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anteprima disgusto

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․04


DIS/

GUS

TO

David Hume

Francesco Bianconi

I Camillas

Valentina Lusini

Andrea Mecacci

EDIZIONI GRENELLE


Edizioni Grenelle

p.le Bratislava, 10

85100 Potenza, Italia

www.edizionigrenelle.com

info@edizionigrenelle.com

editing · Marco Pascarelli

progetto grafico · Donato Faruolo

prima edizione · gennaio 2018

978-88-99370-22-0

© Edizioni Grenelle. Tutti i diritti riservati.

È vietata la riproduzione, totale o parziale,

anche destinata ad uso privato e personale,

fatta con qualsiasi mezzo e non autorizzata,

di questo volume.

con la compartecipazione del


Sproni è un lessico contemporaneo

del pensiero, una piccola archeologia

dei saperi, una non enciclopedia

del presente, un’occasione testuale

per la disseminazione delle idee.


INDICE


nota editoriale

DIS/GUSTO

3 Domani pioverà, a Bouville

Marco Pascarelli

13 The Standard of Taste

David Hume

49 Ode al disgusto

Francesco Bianconi

61 La talpa in cachemire

I Camillas

79 L’indistinzione e la prova del limite

Valentina Lusini

115 Dis-gusti

Andrea Mecacci


FRANCESCO BIANCONI (MONTEPULCIANO, SIENA, 1973), CAN-

TANTE E COMPOSITORE, HA PUBBLICATO SETTE ALBUM CON IL

GRUPPO ROCK BAUSTELLE E HA SCRITTO CANZONI PER ALTRI

INTERPRETI. È AUTORE DEI ROMANZI “IL REGNO ANIMALE” (2011)

E “LA RESURREZIONE DELLA CARNE” (2015), ENTRAMBI EDITI DA

MONDADORI.

I CAMILLAS ESEGUONO CANZONI IN ITALIANO. DENSE, LEGGERE.

RITORNELLI, MALINCONIE, BALLI. DAL 2004 SUONANO IN OGNI

POSTO D’ITALIA. BAR, FESTIVAL, MATRIMONI, STRADE, CENTRI

SOCIALI, TEATRI. E TV, SIGLE, LABORATORI, INAUGURAZIONI E

CHIUSURE. E CINQUE DISCHI. NEL 2015 UN LIBRO. HANNO VISTO

L’ALBA E I SORRISI.

VALENTINA LUSINI È ANTROPOLOGA, STUDIOSA NEL CAMPO

DELL’ARTE E DEL PATRIMONIO. I SUOI INTERESSI DI RICERCA

RIGUARDANO IN PARTICOLARE I MUSEI ETNOGRAFICI E DI COMU-

NITÀ, L’ARTE CONTEMPORANEA E I CONTESTI DI VALORIZZAZIONE

DELL’EREDITÀ CULTURALE. INSEGNA ALL’UNIVERSITÀ DI SIENA E

ALL’ACCADEMIA NAZIONALE DI BELLE ARTI DI FIRENZE.

ANDREA MECACCI È PROFESSORE ASSOCIATO DI ESTETICA

PRESSO L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE. I SUOI STUDI SI

SOFFERMANO SU ALCUNE CATEGORIE, CONCETTUALI E OPERATI-

VE, DEI PROCESSI DI ESTETIZZAZIONE DELLA CONTEMPORANEITÀ:

IL POP, IL POSTMODERNO, L’ESTETICA DIFFUSA, IL KITSCH. TRA LE

SUE PUBBLICAZIONI: “INTRODUZIONE A ANDY WARHOL” (LATER-

ZA, 2008), “L’ESTETICA DEL POP” (DONZELLI, 2011), “ESTETICA

E DESIGN” (IL MULINO, 2012), “IL KITSCH” (IL MULINO, 2014),

“DOPO WARHOL. IL POP, IL POSTMODERNO, L’ESTETICA DIFFUSA”

(DONZELLI, 2017).


NOTA

EDITORIALE

Sproni è un nuovo lessico contemporaneo,

una piccola archeologia dei saperi che coltiva la disseminazione

del pensiero. Un dialogo a più voci fra

filosofi, antropologi, psicoanalisti e artisti guidato da

uno spirito non enciclopedico, dalla consapevolezza

di non poter definire mai completamente il campo

del concetto.

Le voci di Sproni sono forze di prossimità,

vettori che proiettano verso lontananze profonde, per

ricomprenderle nel presente. Panorami che si costituiscono

per intersezione di piani diversi del discorso,

palinsesti di un sapere antico e sempre attuale.

Pur nell’urgenza di riagganciare il contemporaneo,

Sproni non introduce al senso ultimo delle

cose, non determina un’ortodossia, né terminologica

né disciplinare, ma lascia aperte le strade della conoscenza,

indicando percorsi possibili al pensiero,

ampliando le prospettive di ricerca a partire dalle

diverse forme del sapere.


II

DIS/GUSTO

Tutto inizia da un ritrovamento testuale

dimenticato, da uno sguardo che riporta alla luce

questioni sopite, pronte a essere riviste da diverse

angolature. Scritture inedite permettono a questioni

epocali, irrisolvibili e mai inattuali, di ripresentarsi

con l’aspetto di un autore trascurato o di un testo

sconosciuto. Il testo “suscitante” la discussione costituisce

solo l’abbrivo – lo sprone, appunto – per

iniziare a discorrere. Non genera gerarchie né ordini

preliminari negli interventi. Non esiste voce più autorevole

né disciplina più importante delle altre.

Sproni mette in valore il ritrovamento di

frammenti, intravvede per essi delle possibilità ricompositive;

li considera occasioni ideali per rivisitare

scenari abbandonati ed erigere nuovi edifici

di senso. Citazioni molteplici che sanno dare scopo

anche alla più ricca e necessaria erudizione, l’ampliamento

del repertorio dottrinale e delle chiavi interpretative,

non portano all’oblio, ma sconvolgono

l’ordine del discorso, la linearità dei percorsi precostituiti;

essi conducono entro le pieghe del pensiero

e invitano a pause meditative, incentivando le domande,

più che le risposte, rivelando corrispondenze

impensate tra materie e spiriti lontani.

Come ogni dispositivo teoretico anche Sproni

presuppone articolazioni interne, rapporti plurivoci

e rilanci fra più elementi. Ogni termine, declinato da


III

Nota editoriale

diversi pensatori, assume così un respiro più denso;

nel circuito del discorso pluridisciplinare il concetto si

afferma nella sua inesauribile varietà; si differenzia nel

rispecchiamento con la galassia degli altri lemmi della

collana. Si provocano così sorprese, si generano esiti

inattesi, si ristabilisce ogni volta un senso più ampio.

Sproni promuove una cultura di apertura e di

dialogo e rifugge dagli specialismi; conduce diversi

orientamenti concettuali – discipline spinte al massimo

delle loro possibilità esplicative – fino all’individuazione,

su un terreno trasversale, di nuovi concetti.

Cultura come espressione e forza creatrice di

mondi, come mappa della loro ricchezza di idee e realizzazioni;

infedeltà ai consueti punti di vista, provocazione

e confronto, questi i caratteri che guidano

la collana nella scoperta di un nuovo vocabolario,

incompiuto eppure vasto e potente per la sua capacità

di dare spazio a pensieri e realtà diverse.

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