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12 ANNIVERSARIO

12 ANNIVERSARIO ANNIVERSARIO DELLA DELLA BATTAGLIA BATTAGLIA DI DINIKOLAJEWKA NIKOLAJEWKA Martedì 23 Gennaio 2018 - Anno 4 - N° 3 Foto di Silvano Baccino Manuela Arami MONESIGLIO Commozione, immagini e ricordi indimenticabili CAIRO MONTENOTTE Domenica scorsa si è svolta la commemorazione della Battaglia di Nikolajewka (26 gennaio 1943) voluta e organizzata dal Gruppo Alpini di Cairo, il cui Presidente Ampelio Zamberlan e il direttivo sottolineano il valore storico, morale e umano della celebrazione. Dopo i saluti del Sindaco Paolo Lambertini e del Consigliere Regionale, in rappresentanza della Regione Liguria, Angelo Vaccarezza, il "Silenzio" e le note de "La leggenda del Piave", con la banda musicale "G.Puccini", hanno accompagnato momenti di riflessione e di ricordo. Erano presenti i Sindaci di Piana Crixia, Carcare, Dego, Bormida, Plodio, assessori e consiglieri. Parteciparano le associazioni conbattentistiche e d'Arma, l'ANPI e 20 Gruppi provenienti anche dal basso Piemonte e dal Savonese, come Acqui e Savona. Intervennero il Presidente di Sezione e il Vice Presidente Nazionale per evidenziare le motivazioni sempre valide che giustificano i raduni e le commemorazioni. Iniziativa: c'è una raccolta di firme organizzata dall'Associazione Nazionale Alpini per "riavere" la ferma militare in Italia. Nella sfilata, nelle preghiere e nella Santa Messa, celebrata dal Parroco Don Mario, erano presenti tutte le "Penne mozze". andate avanti per ritrovarsi, nuovamente ricostruendo battaglioni, reggimenti e divisioni, nel Paradiso di Cantore. F.F. CIRCOLO SPORTIVO – RICREATIVO A.S.D.PLODIO 1997 VIA PIANI 48 BIS (EX POLISPORTIVA Plodio Sabato27Gennaio Bagna Cauda e Ballo liscio con Walter dalle ore 20,00 POSSIBILITA INGRESSO PER SOLO BALLO Menu alternativo per chi non mangia Bagna Cauda € 20,00 ANTIPASTI........BAGNA CAUDA …..DOLCE.. BERE e caffe (prenotazioni presso il bar o al n°3493589974 – 3471459171)

PIEMONTE Martedì 23 Gennaio 2018 - Anno 4 - N° 3 13 CRI, "Costruire Insieme" e religiosi in missione nel Madagascar-Africa Vilma Bertola:«Incontriamo creature-pelle e ossa- in condizioni disperate» Manuela Arami MONESIGLIO Il Mananjary si trova nella zona Est dell’isola africana del Madagascar. E’ una terra malarica, caratterizzata dalla presenza di lebbra e bilarhiosi. E’ una terra povera dove l’agricoltura è quasi inesistente a causa del terreno poco fertile e la pesca è l’unica fonte di sostentamento. Proprio lì dove la bellezza del paesaggio convive con la miseria, da anni alcuni volontari della Croce Rossa di Monesiglio, con la collaborazione dell’associazione di volontariato “Costruire insieme” e di missionari religiosi, stanno dando un grosso aiuto alla popolazione. Il presidente della Cri monesigliese, Carlo Rocca spiega: “Abbiamo realizzato una casa- famiglia per la cura e la riabilitazione di bimbi disabili denutriti e un dispensario farmaceutico. E’ una zona molto povera, la frequento ormai da anni. Siamo riusciti ad installarvi un impianto di illuminazione a pannelli solari e a creare un orto”. La moglie di Carlo Rocca, Vilma Bertola, racconta: “In questo contesto di disperazione sono sempre i più deboli che soccombono per primi, soprattutto i bimbi rimasti orfani o quelli di 2-3 anni che non raggiungono neppure tre chili di peso. Proprio muovendoci in questi villaggi ci siamo imbattuti in queste creature “pelle e ossa”, che erano ormai in condizioni disperate. Ci siamo occupati di loro e i risultati sono stati superiori alle nostre aspettative”. La casa di accoglienza si chiama “Tsara zaza”, in lingua malgascia “Bei bambini”. Lì si curano bambini disabili e denutriti, si promuovono attività sociali e scolastiche, CAMERANA Il comitato "Pro Santa Caterina" promotore del restauro La Chiesetta di Santa Caterina a Campolungo, esempio di tradizione storica e devozione popolare E’ dedicata a santa Caterina d’Alessandria (protettrice dalle disgrazie) ed è stata costruita nel Medioevo. Nei secoli, tanti fedeli l’hanno raggiunta attraversando il crinale della collina sulla Via Marenca (così chiamata perché portava al mare), poi denominata Via del sale. La chiesetta di località Campolungo, dopo centinaia di anni di abbandono, è stata restaurata grazie all’interessamento degli abitanti della vicina borgata. Il comitato “Pro Santa Caterina”, infatti, mesi fa si era occupato di interpellare la Sovrintendenza e di raccogliere fondi in occasione delle feste di paese. In seguito, anche attraverso i contributi della fondazione Crc e di cittadini, i lavori sono iniziati e ad oggi hanno portato alla sistemazione degli interni e del tetto in pietra. “La chiesetta- spiega lo storico Guido Araldo- è una rarità, un unicum tra chiese e monasteri abbattuti tutt’intorno dalla furia modernista del dopoguerra. E’ un esempio di una salvezza insperata, voluta caparbiamente dagli abitanti della borgata”. M.A. Il presidente della CRI Monesiglio Carlo Rocca con bambini indigeni inoltre si creano orti collettivi per aiutare la popolazione ad alimentarsi autonomamente tramite semi locali o piante di frutta e verdura provenienti dal Piemonte. I volontari hanno realizzato, inoltre, orti con un nuovo bacino che ha reso molto più facile l’irrigazione di piante di patate, pomodori, vaniglia e papaia e creato aree per l’allevamento di mucche e galline. “L’affetto che ci donano i bambini è indescrivibile - conclude Rocca -, vorrei che diventassero grandi migliorando la loro vita e, con essa, il loro Paese”. MONESIGLIO- Il Ministero dell’Ambiente, lo scorso agosto, aveva deciso di avviare una procedura di valutazione di impatto ambientale sul complesso delle attività di bonifica nel sito ex Acna di Cengio al fine, tra l’altro, di superare la procedura d’infrazione pendente verso la Commissione Europea per l’ipotizzata violazione delle direttive in materia di Via e di discariche di rifiuti. La società Syndial, proprietaria del sito, accogliendo la richiesta del Ministero, ha presentato istanza di consultazione per la definizione dei contenuti dello studio di impatto ambientale. Conseguentemente, il Ministero ha provveduto a pubblicare la documentazione trasmessa dalla società e a disporre l’avvio dell’istruttoria alla Commissione tecnica di verifica dell’Impatto Ambientale Via/Vas. Il procedimento dovrà concludersi entro il 12 febbraio con la formulazione, da parte del Ministero dell’Ambiente, del parere sulla portata e sul livello di dettaglio delle informazioni da includere nello studio di impatto ambientale. In questa fase, le Regioni possono -in qualità di soggetti consultatiformulare proposte ed osservazioni. Dell’iter relativo alla Via si parlerà il 25 gennaio, alle 10, una riunione all’ex filanda di Monesiglio. Intanto, il rappresentante dei sindaci valbormidesi Piergiorgio Giacchino ha incontrato a Roma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: ha chiesto ancora una volta un RUBRICA La Corte di Cassazione ha deciso che i bimbi possano stare con i genitori anche se anziani o affidati ai nonni se non possono stare con i genitori per motivi gravi (carcere)con cui hanno pur sempre legami di sangue. Nonni che guidano auto, possono tirare due calci al pallone o portare in braccio i nipotini, sanno usare, sia pure in modo elementare le nuove tecnologie, sono sempre meglio di estranei. I coniugi Luigi e Gabriella di Casale Monferrato non potranno riavere la figlia sotratta loro a soli 35 giorni, dopo una denuncia di abbandono rivelatasi infondata (cattiveria o pignoleria di vicini). Dopo vari gradi di giudizio si arriva ad un parere favorevole della Cassazione nel 2016, ma troppo tardi, data in adozione. Immaginabile la disperazione dei genitori, invecchiati oltre misura, considerato che è stato stravolto il senso della loro vita, accusati di abbandono di minore, mentre pare dovessero portare in casa la spesa. Un sogno distrutto, non potranno più riavere la figlia naturale. Passati 7 anni la legge ha riconosciuto la ragione dei genitori naturali, ma ormai tardi perchè troppo vecchi lui 75 e lei 63 anni e la bimba affidata. Genitori “troppo vecchi” anche se nessuna legge prevede limite di età per avere un figlio. La legge della natura non prescrive limiti agli spermatozoi, che tra l'altro pare siano sempre più deboli, non atti a generare e le nascite scendono. Già le sacre scritture e le testimonianze dei profeti, parlano di padri in età avanzata avevano figli sia pure con donne giovani. Lo stesso vale anche per Charlie Chaplin. Gli anziani invece, come nel caso in esame, hanno potuto, magari con un aiutino, adempiere al pur sempre miracolo della procreazione. Tempo addietro, a 30 anni una donna era troppo vecchia per avere figli, ora a 40 anni è regola,dopo aver sistemato vita. Una volta si diceva che i nipoti mantenessero giovani i nonni per ginnastica psicofisica, ora il beneficio si è spostato sui genitori. Un uomo a 67 anni può salire sui ponteggi o guidare un TIR, ma non può fare un figlio. Anche oggi i giovani fanno figli ma poi se possono, si fanno aiutare a crescerli dai nonni. In realtà genitori più maturi si dimostrano più sensibili e disponibili con i bimbi, più pazienti. In conclusione,i ragazzini possono fruire di genitori che possono e si occupano di loro con gioia. maggior coinvolgimento degli enti di prossimità sul monitoraggio del sito e sull’iter giuridico per il riconoscimento del danno ambientale, bloccato da anni. Inoltre, ha illustrato al ministro diversi aspetti della vicenda a lui sconosciuti. Novità anche sul fronte letterario. Il caso Acna- Valle Bormida ha suscitato interesse nella redazione della rivista francese “Charlie Hebdo”. Il giornalista Fabrice Nicolino, esperto di ambiente e uno dei feriti gravi dell’attentato terroristico avvenuto 3 anni fa al giornale parigino, ha scritto la prefazione della riedizione aggiornata del libro di Alessandro Hellmann “Cent’anni di veleno”. Il volume si presenta con una nuova grafica e un nuovo titolo: “Il Fiume Rubato” – “Le Fleuve Pillé” in francese “Il Fiume Rubato” è un’ode alla libertà – scrive Nicolino -. Questo racconto è sociale, ecologico e politico, certo, ma è anche letterario. Si sente nelle sue pagine il soffio antico e perennemente nuovo dell’epopea. La storia è universale. Quella di tutti i popoli sottomessi al giogo di gente più potente di loro. Che sia di un paese o di un borgo, che sia di un’immensità o di una vallata un popolo è un popolo. E quello della Valle Bormida ha sofferto mille morti in 100 anni. E’ questa la prima lezione di questa storia incredibile: un crimine può durare un secolo e riprodursi di generazione in generazione”. Nicolino, infine, parla dello spirito di resistenza. Il I bambini devono crescere nelle proprie famiglie di Pino Rosso Caso ex-Acna: valutazione di impatto ambientale Ne parlano la rivista "Charlie Habdo" e la giornalista Frabrice Nicolino "Il racconto del fiume rubato", dvd allegato al libro volume è accompagnato dal dvd “Il racconto del fiume rubato” (regia di Diego Scarponi), interpretato da Andrea Pierdicca in oltre 100 rappresentazioni in teatri, piazze e centri sociali. “L’associazione Les éditions timbuctu, della quale sono presidente – spiega la giornalista e scrittrice Patricia Dao - ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding per pubblicare e promuovere in Francia e in Italia questa nuova avventura editoriale”. Dao era la moglie del giornalista di Gorzegno Renzo Fontana, morto nel 2002 in un incidente stradale. Insieme a tanti volontari avevano fondato negli anni ’80, durante la lotta per la chiusura dell’Acna, l’associazione Rinascita della Valle Bormida e la relativa rivista. Afferma: “La storia ha visto cinque generazioni di cittadini mobilitarsi senza mai mollare contro una fabbrica chimica che ha ucciso il loro fiume, rovinato la loro salute e annientato l’economia della loro valle”. M.A.