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Archeomatica 1 2017

AGORÀ Un webGIS per la

AGORÀ Un webGIS per la gestione dei dati archeologici del Santuario di Santa Vittoria di Serri La Piattaforma Serri WebGIS si pone l'obiettivo di fornire strumenti Web e GIS per la produzione, catalogazione e divulgazione dei dati archeologici relativi al Santuario di Santa Vittoria di Serri. Le ricerche condotte fin dai primi anni del Novecento da Antonio Taramelli hanno messo in luce numerose strutture monumentali e migliaia di reperti archeologici che costituiscono un enorme patrimonio di informazioni attualmente non ancora organizzato in una banca dati strutturata. Gran parte dei dati sono desumibili da resoconti testuali delle attività di scavo e da dati editi su pubblicazioni e/o da cataloghi accessibili. Serri WebGIS oltre a fornire uno strumento di gestione del dato, dalla sua produzione sino alla sua consultazione, vuole permetterne anche l'esportazione verso i cataloghi nazionali e europei tenendo presente gli standard definiti a livello nazionale dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) e a livello europeo dal progetto AIRADNE e nell'ontologia CIDOC-CRM (International Comitee for DOCumentation - Conceptual Reference Model) . Come prima fase della realizzazione della piattaforma sono stati implementati i prototipi di due strumenti che sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati e cioè uno strumento terminologico che permetta di relazionare i termini trovati nel testo con i termini definiti nei vocabolari in uso in ICCD e con i concetti definiti nell'ontologia CIDOC CRM. Il secondo prototipo serve a fornire o validare, tramite operatore, la georeferenziazione di porzioni di testo. Tali strumenti sono applicati nell'analisi del testo dei resoconti delle attività di scavo per documentare i beni mobili o immobili rinvenuti e la loro localizzazione. Consulta il Serri webGIS: http://gisepi. crs4.it/archaeotools/ (Fonte: CRS4) 22 ArcheomaticA N°1 marzo 2017

Eppur… si muove? Tecnologie per i Beni Culturali 23 23 L’imperatore Traiano tra storytelling e multimedialità Sono passati 1900 anni dalla morte di Traiano e la sua impronta, quella dell’ottimo imperatore, è ancora visibile in tutta Europa nei monumenti, nelle architetture, nella struttura del territorio. Traiano fu, insieme ad Adriano, uno dei creatori di quell’arte imperiale, che si distacca definitivamente dalla cultura ellenistica per fondare un mondo nuovo, compiutamente romano in cui anche la nuova concezione etico-politica dell’impero e della società doveva essere rappresentata, celebrata e disseminata ovunque. Per ricordare degnamente quest’anno traianeo verrà realizzata a Roma nei Mercati di Traiano a partire dal 12 ottobre prossimo una mostra dal titolo “TRAIANO. Costruire l’Impero, creare l’Europa“, che è stata presentata in anteprima, mercoledì 22 marzo alle ore 12.30, nel quartiere fieristico di Ferrara, nell’ambito del XXIV Salone del Restauro – Musei di Ferrara, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. La mostra è stata promossa da Roma Capitale nel ruolo dell’Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara rappresentata anche dal se@unife (Centro di Tecnologie per la Comunicazione l’Innovazione e la Didattica a Distanza) e si avvale del coordinamento scientifico del Sovrintendente Claudio Parisi Presicce, di Lucrezia Ungaro, curatore archeologo e responsabile del Museo dei Fori Imperiali, e di Livio Zerbini, Direttore di LAD – Laboratorio di studi e ricerche sulle Antiche province Danubiane dell’Università degli Studi di Ferrara. “La Mostra intende presentare al pubblico nazionale ed estero la figura dell’imperatore Traiano, costruttore dell’Impero romano e in nuce dell’Europa odierna nella ricorrenza dei 1900 anni dalla scomparsa. Primo imperatore adottivo e non romano ma ispanico, si impone al mondo allora conosciuto non solo quale grande condottiero ma anche quale costruttore a 360°: dalle infrastrutture determinanti per il consolidamento dell’Impero alla sua massima espansione, allo stato sociale, il welfare come oggi diremmo, nella determinazione del quale rivestono un ruolo politico inedito e innovativo anche le donne della sua famiglia. L’unificazione del continente Europa allora conosciuto, dell’Africa mediterranea, dell’Asia Minore sarà illustrata attraverso prodotti multimediali ricostruttivi e modelli in scala e monete che rappresentano i maggiori monumenti conosciuti. Il focus così allargato si restringerà poi su Roma a partire dal suo approdo, il Porto di Traiano, hub dell’Impero, l’autostrada fluviale, il Tevere fino alle banchine della capitale, per addentrarsi nella città e attraversare il cuore della città antica: il Foro e i Mercati di Traiano (sede della Mostra), il Colle Oppio con le Terme. Tutta la Mostra sarà raccontata attraverso personaggi storici che con la tecnica dello storytelling accompagneranno il visitatore in una dimensione storica e architettonica eccezionale come eccezionale è stato Traiano, optimus princeps” hanno affermato i curatori della mostra. sea.unife.it Interferometro radar da terra Monitoraggio in tempo reale di frane e deformazioni, oltre il millimetro! Rilievi fino a 4 chilometri > monitoraggio frane, ponti e cavalcavia > prove di carico > deformazioni dighe e strutture > analisi modale > monitoraggio vibrazioni FastGBSAR Uno strumento, due modalità. FastGBSAR RAR Real Aperture Radar CODEVINTEC Tecnologie per le Scienze della Terra Tel. +39 02 4830.2175 FastGBSAR SAR Synthetic Aperture Radar www.codevintec.it