti è venuta in mente questa idea?

La storia è iniziata in Canada in una città

in cui c’era tanta disoccupazione. Questo

sistema è stato creato per aiutarsi a vicenda.

Poi è arrivato in Francia ed esiste da

una ventina d’anni in Svizzera. Quando

vivevo a Begnins, un’amica mi invitò a

partecipare al SEL di quella regione. Mi

sembrò così interessante che, non appena

mi trasferii, mi venne in mente di crearne

uno. In più arrivavo in una regione dove

non conoscevo nessuno: mi dissi che po-

Per fare parte dell'associazione

bisogna vivere

nella regione ed essere

venuti almeno a un incontro.

Ecco un esempio

concreto del suo funzionamento:

devo pulire i

vetri ma non ho molto

tempo per farlo. Attraverso

l’associazione, posso mettere un

annuncio sul sito web per sapere se qualcuno

può venire ad aiutarmi, con l'idea di

lavorare insieme, perché in due il lavoro è

più veloce e piacevole. Si può anche trattare

di una conversazione in inglese, delle

uova fresche in regalo, prestare un travestimento

per bambini… personalmente, ho

già regalato delle verdure , offerto un passaggio

in macchina e ho anche fatto delle

richieste. Una volta, avevo bisogno di vasi

di legno per raccontare una storia ai bambini

della Chiesa. Non volevo comprarne

solo per quell'occasione, e una famiglia

me ne prestò per tutto il weekend.

E quindi devo offrire qualcosa in cambio

alla persona che mi da un servizio...

Non per forza. È un sistema di scambio

ma non obbligatoriamente tra le due persone.

In questo sistema, abbiamo una moneta

virtuale con la quale si paga, ma che

in fondo non ha alcun valore, resta solo

nel sito. Questa moneta permette di non

essere solo dalla parte della domanda o

quella dell’offerta.

In Svizzera, un paese ricco, questo sistema

di scambio funziona davvero?

È vero che in Svizzera la maggior parte

della gente non è nel bisogno.

Ho comunque sentito dire che il SEL ha

permesso a diversi studenti di andare

avanti perché i soldi veri non vengono

presi in considerazione. Hanno potuto

cambiare del cibo per un servizio. Ciononostante,

l’obiettivo principale è quello di

Quindi essere “ecologico” e cristiano

va insieme?

Assolutamente sì! Corrisponde al 100%

all’etica cristiana. Nella nostra società tutto

è legato ai soldi, qui non si tratta di dire

cosa è mio o quanti soldi ho. Al contrario,

ho la fortuna di averne in abbondanza, di

saper parlare inglese o di avere del tempo

libero, e quindi lo condivido! E condividendo

con gli altri, non inquino il pianeta.

Quindi sì, essere ecologici è 100%

cristiano.

Stand di "SEL de la Grande-Eau" a Vionn'art

Con la scusa del SEL hai potuto parlare

della tua fede?

All’inizio no ed era intenzionale. Essendo

stata io ad avere l’iniziativa di creare

il SEL della Grande-Eau, non volevo che i

membri dell’associazione si sentissero ingannati:

non volevo che pensassero che

ne approfittavo per fare proselitismo. Ma

ora che Gilbert fa parte anche lui del SEL,

le persone sanno che è pastore e che frequento

la chiesa. Questo suscita alcune

Tutto questo potrebbe far nascere a una

chiesa l'idea di creare il proprio SEL?

Era la mia idea iniziale. Ma pensandoci bene,

mi sono detta che era meglio che i membri

di chiesa si mescolassero alle persone degli

altri SEL. È veramente un modo per aprirsi ai

propri vicini.

TROVARE UN SEL IN SVIZZERA

WWW.ENLIEN.CH

PER SAPERE DI PIÙ

SEL DE LA GRANDE-EAU

PER RISPONDERE ALL'ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

> GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Con il sostegno principalmente

della Conferenza Generale

(sede mondiale della

Chiesa Avventista del Settimo

Giorno) e i direttori della

Gioventù delle 13 divisioni, il

“Global Youth Day” (giornata

mondiale della gioventù) è

stato inaugurato il 13 marzo

2013.

Lo scopo del GYD è quello di

ridare vita alla realtà della gioventù

avventista come movimento

mondiale che lavora sul

servizio, che contribuisce alla

proclamazione del vangelo

eterno e all’avvento della seconda

venuta di Gesù Cristo.

Tutto ciò significa molto di più

che andare semplicemente in

chiesa ad ascoltare il culto; implica

una risposta alla missione

evangelica di Gesù così come

lui l’ha data prima di salire in

cielo: mostrare, attraverso

ogni tipo di gesto disinteressato,

a un mondo disperatamente

nel bisogno la speranza

di un mondo migliore accessibile

a tutti noi.

Basato sulle parole di Gesù

nella parabola del Buon Samaritano

“va e fa anche tu

lo stesso” (Luca 10:25-37), il

tema della giornata mondiale

della gioventù è “Be the sermon”,

cioè “sii il sermone”.

CATALOGO DELLE ATTIVITÀ E RISORSE

WWW.JEUNESSE.ADVENTISTE.CH

La FSRT invita la gioventù e

tutti i membri del suo territorio

a partecipare a questo evento

con creatività, devozione e

fede. Questa accompagna e

fornisce le risorse necessarie

a una giornata di impatto sulla

nostra gioventù, le nostre

chiese e le nostre città.

Dopo aver visto i reportage, le

testimonianze e le 150 milioni

di pubblicazioni sulle reti sociali

riguardo le attività realizzate

nel mondo intero durante

il GYD 2017, abbiamo saputo

che Dio è stato presentato a

delle persone che ne avevano

bisogno grazie alla nostra instancabile

gioventù, pronta a

essere, letteralmente, le mani

e i piedi di Gesù. In questo

evento si prevedono anche attività

che si possono realizzare

con i più piccoli e con gli adulti

della chiesa, agendo nella

stessa direzione.

Vedendo il modo in cui il Suo

potere si è manifestato per le

strade delle nostre comunità

lo scorso anno, possiamo solo

immaginare tutto quello che

si potrà fare nel 2018! Appuntamento

quindi il 17 marzo

per il Global Youth Day nella

FSRT. Chiedete informazioni ai

responsabili locali nelle vostre

chiese.

VEDI SULLA MAPPA I PROGETTI GIÀ PIANIFICATI NEL

2018 O QUELLI REALIZZATI NEGLI ANNI PRECEDENTI

HTTPS://WWW.GLOBALYOUTHDAY.ORG

3

4


DOSSIER

NON UCCIDERE

UN’ESPERIENZA DI 28 GIORNI

Cosa c’entra la spazzatura con l’omicidio?

E può una casalinga essere autosufficiente

in termini di gestione dello

spreco? Vanesa Pizzuto lo scoprirà.

A meno che tu non sia un serial killer, il

comandamento di Dio “non uccidere”

(Esodo 20.13) sembrerebbe essere uno

dei più facili da seguire. Ma così come

inquiniamo senza preoccupazione il nostro

ambiente causando morte o cose simili-

come il disastro di Manamata Bay

in Giappone- questa negligenza non

può quindi essere considerata come

colpevolezza?

Molte persone non considerano le cose

che buttano nella spazzatura come

qualcosa che possa uccidere, ma i contenitori

in poliestere, per esempio, uno dei

componenti più comuni dei detriti marini,

è un serial killer. Ciò ha un impatto

sulle tartarughe marine, che lo ingeriscono

e si ammalano; le alghe (si impedisce

che i raggi solari entrino e si riduce quindi

lo sviluppo del nutrimento dei pesci); i

pesci (rilasciano sostanze chimiche tossiche

come il bifenolo A); e anche l’uomo

che può ingerirlo attraverso l’accumulo

di tossine. Quindi, non siamo poi così

migliori rispetto a un assassino quando

gettiamo dei rifiuti con noncuranza. E se

7 miliardi di persone continuano così,

potremo essere considerati colpevoli

non di un omicidio di massa, ma di un

genocidio. Per la maggior parte di noi,

il problema è che non ci preoccupiamo

dei rifiuti perché non appena li gettiamo,

“spariscono”. Vanno via, in modo

invisibile e noi viviamo sempre felici e

contenti.

Anche se se ne vanno, i rifiuti non sono

mai troppo lontani. In realtà, il nostro piccolo

pianeta blu sta traboccando di rifiuti

e sia la terra che i suoi abitanti stanno

morendo per questo motivo. Nelle discariche,

negli oceani, per le strade, nei

parchi, la spazzatura è ovunque e quasi

invisibile. Continuiamo a produrne senza

pensarci, e abbiamo a disposizione i

grandi camion e i cassonetti per liberarcene,

piuttosto che altri modi non così

comodi. Tali azioni possono causare sofferenza

e la morte degli animali- come

per esempio gli uccelli che confondono

le buste di plastica con del cibo o i pesci

che rimangono incastrati nei manici delle

buste. Quindi, considerando il comandamento

di Dio da un punto di vista diverso,

ho deciso di intraprendere una sfida

zero-sprechi per 28 giorni, per vedere se

potevo evitare di essere una complice di

quest'omicidio.

Secchio di vermi

Non so quante persone possono dire di

aver aperto una lattina di vermi, ma io lo

posso dire (beh, era in realtà una bustina

di vermi, ma vale lo stesso!). E’ stata

la mia prima “vermeria”. SI tratta di un

grande secchio, con due o più contenitori

interni in cui si conserva una colonia di

vermi (Attenzione: per gli amanti del faida-te:

sono dei vermi

tigre rossa e non i comuni

vermicelli che

si possono trovare in

giardino). SI mettono

i rifiuti organici nel

primo contenitore,

in modo che i vermi

li mangino, trasformandoli

in concime e

in liquido: la maggior

parte delle vermerie

ha un rubinetto alla

fine del contenitore

che permette di raccogliere

il liquido e

usarlo come concime

per il giardino.

La buona notizia per i più schizzinosi è

che i vermi non si vedono e che il processo

è inodore, poiché i vermi si nutrono

dei rifiuti e impediscono quindi che

si decompongano, come nel comune

secchio della spazzatura. Nella parte

superiore il contenitore è ermetico,

evitando quindi l’umidità. In un paio di

settimane, questa scatola di vermi ha

trasformato i miei rifiuti organici- un terzo

dei miei rifiuti casalinghi- in concime.

Funziona senza elettricità, acqua o altri

combustibili, e funziona sempre e per

sempre.

4 al giorno

Il bagno fu inventato nel 1596 e rappresentò

uno sviluppo radicale nella lotta

contro il colera e la dissenteria. Comunque,

oggigiorno il comune sciacquone

può essere un lusso, arrivando a usare

fino a 22 litri di preziosa acqua potabile

ogni giorno. In netto contrasto c’è il

fatto che più di un miliardo di persone

nel mondo vive solo con 4 litri di acqua

potabile al giorno. Ogni giorno circa 3,4

milioni di persone muoiono per mancanza

d’acqua, sanità e cause legate all’igiene.

La mancanza di accesso all’acqua

potabile e della sanità uccide i bambini

come se un jumbo jet carico si schianta

ogni 4 ore. Per una settimana durante

i miei 28 giorni della sfida zero-sprechi

per empatia ho iniziato a vivere con la

stessa quantità di acqua potabile al

giorno dei paesi meno fortunati, per

scoprire come questo potesse ucciderli.

Limitata da questa quantità, ho dovuto

usare lo sciacquone del bagno solo una

volta al giorno.

Fu necessario anche prendere provvedimenti

estremi riguardo la doccia e il lavaggio

dei piatti. A causa del mio limite,

non potevo fare la doccia nemmeno per

cinque minuti. Riempivo una bottiglia da

un litro ogni mattina e

mi lavavo con quella.

C’è stato bisogno di

un po’ di pratica, ma

alla fine della settimana,

le mie gambe

non erano insaponate

quando finivo la

doccia.

Razionare l’acqua è

stato di gran lunga

la parte più dura della

sfida. Ma la realtà

occidentale riguardo

l’uso dell’acqua potabile

per fare di tutto,

dallo scarico del bagno, al pulire la

casa, all’annaffiare le piante in giardino,

quando altri non hanno l’opportunità di

consumare acqua potabile per dissetarsi,

è radicata in profondità.

Come risultato di questa esperienza, sto

valutando con il mio proprietario la possibilità

di installare un contenitore che

raccolga l’acqua piovana nel giardino.

Tessere un futuro

Stavo mangiando spensieratamente un

pacchetto di patatine che avevo comprato

(prima dell’inizio della sfida) quando

improvvisamente mi resi conto che il

sacchetto non era riciclabile. Una breve

ricerca su internet aumentò la mia disperazione.

Scoprì che la maggior parte

dei sacchetti di patatine non sono fatti

di alluminio (che si può riciclare) ma di

una pellicola di plastica metallizzata. I

rifiuti che non si possono riciclare di solito

finiscono nelle discariche. Il problema

delle discariche è che non solo sono

La Bibbia dice

L'antico

Testamento

considera la vita umana così

sacra che, quando era considerata

senza pietà, una punizione

capitale era appropriata.

Infatti, Dio dice : «Del sangue

vostro anzi, ossia della vostra

vita, io domanderò conto;

ne domanderò conto ad ogni

essere vivente e domanderò

conto della vita dell'uomo

all'uomo, a ognuno di suo fratello»

(Genesi 9.5).

Negli insegnamenti di

GesU, il sesto comandamento

è molto esteso. Nel suo

discorso più famoso, il sermone

sul monte, Gesù disse :

«Chiunque si adira contro suo

fratello senza motivo, sarà sottoposto

al giudizio, è chi avrà

detto “Raca" sarà sottoposto

al sinedrio e chi avrà detto

“stolto” sarà sottoposto alla

Geenna del fuoco» (Matteo

5.22).

Le tragiche conseguenze della

rabbia e dei cattivi pensieri

sono descritte nelle scritture,

cominciando dalla storia di

Caino, il primo assassino (Genesi

4.2-12). Ma Gesù vuole da

noi molto di più che la preservazione

della vita fisica delle

altre persone: Lui vuole che

coltiviamo delle relazioni affettuose.

Se amiamo anche i

nostri nemici (Matteo 5.44) non

ci sarà mai nessun motivo per

ricorrere alla violenza.

Il Cristianesimo riflette la

parola di Dio che « giudica i

pensieri e gli atteggiamenti

del cuore » (Ebrei 4.12). Ciò

dovrebbe essere interpretato

come una buona notizia che

Gesù Cristo ci dà come il solo

rimedio alla fragilità umana

: «Se riconosciamo i nostri

peccati, egli che è fedele e

giusto ci perdonerà i peccati

e ci purificherà da ogni colpa»

(1 Giovanni 1.9).

6


utte, ma rilasciano anche una quantità

enorme di tossine, di percolato (un liquido

che si forma quando i rifiuti si decompongono

e che può inquinare la terra e i

tubi dell’acqua potabile) e gas a effetto

serra.

Inoltre, la triste verità sul riciclaggio della

plastica è che anche questo ha un impatto

negativo sull’ambiente. La plastica

che si mette nel bidone del riciclaggio,

diversamente dal vetro, non viene sciolta

e trasformata in oggetto simili. In realtà,

viene declassata. La tua bottiglia di plastica

verrà trasformata in uno zerbino o

in legname di plastica, e questi prodotti

finiscono a loro volta in una discarica.

Riciclare la plastica è il male minore,

non la soluzione: quindi la cosa migliore

che possiamo fare è evitare di

usare la plastica ove possibile.

Decisi allora di provare un trucchetto

che imparai da mia nonna: cucire

la plastica. Nonna Cesa era molto

ecologica di natura. Crescendo, la

guardavo tagliare e trasformare i

contenitori del latte e le buste della

spesa in una grande palla. Con

questo filo speciale, cuciva delle

buste della spesa e i tappetini della

doccia e altri oggetti utili. Provai a

fare qualcosa con il mio sacchetto

di patatine, ma sfortunatamente, la

plastica metallizzata non è né elastica

né regolare come la plastica

normale, quindi si rompeva sempre.

Non è il tipo di plastica più facile per

cucire, ma resta comunque una buona

idea, soprattutto se si vive dove non si

ricicla la plastica.

In armonia

Durante i 28 giorni, ho conservato nella

mia cucina i rifiuti che non si potevano

riusare, riciclare o farne del concime.

Volevo che mi dessero fastidio, volevo

vederli: volevo che i miei rifiuti occupassero

spazio dentro casa e non in una lontana

discarica. Ero terrorizzata da quello

che qualche ospite avrebbe pensato,

ma fu un’esperienza che mi fece aprire

gli occhi. Alla fine della sfida- dopo 4

settimane- buttai solo un sacco della

spazzatura; di solito ne producevo uno

alla settimana. Avevo ridotto i miei rifiuti

del 75%, e ciò mi fece sentire molto

orgogliosa.

Ma la parte migliore fu il risvolto spirituale:

abbiamo l’abitudine di vedere

i dieci comandamenti come una lista

cose che non possiamo fare, e non

come un elenco di affermazioni positive.

Da questo ne risulta che ci attacchiamo

alla parte letterale, perdendo lo spirito

della legge. Considerato adeguatamente,

“non uccidere” è molto più che

non comprare una pistola per uccidere

il vicino rumoroso. Si tratta di essere in

armonia con la vita.

La vita è come una melodia universale,

i battiti del cuore di Gesù danno il tempo

e ogni essere vivente è un membro

di questa enorme e intrinsecamente

connessa orchestra. Ognuno di noi è

stato creato per l’armonia. Quindi, “non

uccidere” è ascoltare la base musicale

dell’universo e farne parte.

E, come in ogni melodia, ci sono delle

regole. Il rispetto e la solidarietà creano

delle belle note, ma il consumismo

e l’egoismo creano solo dissonanze.

Perché? Perché la vita, la melodia che

scorre dal cuore di Gesù (Colossesi 1:16-

17; Salmo 104), è un riflesso della Sua

personalità. Gesù è generoso, compassionevole,

amorevole: quando mettiamo

in pratica tutto ciò, mettiamo in pratica

la vita.

Quindi, parafrasandolo, questo comandamento

si potrebbe leggere

“resta in armonia e metti in pratica

la vita”. In altre parole, lasciati sorprendere

e sii rispettoso, guarda

sempre il grande insieme delle cose.

Ed è per questo che questo comandamento

dovrebbe cambiare la tua

vita: la tua dieta, la tua gestione del

tempo, i tuoi esercizi fisici e sì, anche

la tua gestione dei rifiuti!

Vanesa Pizzuto

Giornalista avventista

PER RISPONDERE ALL'ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

7


SALUTE

UNA PROSPETTIVA INTERESSANTE SULLE ABITUDINI ALIMENTARI

Le nostre abitudini alimentari sono il risultato di scelte più o

meno coscienti dettate da ogni tipo di influenza : famiglia,

visto, budget, carattere (attratto dalla novità o no), scelta etica,

salute, disponibilità. Sempre più spesso gli studi mettono in

relazione le abitudini alimentari e la prevenzione cardio-vascolare,

i tumori o l'alzheimer.

Uno degli studi più importanti sul legame tra l’alimentazione e

il tumore è l'Adventist Health Study 2, che conta più di 96000

avventisti negli USA e in Canada. È stato finanziato da diversi

organismi tra cui il National Cancer Institute e il World Center

Research Fund. Iniziato nel 2002, questo studio ha dimostrato

che un'alimentazione vegetariana è legata a una riduzione della

mortalità di tutte le malattie rispetto a coloro che consumano

carne. Come si può notare nella tabella qui sotto, esistono diversi

tipi di vegetariani (un rischio relativo inferiore a 1 significa

una protezione). Il rischio di mortalità totale più basso si ha nel

caso di coloro che mangiano pesce (pesco-).

TIPO DI ALIMENTAZIONE E MORTALITÀ TOTALE

Adattata in base all’età, al sesso e alla razza

Fattore di rischio RR 95% intervallo di fiducia

Onnivoro 1.00

Vegano 0.85 0.71 - 0.93

DIFFERENZE DI MORTALITÀ TOTALE

Vegani vs O-L Veg

No carne rossa vs 28g

No carne rossa vs 56g

No carne rossa vs 84g

Per quanto riguarda la mortalità legata al cancro, questo stesso

studio ha dimostrato le notevoli differenze in base alla quantità

di carne consumata: le persone che consumano 84g di carne

rossa al giorno hanno circa il 150% di rischio in più rispetto ai

vegetariani. Nonostante ciò, la differenza tra i tipi di alimentazione

vegetariana è molto scarsa.

DIFFERENZE DI MORTALITÀ A CAUSA DEL CANCRO IN

BASE AL TIPO DI ALIMENTAZIONE

Vegani vs O-L Veg

Vegani vs Pesco-veg

No carne rossa vs 28g

No carne rossa vs 56g

No carne rossa vs 84g

0

0 0.275 0.55 0.825

0

0

0

0

1

1

1

1

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Voglia di una scappatella in Ticino? La FSRT

propone un appartamento in affitto interamente

equipaggiato (con parking) vicino al centro di

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Per massimo 4 persone

INFO E PRENOTAZIONE

SECRETARIAT@ADVENTISTE.CH

Lorena Garcia

Fritsche

Figlia di Vanessa e Marcio, del

gruppo di lingua portoghese

di Lausanne, Lorena è nata il

16 luglio 2017 per fare compagnia

a suo fratello Christian.

I nostri auguri alla famiglia.

LIBRETTO ROSA

Elena Mastrocola

- Mayer

Figlia di Renato e Christelle,

membri della chiesa di Gland,

Elena è nata il 27 ottobre

2018. Di origini brasiliane,

svizzere e italiane, Elena ha

tutto un mondo da scoprire.

Benvenuta!

Ovo-latteo 0.91 0.82 - 0.96

0 0.4 0.8 1.2

Pesco- 0.81 0.69 - 0.88

Semi- 0.92 0.80 - 1.06

Questo rischio aumenta notevolmente (+248%) per il tumore

al colon.

Inoltre, mangiare carne rossa aumenta la mortalità totale. I numeri

qui sotto dimostrano che la mortalità aumenta del 27%

per 28g di carne rossa consumata al giorno. Per 84g di carne

rossa al giorno , la mortalità è a volte più elevata rispetto a coloro

che non ne consumano.

Possiamo notare che la media di consumo di carne (ogni tipo di

carne ) in Svizzera è di 140g al giorno.

CARNE ROSSA E MORTALITÀ TOTALE

Adattata in base all’età, al sesso e alla razza

Fattore di rischio RR 95% intervallo di fiducia

CARNE ROSSA VS TUMORE AL COLON

Adattata in base all’età, al sesso e alla razza

Fattore di rischio RR 95% intervallo di fiducia

No carne rossa 1.00

28g al giorno 1.27 1.19 - 1.35

56g al giorno 1.61 1.42 - 1.83

84g al giorno 2.05 1.70 - 2.47

Jonathan Di Leo

Figlio di Candice e Marco Di

Leo-Dufournet , membri della

chiesa di Friburgo, Jonathan è

arrivato al mondo il 17 ottobre

2017 a Parana, in Argentina,

dove suo papà studia teologia.

Bienvenido Jonathan !

Oscar Zanolari

Figlio di Pierre-Alain e

Maria, membri della chiesa

di Clarens, Oscar è nato il 9

ottobre 2017. Già molto coccolato

dalla sorella maggiore

Leila, gli auguriamo tanta

complicità.

No carne 1.00

28g al giorno 1.27 1.19 - 1.35

56g al giorno 1.61 1.42 - 1.83

84g al giorno 2.05 1.70 - 2.47

In conclusione, pensate a eliminare o a evitare completamente

il consumo di carne soprattutto se avete delle familiarità di tumore

in famiglia e a diversificare le fonti di proteine privilegiando

quelle di origine vegetale (lenticchie, fagioli rossi, piselli,

tofu, quorn, tempeh, etc). Se vi sembra impossibile abbandonare

la carne, cominciate diminuendone la quantità e fate un

pasto vegetariano ogni tanto. Provate anche dei piatti vegetariani

di altre culture o delle ricette di piatti unici senza carne.

Se paragoniamo i diversi tipi di vegetariani e i consumatori di

carne, la differenza tra vegetariani è minima come lo dimostra

la tabella qui sotto.

9

Gabrielle Calderara

dietologa-nutrizionista

Fate parte delle chiese della FSRT e la vostra famiglia si è appena ingrandita?

Per annunciare il lieto evento nella nostra rivista, inviate le

informazioni (nome del bebè, quello dei genitori, data di nascita e una

foto) a contact@adventistemagazine.com


TESTIMONIANZA

MARINETTE E CHRISTIAN, DEI PANETTIERI CHE CHIUDONO IL SABATO,

IL GIORNO DI MAGGIOR GUADAGNO DELLA SETTIMANA

Marinette e Christian Fayet, entrambi

membri della chiesa di Gland, sono dei

panettieri tutti i giorni della settimana,

tranne il sabato. Una decisione che

provoca diverse reazioni: lo stupore

dei colleghi panettieri, l’incomprensione

di molti clienti, il riposo della

coppia..ma alla base c’è una convinzione

molto forte.

Christian

Marinette e io ci siamo conosciuto

nella società della Croce

Blu- associazione cristiana senza

etichetta- poiché entrambi

accompagnavamo i nostri genitori alle

attività dedicate all’aiuto verso persone

dipendenti dall’alcool. Marinette e la sua

famiglia erano già avventisti. Io ero cristiano

senza però avere una vera relazione

con Dio. Incominciammo a frequentarci.

Ci invitavamo a vicenda alle riunioni della

gioventù, lei nella chiesa di Losanna e

io alla Croce Blu. Ciascuno sperava che

l’altro abbandonasse le sue attività per

impegnarsi totalmente in quelle dell’altro.

Vi lascio indovinare chi ha “vinto”.

Il mio incontro e la mia amicizia con il

pastore Gilbert Grezet (Pastore FSRT) e

le conferenze sull’apocalisse del pastore

Ulrich Frikart mi hanno fatto prendere

la decisione di battezzarmi nella chiesa

avventista, prima del mio matrimonio

con Marinette nel 1988.

Ho scoperto quindi il sabato da adulto

e all’inizio della mia vita lavorativa. Ero

stato chiamato per un nuovo posto a

Gland e osai chiedere il sabato libero.

Il mio nuovo capo, che conosceva già

gli Avventisti grazie alla clinica della Lignière,

accettò la mia richiesta, compensando

le assenze del sabato lavorando

la domenica. Ci trasferimmo dunque

nella nuova regione.

Questa bella esperienza professionale

ha rafforzato il sogno che avevo fin da

giovane di essere un panettiere indipendente.

Ho voluto quindi lanciarmi

e per fortuna mia moglie mi ha seguito

in questo progetto, nonostante all’inizio

non avesse la stoffa di un commerciante.

Infatti, Marinette lavorava nel sociale,

con delle persone non vedenti.

Marinette

All’inizio del progetto, non era

facile lasciare tutto. Prima di

lanciarci, ne abbiamo fatto un

soggetto di preghiera. Ci siamo

detti che se le porte si fossero aperte,

saremmo andati avanti e se si fosse presentato

un ostacolo avremmo sempre

potuto lasciar perdere e fare dell’altro.

Abbiamo ricevuto l’aiuto del Mulino, un

rappresentante che orienta i panettieri

che vogliono intraprendere un’attività.

Ci propose di farci carico di un’attività

che doveva essere ceduta: un panettiere

di una zona vicino a noi, a Prangins,

voleva andare via. Decidemmo allora di

riprendere quel laboratorio piccolino,

tutto ammuffito, ma che funzionava molto

bene. Questo fu nel 1992.

Il primo anno non fu facile per varie ragioni

ma soprattutto perché chiudevamo

il sabato. All’inizio per le persone del

paese fu difficile seguirci. Ma dopo aver

espresso le nostre convinzioni religiose,

la maggior parte del paese ha capito e

rispettato la nostra scelta. Solo

qualche instancabile diceva

delle cattiverie, ma non

durò tanto. A ciò si aggiunse

il problema con i servizi sanitari

poiché le installazioni

erano vecchie.

Oltre a non essere facili,

questi primi anni furono un

vero tirocinio sia professionale

che spirituale. Imparammo

a pregare a ogni tappa

del percorso o prima di

prendere una decisione importante.

Ricordo il giorno

in cui venne un rappresentante

al negozio, due anni

dopo l’apertura, per vendere

una macchina per fare la pasta fresca (si

parla delle fecole da far cuocere). Il suo

discorso era così ben presentato che ne

fummo sedotti e firmammo per avere

una macchina che non c’entrava niente

con la nostra attività. Quando andò via,

ci rendemmo conto del nostro errore. Un

po’ in panico, pregammo e chiedemmo

l’aiuto di Dio per risolvere questa situazione.

Poi cercammo delle leggi che ci

facessero rompere il nostro impegno.

Scoprimmo che avevamo 24 ore per

ritrattare, cosa che facemmo immediatamente.

Fu un’esperienza che ci fece

aprire gli occhi sul fatto che non dovevamo

mai dimenticare di pregare prima

di prendere una decisione, e non dopo.

Dopo vari anni, tutto cominciò ad andare

per il verso giusto. Avevamo una clientela

fedele al nostro lavoro e che apprezzava

l’accoglienza che offrivamo e che

contava per il 70% per i nostri clienti.

Poi, attraversammo nuovamente una situazione

nella quale non potevamo fare

niente se non lasciare tutto nelle mani

di Dio. Dieci anni dopo la nostra installazione

a Prangins, il proprietario volle

recuperare i suoi locali per farne la sua

casa. Riuscimmo a prolungare per altri 2

anni, ma alla fine lasciammo il panificio

e ci vedemmo costretti a cercare un altro

posto per lavorare. Non avevamo più

l’aiuto del Mulino, abbiamo dovuto cercare

da soli. Ci capitò di vedere l’annuncio

della città di Bursins (proprio vicino

Prangins) che cercava dei panettieri per

il suo nuovo locale. Facemmo la candidatura.

Panificio di Prangins

Durante l’intervista, fermi nelle nostre

convinzioni, sapendo che non sempre

sarebbero state a nostro favore, eravamo

stati chiari fin da subito. Abbiamo

spiegato che non avremo lavorato il

sabato, che il panificio sarebbe stato per

non fumatori e che non avremo venduto

né cibi con maiale né alcolici. Oggi,

questo stile di vita è molto alla moda,

ma 15 anni fa era inconcepibile. Ciononostante,

Dio ci aprì le porte. Siamo stati

Marinette e Christian nel 2012, celebrando i 20 anni del panificio a Prangins

selezionati tra gli 11 panifici che si erano

candidati. Ciliegina sulla torta, lo stesso

comune ci ha fatto il prestito finanziario

per aiutarci con l’installazione. Ancora

meglio, di fronte ai reclami degli abitanti

riguardo la chiusura in sabato, il comune

prese sempre le nostre difese.

Panificio di Bursins

Mentre gli altri commercianti si chiedevano

se fossimo dei pazzi a chiudere nel

giorno più redditizio (dopo la domenica),

noi eravamo convinti che quello che

stavamo facendo era la cosa giusta. La

fedeltà alle nostre credenze ha senza dubbio

portato delle sfide nelle nostre vite

che non avremmo mai avuto se non fossimo

stati avventisti. Ma queste sfide non

ci hanno mai battuto. All’inizio, abbiamo

perso tanti clienti a causa della chiusura

in sabato. Ovviamente ciò non fa piacere.

Ma oggi, guardandoci indietro, 25

anni dopo la nostra prima impresa, abbiamo

visto i frutti del nostro lavoro così

come la bontà di Dio nelle nostre vite.

Le critiche che abbiamo ricevuto all’inizio

non esistono più. In cambio, abbiamo

costruito delle relazioni di fiducia con la

comunità di Bursins che va oltre

ogni pregiudizio. Facendo

parte della fanfara del comune,

abbiamo conosciuto

molti abitanti del paese e

abbiamo creato dei legami

di amicizia. Non siamo più

i panettieri che chiudono il

sabato, ma siamo Marinette

e Christian.

Christian

Forse il nostro punto

di forza è che non abbiamo

mai nascosto

ciò che siamo e il nostro

stile di vita, perché siamo convinti di

quello in cui crediamo. Capita che la fanfara

si riunisce di sabato e noi diciamo

chiaramente che non siamo disponibili il

sabato perché andiamo in chiesa (tranne

se si tratta di un’attività sociale, come

per esempio con delle persone anziane).

Nella fanfara, molti sono vignaioli ma

noi diciamo che non beviamo alcolici.

Oggi tutti lo sanno. È per questo che

credo fermamente che la chiave è essere

convinti dei propri principi di fede. Per

noi, il sabato è veramente un giorno benedetto

perché tutta la settimana ci sono

tanti problemi da risolvere al lavoro (un

impiego ammalato, una macchina che si

guasta, un cliente non soddisfatto, etc.).

Il sabato è l’unico giorno in cui la nostra

mente è completamente tranquilla.

Non ci sono problemi della panetteria

da gestire perché è chiusa. Se avessimo

un solo dubbio riguardo il sabato, non

riusciremmo mai a convincere i nostri interlocutori.

È la stessa cosa per qualsiasi

precetto di fede.

E anche se i nostri principi di fede ci

portano delle sfide o delle situazioni da

risolvere, bisogna sempre avere fiducia.

Se perdiamo qualcosa, Dio ce ne darà

un’altra. Bisogna essere forti delle proprie

convinzioni restando disposti a fare

il necessario per arrivarci. Per esempio,

essere disponibili altri giorni per compensare

le assenze del sabato.

Mettendo insieme il lavoro e le proprie

convinzioni religiose sotto il controllo di

Dio, ci sarà sempre una strada aperta davanti

a sé.

PER RISPONDERE ALL'ARTICOLO

contact@adventistemagazine.com

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A PRESTO

Omaggio a Gilbert Mamin di Gilbert Grezet, pastore di Clarens

Alcune persone sono conosciute

e ricordate prima

di tutto per ciò che hanno

fatto di straordinario e in

un secondo momento per

la loro personalità..

Altri sono conosciuti e ricordati

prima di tutto per

ciò che erano, cosa che,

in più, ha comunque permesso

che realizzassero

delle cose belle.

Posso dire con allegria

che Gilbert Mamin faceva

parte del secondo gruppo.

E il momento di condivisione

dopo la sua morte

con la sua compagna Anne-Marie

e i loro tre figli

Bernard, Patrick e Thierry

me l’ha confermato.

Forse fu l’infanzia difficile

che ha forgiato in Gilbert

un temperamento ottimista,

diplomatico, sempre

pronto a rialzarsi dopo

una difficoltà. Anne-Marie

sottolineava la sua natura

ricca, avvenente semplicemente

definendolo un

“gran signore”.

E i figli hanno ricordato

qualche aneddoto importante:

quando erano piccoli,

ricordavano che il loro

papà aveva accettato due

lavori per poter far fronte

ai bisogni della famiglia.

Rientrava dalla Nestlé e

si metteva la divisa della

Securitas per continuare

a lavorare. Era la fine degli

anni ’50 e gli stipendi non

erano alti.

E così per poter mettere

qualcosa da parte per le

vacanze familiari, di domenica

Gilbert portava

la moglie e i figli a raccogliere

migliaia di narcisi in

collina, in modo da poterli

rivendere alla Migros di

Zurigo in cambio di qualche

franco ben meritato!

In più, Bernard ci teneva a

esprimere la sua riconoscenza

per aver avuto un

papà come Gilbert Mamin.

Patrick ha raccontato che

durante la sua infanzia,

stava di più con la mamma

che con il papà perché

lavorava molto in quella

che fu quasi come una seconda

famiglia a Vevey: la

Nestlé! La grande casa

Nestlé in cui Gilbert fece

carriera fino ad arrivare

ad essere responsabile di

direzione per molti anni. È

vero che questo incarico

poteva gestirlo alla perfezione

se si ricorda il suo

lato diplomatico, avendo

anche uno spirito attento

verso le persone.

Thierry ha ricordato la capacità

di suo padre di rialzarsi

sempre dopo una difficoltà,

che gli ha permesso

di vivere tre relazioni nella

sua vita amorosa. Credeva

sempre nell’amore. Con

la madre dei suoi 3 figli,

poi con una collega della

Nestlé deceduta nel 2008

e poi con Anne-Marie, la

sua compagna degli ultimi

15 anni che furono senza

dubbio i più felici dal punto

di vista affettivo. Gilbert

diceva che aveva imparato

ad aprirsi: ciò ha permesso

uno splendido incontro

recentemente.

I tre figli di Gilbert, lasciando

saggiamente qualche

problema alle spalle,

sono andati dal padre. E lì,

l’emozione del loro papà

si è espressa e, seguendo

il consiglio di Anne-Marie

secondo la quale “bisogna

dire le cose”, Gilbert ha

potuto vivere un momento

speciale ed esprimere

l’amore che provava nei

confronti dei suoi tre figli,

Bernard, Patrick e Thierry.

Vorrei anche aggiungere

due piccole note un po’

più personali.

La prima viene da mia moglie,

Yolande. Si ricorda

molto bene che all’inizio

del suo incarico nella libreria

della Federazione

a Renens, riceveva a volte

la visita del responsabile

della libreria della chiesa

di Clarens. Questo signore

elegante veniva regolarmente

con una scatola di

cioccolatini. Inutile dire

la marca di questi cioccolatini

di cui ho approfittato

molte volte. Grazie

Gilbert!

La seconda viene dalla

mia nuova esperienza pastorale

a Clarens. Quando

iniziai il mio ministero pastorale

a Clarens, alcuni, tra

cui Gilbert, mi dissero che

per il nostro incontro settimanale

del giovedì sera

sarebbe stato bene prevedere,

come facevano già,

qualche incontro solo per

cantare.

Il 5 ottobre scorso, Gilbert

era alle Berges del Léman

e abbiamo condiviso una

santa cena che non dimenticherò

per tutta la riconoscenza

che esprimeva

nell’aver condiviso con lui

quel momento spirituale.

La dimensione spirituale

(no, espressione sbagliata)...

l’amore di Gilbert per

Gesù Cristo contava tanto

nella sua vita.

Après

Midi

Énigme

Biblique

LE GRAND JEU POUR TOUS LES ÂGES

> ÉNIGMES OUVERTES

POUR TOUS NOS AMIS ET CONNAISSANCES

27 janvier

2018

#AMEB2018

Apprendre à

pardonner

Pour le bien de ma santé

7 séances pour découvrir la puissance de guérison du pardon

Avec

Lieu

Christiane Perrin-Traphagen Espace Vie et Santé

Infirmière-enseignante, Formatrice rue de la Drague 41

«séminaire pardon» LVS.

1950 SION

Les mardis

16, 23 et 30 janvier,

les 6, 20 et 27 février et

le 6 mars 2018 à 20h

www.visplus.ch

VIOLENCE

CHEZ LES ENFANTS

EN

JEU

Formation MAE

à destination des responsables mae

animateurs eds et parents

18/02/2018

de 9h à 16h

à l’église adventiste de renens

Avenue du 14-Avril 26

prévoir pique-nique

Marcel Ladislas

> MIEUX COMPRENDRE LES

EPISODES DE VIOLENCe

DANS LA BIBLE

Pour les 7 séances

CHF 120.- / personne

CHF 180.- / couple

Réduction possible :

chômage, étudiants, AI, ...

2017 SION

paul de montmollin

> atelier et

mise en situation

informations et inscription

enfants@adventiste.ch

www.adventiste.ch

Fédération des églises adventistes de la Suisse romande et du Tessin

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