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7 months ago

A RITROSO SCRIVENDO

(P.S.: Uso il termine

(P.S.: Uso il termine utopia non a caso, perché siamo tutti coscienti che all’atto pratico, e umano, si rischierebbe probabilmente solo di avere un parlamento più bloccato dai veti incrociati che caratterizzato dalle scelte responsabili degli eletti!) Mario Taliani 152

Inviato a “Lettere al Corriere” il 26 febbraio 2012 La memoria degli altri Caro Romano, nei giorni scorsi qualcuno ha pensato bene di ergersi a paladino della democrazia distruggendo una lapide dedicata ai caduti della Repubblica Sociale posta nel cimitero della mia civile Parma (vedi http://www.gazzettadiparma.it/ primapagina/dettaglio/1/123475/CasaPound_recupera_i_resti_ della_lapide_per_i_caduti_di_Sal%C3%B2.html). Confermando come, nonostante i problemi odierni siano probabilmente cambiati, in Italia “il passato non passi mai”. Quanto avvenuto fa poi il paio con una sorta di ormai sgradevole rimpallo a cui si assiste verso la fine di ogni gennaio nella mia città. Trascorsa in maniera doverosamente condivisa la “Giornata della Memoria”, ogni anno si innesca, infatti, una ripetitiva e stucchevole contrapposizione politica nella successiva commemorazione del “Giorno del Ricordo”. Infiammata soprattutto dal fatto che nei decenni scorsi qualcuno decise, in maniera eccessivamente ideologica, di intitolare una strada del comune a Josip Broz Tito. Quest’anno però soliti ignoti di parte hanno anche vilmente cancellato la targa di Via Martiri delle Foibe (vedi http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/ dettaglio/1/121666/Via_Martiri_delle_Foibe%3A_cancellata_la_ targa_.html), dando così prova di come alcuni possano avere le idee politicamente confuse su certi accadimenti della nostra storia passata. È persino inutile commentare tali atti vandalici ma vorrei cogliere l’occasione per chiederle se sia davvero così difficile permettere di “ricordare gli sconfitti”? Soprattutto di una guerra civile? Gli Stati Uniti, la Spagna, la Jugoslavia o la Grecia, che l’hanno provata, come e in quanto tempo hanno “risolto” il problema della memoria degli altri? Sempre che l’abbiano poi risolta? (P.S.: nel caso specifico di Via Tito, da consigliere comunale, avevo provocatoriamente proposto di aggiungervi la definizione di “criminale” o “dittatore comunista”, perché tanto quello era, senza toglierla. Sarebbe stata una soluzione “mediana” idonea a rimanere quale monito scritto per altre future ed inopportune “dediche”). Mario Taliani 153

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