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La Toscana Nuova - gennaio 2018 (1) (1)

Personaggi Addio a

Personaggi Addio a Giampaolo Talani L’artista di fama internazionale è deceduto improvvisamente a soli sessantadue anni. Scompare con lui una delle figure più rilevanti dell’arte contemporanea di Fabrizio Borghini Lo scorso 16 gennaio si è spento all’ospedale di Pisa il maestro Giampaolo Talani. Unanime il cordoglio di quanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato talento artistico e doti umane. Pur avendo conquistato da tempo la ribalta internazionale - basti ricordare l’invito ricevuto dalla Città di Berlino nel 2009 come unico artista italiano presente con un’opera alle celebrazioni del ventennale della caduta del Muro -, Talani non lasciò mai, se non per brevi periodi, il suo paese d’origine, San Vincenzo (LI), dove era nato nel 1955 e da cui aveva attinto, trasponendoli poi in pittura, colori, atmosfere e spunti narrativi. Proprio al suo paese dedicò nel 2010 un’opera oggi divenutane simbolo: Il Marinaio, un colosso bronzeo che domina il porto turistico di San Vincenzo volgendo lo sguardo verso il mare, come se stesse meditando di partire o aspettando il ritorno di una persona cara. Uno stato di malinconica sospensione comune a tutti i protagonisti del mondo talaniano; non solo i marinai, quindi, presenza costante nel suo immaginario pittorico, ma anche gli uomini con la valigia, i cercatori di pesci, i musicisti e le donne dallo sguardo vago e misterioso che spesso li accompagnano. Sempre in bilico tra partire e restare, questi personaggi attraversano spazio e tempo senza mai raggiungere una mèta: la vita - ci ricordano - è viaggio, In ricordo di un caro amico di Roberta Fiorini Non avrei mai voluto trovarmi a scrivere queste poche righe “in ricordo” di Giampaolo Talani. Eravamo tutti insieme a quella indimenticabile serata che Fabrizio (Borghini) creò nel febbraio di sei anni fa all’ArtHotel: al tavolo con me e Daniela (Pronestì) si unirono gli “amici storici” che ho avuto la scoperta e cambiamento. Aspetti, questi ultimi, mirabilmente condensati in uno più apprezzati capolavori del maestro: l’affresco Partenze, ideato nel 2006 per la stazione di Santa Maria Novella e inaugurato lo stesso anno alla presenza del professor Vittorio Sgarbi. All’antica tecnica dell’affresco Talani si appassionò negli anni degli studi accademici a Firenze, divenendone in seguito uno dei massimi conoscitori contemporanei. Lo confermano i cicli affrescati tra il 1979 e il 1985 nella chiesa di San Vincenzo, dove raffigurò, con uno stile allora ancora imbevuto di drammaticità espressionista, le Storie della Passione di Cristo e I quattro Evangelisti. A questo primo cantiere, che gli valse entusiastici tributi di critica e di pubblico, seguirono altre commissioni in ambito ecclesiastico: la Madonna di Populonia (pala d’altare, 1981), le opere per il santuario della Madonna del Frassine (GR) - Resurrezione di San Lazzaro (affresco, 1981) e L’Ultima Cena (olio su tavola, 1992) - e la Predica di San Bernardino (affresco, 1992) nel Palazzo Arcivescovile di Massa Marittima. Vennero in seguito altre importanti opere pubbliche, come i dipinti L’ombra dell’eroe (Pinacoteca del Quirinale) e Mille uomini (Museo del Risorgimento, Roma) commissionatigli nel 2008 dal comitato per le celebrazioni del duecentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, del quale realizzò nel 2013 anche un busto ritratto oggi collocato in due copie al Palazzo del Quirinale e al Senato. Seguirono l’imponente bronzo Partenza (2015), installato nella Washingtonplatz di Berlino, L’uomo che salva il mare (2015), monumento dedicato agli abitanti dell’isola del Giglio per il soccorso prestato ai naufraghi della Costa Concordia, e l’opera bronzea Fiorenza (2016), oggi collocata in piazza San Jacopino a Firenze. Sempre a Firenze, città cui fu profondamente legato fin dagli esordi artistici, tenne nel 2008 un’imponente antologica - cinquantacinque dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private - allestita nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Per l’occasione fu ricreata in piazza della Signoria una spiaggia sui generis con cinquantacinque ombrelloni bianchi e blu, mentre sotto il loggiato degli Uffizi venne collocata la scultura in bronzo Rosa dei venti, una copia della quale si trova dal 2014 alla stazione Santa Lucia a Venezia. Presente alla 54° Biennale di Venezia (2011) con il dipinto Due uomini con i pesci, affiancò all’arte pubblica un’intensa produzione pittorica con opere esposte in importanti mostre personali sia in Italia che all’estero. Non mancò di cimentarsi anche nella scrittura, altra sua grande passione insieme alla musica, pubblicando diverse raccolte di pensieri, racconti e poesie. fortuna e la ricchezza di ereditare da Paolo Baracchi attraverso la cui rivista, e casa editrice d’arte, molti dei bei nomi fiorentini si erano forgiati e comunque, anche i già noti, vi erano “passati” condividendo negli anni tanti itinerari. Giampaolo è stato uno dei rari a ricordarselo sempre e ogni volta che veniva a farci un saluto, a renderci informati e partecipi dei suoi numerosi e importanti eventi, non perdeva occasione di sottolineare che la sua prima piccola monografia era stata curata e prodotta proprio lì. Questo soprattutto mi piace far conoscere di lui, che una carriera luminosa e consapevole non l’ha mai “inquinato” mantenendo la propria autenticità e schiettezza nel conservare con la medesima stima e affetto i rapporti più sinceri di amicizia anche con coloro che, nel corso del suo mestiere d’artista, non avrebbe più avuto “bisogno” di lusingare! 12 GIAMPAOLO TALANI

Atelier Scaramuzzo Srl Via del Parione 58/r Tel. 055678424 atelierscaramuzzo@gmail.com www.scaramuzzo.eu Per Giuseppe Scaramuzzo estro e raffinatezza sono le parole d’ordine. Per lui ogni donna ha uno stile unico ed esclusivo come un abito sartoriale che sappia trasmettere eleganza, benessere e naturalezza. Oggi come un tempo le sue creazioni moda rispecchiano il suo pensiero, senza mai uniformarsi a schemi fissi, ma cercando sempre di rielaborare, interpretare ed esaltare la bellezza femminile. Oggi Direttore Artistico Barex Italiana e titolare di Scaramuzzo Atelier, contribuisce con le sue creazioni al successo dell’azienda, portando il Made in Italy in tutto il mondo. Scaramuzzo collabora a stretto contatto con l’a- zienda per tutto ciò che riguarda la progettazione di rituali e servizi per il salone, ma anche il lancio di nuovi tagli e colori moda, una collaborazione che sta portando grandi soddisfazioni proponendo eventi, formazione professionale e seminari tecnici su colore, taglio e acconciature. Il direttore artistico Giuseppe Scaramuzzo ha sposato la sua filosofia con l’azienda Barex creando seminari in 25 paesi in tutto il mondo per motivare e stimolare il parrucchiere esplorando temi come l’arte, la moda e la pubblicità e creando insieme degli shoothing progettati per dare forma alla bellezza ma con una continua ricerca del “particolare”.