Views
8 months ago

ilovepdf_merged-copy-1-ilovepdf-compressed

10 MILLESIMO/CENGIO

10 MILLESIMO/CENGIO Martedì 23 Gennaio 2018 - Anno 4 - N° 3 MED Lab: protagonista la creatività dei più piccoli nel "Laboratorio di Origami" Giulia Grenno MILLESIMO Venerdì 19 gennaio, presso la Biblioteca di Millesimo, la creatività è stata protagonista del “Laboratorio di Origami” dedicato ai più piccoli ed organizzato da MED Lab. «L’appuntamento di ieri è andato benissimo, sono pienamente soddisfatta!» racconta l’architetto Silvia Cibo Ottone di MED Lab. E continua: «I bambini si sono subito mostrati interessati alle pieghe e alla decorazione e hanno lavorato senza stancarsi per un’ora e mezza, il tempo è volato. E’ stato emozionante vederli interagire, tanti di loro non si conoscevano ma hanno creato insieme scambiandosi materiali e idee, i grandi hanno aiutato i più piccoli e ognuno ha trovato il suo spazio per esprimersi. Abbiamo coinvolto la fotografa Manuela Torterolo che ha partecipato con entusiasmo, dalle sue foto sono certa che si coglierà molto dello spirito dei laboratori MED Lab. Da una cosa semplice come un segnalibro possono nascere tante esperienze, sono certa che i bambini ieri le hanno vissute». Un momento dedicato alla fantasia, all’imparare ad utilizzare materiali per regalare loro nuove forme e nuovi significati. Una meravigliosa palestra per aprire la propria mente e dove poter sviluppare la parte creativa che fa parte di ognuno di noi. MED Lab nasce, infatti, con questo intento che viene realizzato attraverso la loro visione. MED è una parola chiave, una radice indoeuropea che indica pensare, consigliare, curare e Lab, un laboratorio dove ci si può confrontare e dove, ad ogni appuntamento, un “maestro” metterà a disposizione la propria conoscenza, un momento dedicato alla condivisione e al confronto da cui se ne esce sempre arricchiti. Dalla pittura, passando per la ceramica, cartapesta, falegnameria, fai da te, fotografia, video, arte, restauro, fino ad arrivare al riuso. E poi tanto altro ancora. Perché tutto può essere arte, basta avere gli occhi giusti attraverso cui guardare. E chi meglio dei bambini? Infatti, gli appuntamenti sono dedicati ai più piccoli e a chi, dentro, ha ancora quella voglia di stupirsi e meravigliarsi, indipendentemente dall’età anagrafica. Tanti saranno gli appuntamenti che MED Lab avrà in serbo e che contribuiranno a dare un importante e virtuoso valore aggiunto al nostro territorio. Un progetto dove ognuno può partecipare mettendo a disposizione la propria conoscenza per essere “‘maestro”, materiali, spazi e fondi come “sostenitore”, il proprio tempo come “volontario” e i propri interessi come “allievo”. Per essere sempre aggiornati sui prossimi appuntamenti e sulle novità, potete visitare la pagina Facebook dedicata. #DIVERSAMENTE In corsa con il cuore… per vivere la vita in pienezza… “Ora vado che sono di corsa!” “Ora non posso ascoltarti, sto correndo!” “Ti saluto, devo correre via…” Quante volte abbiamo detto almeno una di queste frasi o magari le abbiamo ripetute anche durante il giorno… siamo di corsa! Siamo esseri in corsa! E pensiamo alle tante occasioni in cui abbiamo paragonato la vita forse ad una corsa piena di ostacoli. Eppure c’è corsa e corsa. Ad un certo punto accade qualcosa per cui questo correre ha un significato. Anche durante la Babbo Diversamente Run – svoltasi a Millesimo lo scorso 9 dicembre – abbiamo fatto una corsa, ma è stata un’esperienza nuova perché abbiamo capito che tutto ha senso se vivi quell’istante che “corre” velocissimo come un dono, tutto ha senso se corri con il cuore. Organizzare un pomeriggio così per i nostri amici speciali, partendo dalle loro potenzialità e chiedendo loro di guidarci e sostenerci è stato imparare a correre con il cuore. In questa vita che sempre più ci porta a trovare tutto “con un clic”, a riempirci di esperienze per provare, capire, tentare di aumentare il nostro bagaglio di conoscenze, senza a volte capirne il perché e il come, ancora una volta ci sentiamo bisognosi di essere. Noi siamo. Siamo persone meravigliosamente e diversamente uniche! Viviamo tutti dentro lo stesso abbraccio di Cielo e qui sulle strade di questa vita vogliamo correre insieme. Siamo quei sorrisi, quelle risate chilometriche e sonore, siamo quegli abbracci che regalano forza, siamo l’arrivo all’ultimo secondo perché abbiamo fatto e incastrato altre mille cose, siamo telefonate e messaggi per sentirci, organizzarci, condividere, siamo di età differenti ma con la stessa voglia di fare, siamo i passi di chi fatica a camminare e gli occhi di chi non riesce a guardare oltre… siamo noi. Gli amici speciali ci hanno insegnato tutto questo: la bellezza di quel secondo condiviso che ti fa dire: “ferma! Io voglio rimanere qui!”. L’entusiasmo di quell’attimo, di quegli attimi ci aiuta a vivere diversamente ogni giorno. E la nostra corsa continua! Sabato abbiamo vissuto una tombolata con le persone anziane della casa di riposo di Cairo, in progetto ci sono tanti altri pomeriggi, serate, momenti di festa da vivere insieme con amici diversamente abili e anziani. E ora… andiamo a correre… e c’è chi correndo con i pensieri sta già pensando alla valigia per Lourdes, una vacanza pellegrinaggio (si terrà il prossimo luglio) che per noi ogni volta è punto di partenza e di arrivo… sempre con il cuore… #seguiilcuoricinoincorsapienezzadiVITA "Associazione Diversamente - giovani Valbormida" Una rotonda per la strada provinciale 28bis ROCCAVIGNALE - La strada provinciale che da Savona porta a Torino attraversando Roccavignale, la SP 28bis compie ventitré anni. Ma non è un compleanno felice: in prossimità della frazione Strada (Roccavignale) non è mai stato completato lo svincolo. Ciò ha sempre provocato problemi di sicurezza sulla viabilità. La scorsa settimana insieme alla presidente Monica Giuliano, a Luana Isella e il Sindaco di Roccavignale Amedeo Fracchia sono andati in Provincia e hanno firmato un accordo di programma per la realizzazione di una rotonda. “La Provincia metterà in campo tutte le sue energie per la progettazione” scrive Amedeo Fracchia su Facebook: “ricerca dei finanziamenti e la direzione dei lavori mentre "L'Idea Bar": una storia di coraggio e successo CENGIO - L’alluvione del novembre 2016 ha messo a dura prova la sua esistenza, ma Manlio, Luca e Mario hanno deciso di credere nel progetto proseguendo il loro lavoro, bell’esempio dell’unione di imprenditoria e amore per il territorio. “L’idea Bar”, bar ristorante di Località Isole rilevato nel 2013, è tornato a essere un punto di riferimento importante per sportivi e non, giovani e adulti. Anche se l’offerta sportiva è diminuita per gli ingenti danni causati dall’esondazione del Bormida, “L’Idea Bar” svolge alla grande il suo importante compito di punto di aggregazione, sopratutto in una paese in cui un vero centro manca e che si divide in diverse frazioni. Proprio l’importante ruolo sociale che la realtà ricopre ha spinto i titolari a tenere duro e tornare sul mercato, sollecitati e aiutati da cittadini e associazioni. il comune oltre a finanziare per diecimila euro l’opera si occuperà dell’illuminazione e della successiva manutenzione”. Per la prossima settimana è previsto un incontro con i funzionari della regione e con l’Assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone per capire come portare avanti questo progetto che costerà, nel complesso, quasi trecentomila euro. “In un momento dove le istituzioni sono in forte difficoltà economica la forza e la tenacia delle persone che li rappresentano vanno oltre i tagli, i patti di stabilità, la crisi economica, la burocrazia etc... Non resta che sperarci fino in fondo ....”. A.G. L’offerta è ampia e di qualità: compleanni e feste per bambini con animazione e merenda, Giro Pizza fisso al mercoledì o in altre serate su ordinazione, panini, toast, tramezzini e un piatto caldo a pranzo, cene e pranzi a tema, apericena e serate a tema su richiesta. È possibile rimanere aggiornati sulle iniziative in programma consultando la pagina facebook “L’Idea Bar – Tennis Cengio” oppure telefonando al numero 019 555222. La libera iniziativa, dei titolari e di chi frequenta “L’Idea Bar”, decreta il successo del format, ora spetta alla politica far rinascere località Isole. R.F.

ALTA VALLE ALLUVIONE Il calvario sta per finire, il Sindaco:«Inizio lavori entro 30 giorni» Ponte di Brigneta: ci siamo Martedì 23 Gennaio 2017 - Anno 4 - N° 3 11 Sebastiano Tarditi BARDINETO Più che in fondo al tunnel, la luce si intravede al di là del Bormida per gli esuli di loc. Brigneta: il ponte crollato a novembre 2016, ultimo lascito dell’alluvione, tornerà come nuovo. L’atto risolutivo è del Comune, che ha appaltato i lavori di ricostruzione. Ne dà conferma il sindaco Franca Mattiauda:«Finalmente siamo all’ultima tappa. La gara d’appalto è arrivata alla sua sintesi, dopo l’iniziale interesse di una cinquantina di aziende. Ora attendiamo esclusivamente i tempi tecnici: trenta giorni e vedremo i braccianti all’opera». Impresa aggiudicataria dei lavori: la SAM spa di Monforte d’Alba con Trecolli spa di Fidenza. La struttura sarà a doppio senso di marcia, con due marciapiedi. Un traguardo significativo nella riparazione dei danni post-alluvione:«Con questa abbiamo ovviato alle urgenze – continua la Mattiauda – rimangono ancora i problemi di carattere ambientale, che hanno subito una ricaduta durante il gelicidio di dicembre. Il Comune sta preparando diverse ordinanze, presto interverremo in maniera mirata ed estesa». L’operazione è stata finanziata dalla Regione con un contributo di 270 mila €, sbloccato a dicembre 2016. A Febbraio 2017, invece, l’inizio dell’iter burocratico, con il primo progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il crollo aveva isolato più di 40 persone, procurando ingenti disagi di collegamento. Soprattutto alle due aziende agricole locali, impossibilitate all’approvvigionamento e al contatto con i clienti. In assenza di soluzioni immediate, era stata approntata in via provvisoria una passerella dal sapore agrodolce: la percorribilità era garantita solo ai pedoni. Oggi il primo spiraglio verso il lieto fine, un altro tassello per il “parco ponti” d’Alta Valle, dopo le ultime notizie sul guado di Murialdo. INTERVISTA Il bardinetese da 10 mila like su Facebook racconta la sua avventura nella cultura fantasy Davide Ravera:«Io, Sayan d’Alta Valle» BARDINETO - B i k e r, fungaioli, musici e… youtuber: l’Alta Valle apre le porte anche al web. Chiedete a Davide Ravera: più di diecimila persone lo seguono sui Social Network. Il giovane di Bardineto appartiene al mondo del cosplay, movimento Davide nel colsplay di Majin Vegeta personaggio di Dragon Ball legato al cinema e ai fumetti, dove è conosciuto come Vegeta, guerriero “sayan” della saga “Dragonball”. «E’ cosplayer chi anima le fiere del fumetto prendendo le sembianze dei personaggi – spiega – La pratica in Italia è in forte crescita ormai da anni. Nonostante il mio discreto successo, posso considerarmi ancora un neofita: ho iniziato solo nel 2013. È una comunità particolare, con appassionati di ogni genere: dai videogames, ai cinefili, fino agli anime e i manga. Sono orgoglioso di farne parte e di essere un punto di riferimento per molti». Le fiere di Lucca, Torino, Finale Ligure Comics: la cultura nerd alimenta il turismo? «Assolutamente. Basti pensare che Lucca, che detiene l’evento più grande d’Europa, nei giorni a cavallo dei Santi passa in alta stagione per quanto riguarda la ricezione turistica. Ospita centinaia di migliaia di persone ogni anno ed è sempre un dato in aumento. Le fiere minori, a loro modo, attirano i curiosi che timidamente muovono qualche passo alla scoperta di questa passione che spesso è sottovalutata». Come si confeziona un cosplay completo? Che tipo di lavoro richiede? «Dipende dal cosplay. Alcuni necessitano anni di lavoro, altri meno. Non ho fatto da solo tutti i costumi, credo che la parte realizzativa sia davvero bella ma a volte non si ha la possibilità di fare tutto e ci si rivolge a chi li crea su commissione (c’è chi ne ha fatto una professione). Il tipo di lavoro richiesto varia a seconda del costume: falegnameria ed elettronica spesso giocano un ruolo importante nella creazione di armi e accessori». Tu sei stato Vegeta di “Dragonball” e Newt Scamander di “Animali Fantastici e Dove Trovarli”. Senti di appartenere più ai foto di Gabriele Lastella Il colsplay di Newt Scamander personaggio fantasy della saga Harry Pottter manga giapponesi o ai fantasy di Hollywood? «Per quanto io ami interpretare i personaggi di Eddie Redmayne, mi sento comunque di appartenere di più al mondo dell’animazione. E’ proprio grazie a Dragonball se ho scoperto il mondo degli anime e dei cosplay. Vegeta rimarrà sempre il personaggio che mi ha cresciuto: porto con orgoglio il suo costume. Sono comunque legato ad ogni singolo costume che ho indossato, fatevi un giro sul mio profilo instagram o la mia pagina facebook per vedere quali sono». Un buon proposito per il 2018: nuovi costumi? «Sto finalmente per portare a termine un progetto molto significativo, il costume di “The danish girl”, un film che mi ha colpito il cuore sotto molti aspetti». S.T.