Calcioinrosa Magazine n.4 stagione 2017 18

mikeryan84

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NEWS della settimana

LA MAMMA E’ SEMPRE LA

MAMMA

CHAMPIONS LEAGUE: SORTEG-

GIO DURO PER LE ITALIANE

CALCIO A 5: SESTA GIORNATA,

VOLA IL PESCARA

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AZZURRE A PUNTEGGIO PIENO

SERIE A E B

Terza giornata di campionato

per la Serie A femminile, che

dopo la sosta per la Nazionale

torna in campo con il terzetto

in testa formato da Brescia, Tavagnacco

e Juventus. Proprio le

lombarde e friulane sono impegnate

nel primo scontro diretto

della stagione (il Brescia poi

avrà la Fiorentina la prossima

settimana, prima di affrontare

il Montpellier nell’andata degli

ottavi di Champions).

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Tre vittorie, nove punti, nove gol

fatti e nessuno subito: i numeri

della Nazionale Femminile nelle

prime tre partite di qualificazione

al Mondiale di Francia 2019 autorizzano

a sperare di poter centrare

un obiettivo che l’Italia non riesce

a raggiungere da circa vent’anni,

da quando nel 1999 ha partecipato

per l’ultima volta alla fase finale

della Coppa del Mondo. Dopo il

5-0 all’esordio contro la Moldavia

e il successo di misura dello scorso

19 settembre a Cluj, allo stadio

‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro

le Azzurre hanno superato per la

seconda volta nel giro di un mese

la nazionale romena e il 3-0 finale,

più che meritato, non rende

però l’idea di una partita sofferta,

condizionata dalle forti raffiche di

vento e dai due infortuni che nel

primo tempo hanno messo fuori

gioco Sandy Iannella e il capitano

Sara Gama.

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L’INTERVISTA: ILARIA SARSILLI: “ATALANTA, DOBBIAMO SBLOCCARCI”

Il Mozzanica in questa stagione

è partito un po’ con il freno

a mano tirato: due sconfitte in

altrettante uscite contro Juventus

all’esordio fra le mura

amiche e contro il Tavagnacco

fuori casa. Soprattutto in difesa

la formazione bergamasca

è apparsa un po’ in difficoltà: a

parziale scusante per le ragazze

di mister Garavaglia, essere

la prima “cavia” della Vecchia

(anche se Nuova) Signora sicuramente

non è stato facile, e poi

affrontare un’attaccante che al

momento è una vera e propria

ira di Dio (sette gol in due partite)

come Lana Clelland è l’altra

attenuante. In casa Atalanta

Mozzanica però non ci si scompone

e si continua a lavorare in

n.4 28 OTTOBRE 2017

silenzio, sottotraccia. Come ha

sempre insegnato il compianto

presidente Luigi Sarsilli. Ora la

figlia Ilaria è al timone: “Aspettarsi

due sconfitte all’esordio no,

sono sincera.

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Verona

Brescia

Empoli Ladies

Pink Bari

Res Roma

Sassuolo

SERIE A

SI TORNA IN CAMPO: BRESCIA - TAVAGNACCO VALE IL PRIMATO

CLASSIFICA

SQUADRA

PT

1 Tavagnacco 6

2 Brescia 6

3 Juventus 6

4 Verona 4

5 Fiorentina 4

6 Res Roma 3

7 Fimauto Valpolicella 3

8 Ravenna Women 1

9 Empoli Ladies 1

10 Sassuolo 0

11 Mozzanica 0

12 Pink Bari 0

PROSSIMO TURNO

sabato 28 ottobre

SERIE B

Fimauto Valpolicella

Tavagnacco

Juventus

Ravenna Women

Mozzanica

Fiorentina

Terza giornata di campionato per la Serie A femminile, che dopo la sosta

per la Nazionale torna in campo con il terzetto in testa formato da

Brescia, Tavagnacco e Juventus. Proprio le lombarde e friulane sono

impegnate nel primo scontro diretto della stagione (il Brescia poi avrà

la Fiorentina la prossima settimana, prima di affrontare il Montpellier

nell’andata degli ottavi di Champions). Le Leonesse sono partite a mille

in questo avvio di stagione, e si troveranno davanti un Tavagnacco primo

grazie soprattutto alla stupefacente (non troppo a dire il

vero) vena realizzativa di Lana Clelland. La scozzese, già

capocannoniere della scorsa stagione, dopo due partite

è già a 7 gol in campionato, ed è in uno stato di forma

esaltante. Chi potrebbe approfittarne è la Juventus, che

è di scena ad Empoli. Contro una squadra, almeno per

il momento, un po’ troppo “leggera” per questa Serie A,

le ragazze di mister Guarino partono sicuramente coi favori

del pronostico. Riflettori puntati anche su Verona,

dove a Via Sogare è di scena il derby: dopo il pareggio

(con rimpianti) contro la Viola, per il Verona di Longega

è arrivata la vittoria contro il Ravenna; il Chievo, dopo la

bruttissima prestazione di Roma all’esordio, il successo

con l’Empoli ha significato probabilmente il vero inizio

della stagione. La Fiorentina, galvanizzata dalla qualificazione

agli ottavi di Champions a spese del Fortuna

Hjorring, gioca in casa del Sassuolo una partita che se

affrontata senza le dovute attenzioni potrebbe rivelarsi

una trappola. Le neroverdi hanno una rosa sulla carta

che potrebbe consentire loro di giocarsi le posizioni di

metà classifica. Scontro salvezza a Bari con la Pink, ancora

a secco di punti, che ospita il Ravenna. Il bilancio

delle sfide è decisamente a favore delle romagnole, che

hanno raccolto tre vittorie sui quattro incontri disputati.

Chiude il quadro la sfida tra Res Roma e Atalanta Mozzanica:

la formazione bergamasca ha nelle giallorosse la

sua vera e propria bestia nera quando si tratta di giocare

nella Capitale: a domicilio la Res ha sempre vinto senza

mai concedere un gol alle avversarie. Atalanta che è

partita col freno a mano tirato quest’anno: due sconfitte

con Tavagnacco e Juventus e soprattutto 8 gol subìti. Si

prevede una partita equilibrata, sul filo del rasoio, come

sempre è stato fra queste due squadre.

Flavio Grisoli

Amicizia

Lagaccio

PROSSIMO TURNO

domenica 29 ottobre

GIRONE A GIRONE B GIRONE C GIRONE D

Musiello

Saluzzo

Caprera

Real Meda

Bologna

Vittorio

Veneto

Apulia Trani

Real

Colombo

Florentia

Torino

Padova

Inter

Mozzecane

Pordenone

Chieti

Lazio Women

Lavagnese

Grifo Perugia

Juventus

Torino

Ligorna

Como 2000

Azalee

Imolese

San Marino

Academy

La Saponeria

Jesina

Nebrodi

Napoli

Lucchese

Luserna

Sassari Torres

Atletico

Oristano

Brixen Obi

Castelvecchio

Grifone

Gialloverde

Catania

Novese

Romagnano

Fiammamonza

Marcon

Clarenita

Trento

Pro San

Bonifacio

Roma

Virtus

Partenope

Vicenza

Unterland

Pisa

Arezzo

Orobica

Milan Ladies

Women Soccer

Castelnuovo

Riccione

Roma XIV

Latina

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“CI DANNO SEMPRE PER SPACCIATI, LASCIAMOLI PARLARE”. ILARIA SARSILLI, PRESIDENTE

DELL’ATALANTA MOZZANICA, IN ESCLUSIVA

L’INTERVISTA

Il Mozzanica in questa stagione è partito

un po’ con il freno a mano tirato: due sconfitte

in altrettante uscite contro Juventus

all’esordio fra le mura amiche e contro il

Tavagnacco fuori casa. Soprattutto in difesa

la formazione bergamasca è apparsa

un po’ in difficoltà: a parziale scusante

per le ragazze di mister Garavaglia, essere

la prima “cavia” della Vecchia (anche se

Nuova) Signora sicuramente non è stato

facile, e poi affrontare un’attaccante che

al momento è una vera e propria ira di

Dio (sette gol in due partite) come Lana

Clelland è l’altra attenuante. In casa Atalanta

Mozzanica però non ci si scompone

e si continua a lavorare in silenzio, sottotraccia.

Come ha sempre insegnato il

compianto presidente Luigi Sarsilli. Ora

la figlia Ilaria è al timone: “Aspettarsi due

sconfitte all’esordio no, sono sincera. Però

contro la Juventus c’era un po’ di tensione,

acuita poi dalla grandissima partecipazione

di pubblico di quel pomeriggio

– più di mille persone – ci siamo trovate

ad affrontare una squadra che lotterà per

i primissimi posti fino alla fine. Contro

il Tavagnacco poi, purtroppo, non siamo

riuscite ad invertire una tendenza che ci

vede spesso e volentieri perdere contro di

loro. Quel campo lì per noi è stregato”. In

generale, il Tavagnacco è una vera e propria

bestia nera per le nerazzurre: degli

ultimi 15 confronti, le bergamasche ne

hanno vinti solo 3. E adesso c’è alle viste

un’altra trasferta, su un altro campo che

non ha mai regalato soddisfazioni, quello

della Res Roma: “Bé, spero proprio che

quest’anno assisteremo ad una storia diversa

– scherza la presdente Sarsilli – poi

quest’anno il campo l’hanno cambiato,

quindi sarà differente”. Il Mozzanica, nelle

quattro trasferte di Roma ha raccolto

solamente sconfitte senza neanche segnare

un gol. Ora più che mai, invertire la

tendenza è indispensabile. Ma quale può

essere il motivo principale per un avvio

di stagione così frenato? “Io credo che sia

più che altro una questione mentale, nel

senso che l’ossatura della squadra è quella

della scorsa stagione. Abbiamo perso

Valentina (Giacinti, ndr) che sicuramente

lì davanti era sempre una grossa minaccia,

ma abbiamo lavorato bene questa

estate per rimpiazzarla ed essere sempre

competitivi. Il mister è tranquillo e sta

portando avanti il suo lavoro con serenità.

Sono convinta che le ragazze devono

trovare un risultato positivo per sbloccarsi”.

Si torna in campo dopo 21 giorni

per via degli impegni della Nazionale: di

quale partito è Ilaria Sarsilli? Dopo due

sconfitte di fila meglio giocare subito per

cercare di rifarsi, oppure una pausa può

essere benefica per riordinare le idee? “E’

difficile da dire, perché se c’è una continuità

di risultati probabilmente sarebbe

meglio continuare a giocare per non perdere

la fiducia, mentre invece se ci sono

problemi forse fermarsi per recuperare

le energie soprattutto mentali può avere

una certa utilità. Comunque queste soste

sono un po’ lunghe, e passare tanto tempo

senza giocare può creare un po’ di tensione”.

Anche il Mozzanica questa stagione

ha vissuto un cambiamento epocale: è

arrivato l’apparentamento con l’Atalanta:

“Per noi è la ciliegina sulla torta, un sogno

che mio padre aveva coltivato per

tanti anni e che con immenso piacere siamo

riusciti a portare a termine. Per la visibilità

del calcio femminile questa è l’unica

strada da percorrere non c’è dubbio”.

Al momento l’accordo prevede la fornitura

del materiale tecnico (con il doppio

logo sulle maglie) e l’utilizzo del nome.

Ma non finisce qui: “Vediamo quest’anno

come si svilupperà la cosa, mi auguro ovviamente

che ci possano essere ulteriori

passi in avanti. Comunque già aver reso

possibile tutto questo mi riempie di soddisfazione”.

Un veloce sguardo al campionato:

cosa dobbiamo aspettarci? “Bé, credo

che Fiorentina, Brescia e Juventus si

giocheranno i primi posti. Ho visto molto

bene anche il Verona in queste prime

partite”. E il Mozzanica? “Tutti ci danno

sempre nella lotta salvezza, tutti gli anni.

Noi li lasciamo parlare e lavoriamo”. E gli

ottimi frutti si sono visti.

Flavio Grisoli

calcioinrosa.it

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LA MAMMA È SEMPRE LA MAMMA. ALESSANDRA CATTO CI RACCONTA LISA BOATTIN

Si leggono sempre sui giornali e si ascoltano in

Tv le interviste alle giocatrici o ai giocatori, si

vuole sapere tutto di loro: opinioni sulla partita

appena disputata, sulla loro squadra, su compagni

e avversari, sul campionato, si cerca spesso

poi di scovare anche qualche curiosità a livello

privato, come hobby particolari al di fuori della

loro attività calcistica, in certi casi, si arriva a

scandagliare persino la loro vita sentimentale,

un argomento che, però, ritengo dovrebbe essere

l’aspetto meno importante da conoscere per

i veri tifosi!

Io ho pensato invece di ASCOLTARE, una volta

tanto, la più IMPORTANTE protagonista nella

vita di un atleta: la MAMMA! Nel numero di

questa settimana leggeremo l’intervista ad Alessandra

Catto, orgogliosa mamma di Lisa Boattin,

difensore della Juventus. Settimana prossima spazio

a Patrizia Saltarelli, mamma di Aurora Galli.

L’INTERVISTA

- Anni fa tua figlia, presumo ancora piccina, avrà

cominciato a tirar calci ad un pallone, ritengo

che, allora, mai più avresti immaginato che

avrebbe fatto la calciatrice ad altissimi livelli…

come avete accolto questa scelta in famiglia?

“Lisa, a 6 anni è andata a nuoto, ma voleva giocare

a calcio…, e noi genitori, un po’ scettici

su questa scelta, abbiamo insistito che facesse

un’altra cosa più adatta alle femmine: ginnastica

artistica…ma lei voleva giocare a calcio! Allora

dopo tante discussioni abbiamo ceduto alla sua

richiesta e ha cominciato a giocare con i maschi

nella squadra del nostro paese. La nostra speranza

era che si stancasse, invece ha continuato

e, vedendo che con l’avanzare dell’età diventava

sempre più brava, a questo punto l’abbiamo

appoggiata in tutto per tutto! Nel 2011 il passaggio

al Venezia, poi al Pordenone e nella stagione

2014-15 al Brescia. Grande la nostra gioia

quando abbiamo visto la sua prima convocazione

in nazionale!”

- Vista la carriera che ha fatto nello sport, posso

pensare che tu abbia, da mamma premurosa ed

attenta (perdonami il termine…), ben “gestito” il

rapporto scuola/ sport di tua figlia, una cosa non

sempre facile: mi raccontate come ci sei riuscita?

“Per Lisa la scuola ha rappresentato purtroppo

un problema, ha incontrato sempre delle difficoltà

nell’unire lo studio alla sua passione calcistica;

la scuola che frequentava non vedeva

poi di buon occhio le sue assenze prolungate e

questo ha inciso moltissimo sul suo andamento

scolastico. Abbiamo allora iscritto Lisa in una

scuola privata a Mestre dove ha frequentato

con profitto sino alla terza superiore, ma dopo

il trasferimento a Brescia si è fermata…Ora ha

promesso che…con calma…finirà la scuola e

prenderà il diploma! Noi non le faremo sconti,

dovrà impegnarsi a fondo e siamo sicuri che ci

riuscirà, soprattutto per lei e per il suo futuro”.

- Nello sport si alternano successi e insuccessi,

gioie e delusioni e spesso questi momenti li hai

vissuti lontano da lei. Per i successi e le gioie credo

che conti poco la lontananza dai genitori, ma

invece per le delusioni…?

“Capitolo delusioni, certo ci sono stati dei momenti

difficili come in tutte le ragazze della sua

età e poi la lontananza non aiuta a risolverli. Noi

però ci mandiamo messaggi più volte al giorno

e ci sentiamo spesso, ma quando vedo che il suo

morale è a terra, allora prendo la macchina e

parto…la lontananza, i chilometri non contano,

l’importante in certi frangenti della vita è ES-

SERCI!”

- Le mamme sono le persone che meglio possono

elencare con tutta sincerità e “competenza” pregi

e difetti delle loro figlie, è possibile farne un breve

e…discreto elenco?

“Lisa è un po’ cocciuta e questo a volte è un

difetto, ma a volte anche una qualità, dipende

dalle circostanze! Un difetto che ha sempre

avuto è che le dà fastidio: la critica, insomma

è un po’ permalosa, anche se poi certe critiche,

ragionandoci sopra le accetta, specialmente se

arrivano da noi o da persone nelle quali lei ha

fiducia! Un pregio che le riconosco è la sua organizzazione

per quanto riguarda le sue cose

personali, è sostanzialmente ordinata a casa

e penso anche quando è fuori, in albergo o in

stanza con altre compagne di squadra. Lisa ha

poi un bel carattere, gioviale sorridente, ha una

parola buona con tutti, ha in generale un atteggiamento

positivo, non si lamenta mai troppo

anche quando dentro di se ne avrebbe motivo”.

- Oggi la tua “ragazza” è in una Società come la

Juventus, come hai vissuto questo “passaggio”

sportivo e come la segui in casa a Torino o nelle

trasferte?

“Lisa era felicissima, per la squadra, lei è sempre

stata tifosa Juventina e poi perché ha trovato

come allenatrice Rita Guarino, persona

squisita anche al di fuori dal campo; le è stata

vicina anche in nazionale quando ne ha avuto

bisogno, per il carattere di Lisa è la persona giusta

in campo e fuori.” “ Noi siamo lontani da

Torino, ma non importa, ci siamo organizzati e

500 chilometri di strada non ci spaventano affatto!

Il nostro sabato è interamente dedicato a

Lisa, alla sua squadra e alla partita. Devo dire

che comunque ci sono anche delle trasferte con

squadre non molto lontane da dove abitiamo

come Verona, Brescia, Mozzanica, i chilometri

non sono stati mai un problema, pensa che lo

scorso anno siamo pure andate a Chieti, andata

e ritorno nella stessa giornata!”

- Il calcio femminile in Italia non garantisce molti

“introiti” per le calciatrici, considerate come

in altri sport femminili ancora delle dilettanti,

come vedi il futuro post calcio per tua figlia?

“Il post calcio di Lisa mi dà qualche preoccupazione,

l’importante è che prenda il diploma. Il

Calcio femminile, almeno in Italia, non dà nessuna

sicurezza da un punto di vista economico;

Lisa vorrebbe trovare un lavoro nell’ambito

sportivo, ma anche qui occorre avere una preparazione

adeguata, serve sempre più professionalità

e competenza e queste cose si ottengono

studiando, Lisa lo sa… e sono fiduciosa che al

momento giusto saprà affrontare il problema”.

- Infine, come posso dimenticare la figura del

PAPA’… cosa ne pensa di questa attività sportiva

della figlia e come segue emotivamente sugli

spalti la partita…?

“Papà contento e orgoglioso di sua figlia, anche

perché affermarsi in uno sport per le donne è

più difficile e Lisa, con la sua grinta e la sua volontà,

ha superato ogni aspettativa. Sugli spalti

guarda la partita sempre con una certa emozione,

a volte coglie dei difetti sul gioco di Lisa o

della squadra che, a fine partita, cerca di farle

notare con una certa discrezione…ricevendo

per tutta risposta: ‘Io ho un’allenatrice e faccio

quello che dice lei…’ e tutto finisce con un abbraccio!”.

Mario Merati

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pag. 4


ITALIANE SFORTUNATE. PER IL BRESCIA LE FRANCESI DEL MONTPELLIER; CORAZZATA

WOLFSBURG PER LA FIORENTINA

Sorteggiato il 16 ottobre a Nyon, in Svizzera,

il tabellone degli ottavi di finale della

Champions League femminile, che vedeva

impegnate la Fiorentina e il Brescia.

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CHAMPIONS LEAGUE

Fiorentina

L’urna non è stata benevola con le nostre

rappresentanti: infatti la formazione campione

d’Italia, inserita in seconda fascia

(la Viola è esordiente nella manifestazione),

è stata accoppiata alla corazzata tedesca

del Wolfsburg, che nei sedicesimi

ha eliminato l’Atletico Madrid segnando

addirittura 12 gol nella partita di ritorno.

Per la Fiorentina un impegno complicatissimo,

acuito anche dal fatto che dovrà

giocare la partita d’andata in casa. Le tedesche

sono la seconda grande favorita

per la vittoria finale dopo il Lione, e ha a

disposizione alcune fra le più forti giocatrici

d’Europa. Il presidente Mencucci ha

commentato così il sorteggio sul sito ufficiale

della società toscana violachannel.

tv: “Siamo onesti, peggio di così non poteva

andare. È una squadra che domina

il proprio campionato da anni, probabilmente

il torneo più competitivo in Europa,

e ha vinto due Champions League

e la terza finale persa ai rigori in Italia

due anni fa contro il Lione. Affronteremo

questa sfida con onestà di pensiero,

con tutta la voglia di onorare la maglia.

Coscienti del fatto che avremo tutto da

imparare da queste realtà su come gestiscono

queste gare e questi appuntamenti.

Potremo giocarci questa sfida solo se i nostri

tifosi verranno a sostenerci al Franchi

nella gara d’andata l’8 novembre” (calcio

d’inizio alle 19). La Fiorentina nei sedicesimi

ha eliminato contro pronostico le

danesi del Fortuna Hjorring, vincendo

2-1 in casa e pareggiando 0-0 nella gara

di ritorno.

Brescia

Nemmeno al Brescia è andata benissimo:

inserita in prima fascia, le Leonesse sono

state accoppiate alla formazione francese

del Montpellier. Sicuramente non il miglior

avversario, vista la scelta che c’era

a disposizione, con squadre decisamente

più abbordabili. Fermo restando che è

stato evitato il Chelsea (che aveva eliminato

il Bayern Monaco nei sedicesimi),

c’erano squadre come le islandesi dello

Stjarnan o le lituane del Gintra che avrebbero

rappresentato un avversario molto

meno insidioso. Nei sedicesimi, il Brescia

era stato capace di ribaltare lo 0-1 subìto

in trasferta in Olanda contro l’Ajax vincendo

2-0 al Rigamonti sette giorni dopo.

Anche il Montpellier viene da una rimonta,

più complicata di quella del Brescia se

possibile: battuto in casa per 1-0 dalle russe

dello Zvezda 2005, a Mosca le francesi

hanno vinto per 2-0 grazie alla doppietta

di Jakobsson. Anche il Brescia giocherà

la partita d’andata in casa (se così si può

dire: le Leonesse sono costrette a giocare

a Lumezzane per via del rifiuto, inspiegabile

oltre che immotivato da parte del

neopresidente del Brescia maschile Cellino),

l’8 novembre (calcio d’inizio alle 15).

Ritorno una settimana dopo.

Flavio Grisoli

calcioinrosa.it

info@calcioinrosa.it

pag. 5


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NAZIONALE

L’ITALIA FA IL BIS CON LA ROMANIA

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Tre vittorie, nove punti, nove gol fatti e nessuno

subito: i numeri della Nazionale Femminile

nelle prime tre partite di qualificazione

al Mondiale di Francia 2019 autorizzano

a sperare di poter centrare un obiettivo che

l’Italia non riesce a raggiungere da circa

vent’anni, da quando nel 1999 ha partecipato

per l’ultima volta alla fase finale della

Coppa del Mondo. Dopo il 5-0 all’esordio

contro la Moldavia e il successo di misura

dello scorso 19 settembre a Cluj, allo stadio

‘Teofilo Patini’ di Castel di Sangro le Azzurre

hanno superato per la seconda volta nel giro

di un mese la nazionale romena e il 3-0 finale,

più che meritato, non rende però l’idea di

una partita sofferta, condizionata dalle forti

raffiche di vento e dai due infortuni che nel

primo tempo hanno messo fuori gioco Sandy

Iannella e il capitano Sara Gama. Nelle

difficoltà la squadra ha dimostrato di avere

carattere e, grazie alla doppietta di Cristiana

Girelli e all’acuto di Barbara Bonansea, è riuscita

a conquistare un successo da dedicare

alla Ct Milena Bertolini, colpita nelle ultime

ore da un gravissimo lutto per la scomparsa

del papà e sostituita in panchina dal vice

Attilio Sorbi: “Questa è la vittoria di Milena

– conferma Sorbi al fischio finale senza nascondere

la commozione - le ragazze hanno

fatto qualcosa di straordinario, mettendo in

campo grande cuore e dedizione”. L’Italia

ha due avversari, il vento e la Romania, che

ostacolano la manovra palla a terra: dopo

un primo tempo sostanzialmente sterile dal

punto di vista delle occasioni, con solo un

paio di guizzi di Bonansea, in avvio di ripresa

trova il gol che sblocca il risultato: Bartoli

scende sulla destra e lascia partire un cross

alto, Paraluta sbaglia i tempi dell’uscita e

Girelli è lesta ad approfittarne. Il raddoppio

arriva al 76’ ancora sull’asse Bartoli-Girelli,

con l’attaccante del Brescia che realizza la sua

seconda doppietta in queste qualificazioni

europee dopo quella messa a segno all’esordio

con la Moldavia. Giusto che a mettere

il sigillo sulla partita due minuti più tardi

sia Barbara Bonansea, che festeggia un’altra

prestazione brillante firmando la rete del 3-0

con un preciso diagonale mancino. L’Italia

può così festeggiare il primo posto solitario

nel girone in attesa di vedere cosa farà il Belgio

nel pomeriggio in Portogallo, prossimo

avversario delle Azzurre il 28 novembre.

Risultati, classifica e calendario del

Gruppo 6

15 settembre 2017: ITALIA-Moldavia

5-0

19 settembre 2017: Romania-ITALIA

0-1

24 ottobre 2017: ITALIA-Romania 3-0

CLASSIFICA

ITALIA 9 punti (3 gare giocate)Belgio

6 (2)

Moldavia (2)

Romania (3)

Portogallo 0 (0)

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pag. 6


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CALCIO A 5

IL PESCARA NON SI FERMA: 6 SU 6. LE BIANCAZZURRE FACILE A FALCONARA.

L’OLIMPUS DILAGA A THIENE E RIMANE IN SCIA

riesce a spuntarla: finisce 4-3 con Beita

che, nel giorno del suo compleanno,

firma il gol decisivo a 8 secondi dalla

sirena.Secondo successo stagionale

per la Salinis, che davanti al pubblico

amico piega 3-1 lo Sporting Lokrians

con la doppietta di Caputo e il sigillo

di Azevedo.

In #SerieAfemminile, la marcia di Pescara

e Olimpus Roma non conosce

sosta. Nelle gare della sesta giornata, la

squadra di Segundo sbanca d’autorità

il campo del fanalino di coda Città di

Falconara e resta al comando davanti

alle campionesse in carica, che dilagano

sul campo del Città di Thiene e

restano a punteggio pieno, avendo già

osservato però – rispetto alle rivali – il

loro turno di riposo. Al PalaBadiali le

abruzzesi si impongono 5-1. Doppiette

per Exana e la fuoriclasse brasiliana

Vanessa, sigillo anche per Siclari:

il tiro libero di Lidu riporta in partita

nel primo tempo le Citizens, che però

– complice l’indisponibilità per squalifica

di Luciani – devono inchinarsi

allo strapotere del Pescara. L’Olimpus

Roma, opposto a un’altra squadra ancora

a secco di punti, passa con un perentorio

12-2 in Veneto. La parte del

leone la fa Dayane, che mette a segno

sei reti e guida la classifica marcatriciinsieme

con Tampa e la stessa Vanessa,

entrambe del Pescara. Doppietta

per Taina, ex di un’Unicusano Ternana

calcioinrosa.it

che interrompe l’imbattibilità del Cagliari

e conquista al PalaConi la quarta

vittoria consecutiva. Sblocca Neka, poi

dopo il momentaneo pari di Cocco segnano

Renatinha e Presto. La squadra

di Podda trova il gol nella ripresa con la

nazionale spagnola Peque, ma non può

evitare la prima sconfitta. Soltanto un

pareggio casalingo, invece, per il Montesilvano,

che perde posizioni in classifica.

A Chieti le abruzzesi di Marzuoli

non vanno oltre l’1-1 con una Bellator

Ferentum comunque in buona forma:

al vantaggio di Amparo nel primo

tempo risponde nella ripresa, con un

bellissimo gol, Guercio. Il Montesilvano

subisce il sorpasso del Kick Off, che

a San Donato Milanese non dà scampo

all’Italcave Real Statte: finisce 8-1 per

le ragazze di Russo, con Atz e Nona autrici

di una doppietta a testa. Ritrova il

successo la Lazio, che contro la Rambla

suda le proverbiali sette camicie ma

Risultati 6° giornata

Fasano-Breganze 2-3; Kick off-Real

Statte 8-1; Thiene-Olimpus RM 2-12;

Cagliari-U.Ternana 2-3; Rambla-Lazio

3-4; Falconara-Pescara 1-5; Montesilvana-Bellator

1-1; Salinis-Lokrians

3-1.

Classifica

Pescara 18; Olimpus RM 15; Cagliari,

Ternana 12; Real Statte, Lazio, Breganze,

Bellator 10; Kick Off 9; Montesilvano,

Lokrians 8; Salinis 7; Fasano 4; Grisignano

3; Falconara, Rambla, Thiene

0.

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RES ROMA C11 femminile Serie A

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Toscana

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ORANGE DON BOSCO scuola calcio

VIS ROMA NOVA c11 femminile Serie C

“IL MIO BRESCIA“: 32 ANNI DI PASSIONE E SUCCESSI

Gestione uffici stampa

Trentadue anni di sport, di vittorie e di sconfitte. Trentadue anni di aneddoti, di momenti esilaranti e di gioie indescrivibili.

Trentadue anni di amore, verso uno sport che regala emozioni uniche ma soprattutto pure. Trentadue anni di passione, di pianti

di gioia e di pianti di dolore, di giorni che non passano mai e di minuti che durano un´eternità.

La storia del Brescia calcio femminile è un percorso lungo e stupendo, in cui il protagonista principale è Beppe, un uomo che ha

iniziato da ragazzo (quasi per gioco e forse senza neanche rendersene conto) e che oggi, da adulto, continua il suo percorso con

lo stesso amore e la stessa passione con cui ha iniziato.

E’ la storia di un presidente che ha fatto tutto con le proprie capacità, senza mai accettare scorciatoie, e che soprattutto ha fatto

tutto nei tempi giusti, facendo sempre un passo alla volta, senza mai azzardare salti mortali che lo avrebbero potuto portare fuori

strada.

E’ la storia di Rosangela e Cristian, di ragazze che giocavano a calcio solo per divertirsi, ma è anche la storia di ragazze nate

vincenti, che hanno dato lustro alla città vincendo scudetti e coppe. E’ una storia di riti scaramantici. E’ una storia bellissima,

raccontata dalle protagoniste che nel riviverle spesso si sono commosse. E’ una storia che val la pena leggere e conoscere.

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pag. 8

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