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A RITROSO SCRIVENDO

Lettere al Corriere ASTE

Lettere al Corriere ASTE GIUDIZIARIE La pubblicità Su diversi cartelloni sparsi per la mia città è apparsa l’accattivante pubblicità: «Asta giudiziaria? Partecipare è un gioco da ragazzi» e come corollario le sagome di una bella casa e di un’auto sportiva. Ormai il mercato comanda e la crisi economica ha probabilmente creato un surplus di offerta per gli istituti di vendita giudiziaria, ma il messaggio lascia a dir poco perplessi. Conoscendo le sofferenze che si nascondono dietro ogni vendita, sarebbe stato auspicabile uno slogan più rispettoso! Mario Taliani, Noceto (Pr) Corriere della Sera (26 settembre 2008) 100

ELSER, IL LUPO SOLITARIO CHE VOLEVA UCCIDERE HITLER Mi è capitato di leggere una notizia diramata dall’agenzia di stampa Stefani nel novembre 1939. In questa comunicazione si dava risalto a un fallito attentato ad Adolf Hitler che in occasione dell’anniversario dell’8 novembre era a Monaco per pronunciare un discorso alla Bürgerbraükeller. Poco dopo la sua partenza, con un certo anticipo sull’ora prevista, si verificava una violenta esplosione che causava sei morti e oltre sessanta feriti. L’agenzia così terminava: «L’attentato, che per i suoi indizi fa riconoscere l’istigazione straniera, ha destato immediatamente a Monaco un’indignazione fanatica». Come mai di questo episodio, verificatosi a neanche due mesi dall’inizio della Seconda guerra mondiale e per ben poco non andato a segno, si sa così poco? Oltre all’altrettanto mancato, anche se di parecchio più noto e «tardivo», del colonnello Claus Schenk von Stauffenberg, vi furono quindi altri che attentarono alla vita del Führer e che meriterebbero di essere ricordati? Mario Taliani Caro Taliani, gli attentati contro Hitler furono molto più numerosi di quelli organizzati contro Mussolini. Ma furono oscurati dalla congiura del luglio 1944, che lei ricorda nella sua lettera, e soprattutto da una generale e tenace tendenza a sminuire e sottovalutare il significato della resistenza tedesca. Il primo a occuparsi del tema, non soltanto in Italia, fu probabilmente Indro Montanelli in un libro del 1949 dedicato principalmente ai complotti degli ambienti militari («Morire in piedi», nuovamente pubblicato due anni fa da Rizzoli). I libri più recenti sono «Sie wollten Hitler töten» («Volevano uccidere Hitler») di Guido Knopp, apparso in Germania nel 2004, e «Killing Hitler» di Roger Moorhouse, uscito da noi presso Corbaccio nel 2006 con il titolo «Uccidere Hitler. La storia di tutti gli attentati al Führer». L’attentato del novembre 1939 è uno dei più affascinanti. Dopo molti dibattiti e qualche dissenso, gli storici sembrano essere ormai generalmente convinti che il tentativo sia stato opera di un solo uomo, abile, meticoloso, paziente, dotato di molti talenti e appassionatamente convinto che la morte di Hitler fosse necessaria alla Germania e all’Europa. Si chiamava Georg Elser, era nato nel 1903 ed era diventato un provetto ebanista, specializzato nella 101

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