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Febbraio 2018

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▲▲▲ ▲ attualità 9 LIVORNOnonstop L’operetta mascagnana messa in scena nel 1995 al Pio X di Borgo Cappuccini con un escamotage Un “Sì” recitato e... mimato Siamo nel 1919 e Mascagni è nella fase conclusiva della sua carriera di compositore. Dopo il “Sì” nasceranno soltanto “Il piccolo Marat” (1921), “Pinotta” (1932) e “Nerone” (1935). Quello di scrivere un’operetta lo aveva trovato inizialmente piuttosto incerto. Non ne aveva mai composte e inoltre era un genere considerato minore rispetto all’opera lirica. In quel momento però, l’operetta aveva molto successo presso il pubblico di tutto il mondo e così alla fine il Maestro finì per decidersi vedendo in questa operazione anche uno stimolo nell’affrontare una nuova esperienza. Nel luglio 1918, quando si era impegnato a comporre “Sì” - 3 atti di Carlo Lombardo con versi di Arturo Franci - Mascagni dichiarava: “... nel gusto del nostro pubblico le “Vedove allegre” sono rimaste piantate come un chiodo e temo che nel prossimo dopoguerra l’operetta viennese torni con la violenza di un fiume in piena a inondare i nostri teatri (...) i nostri compositori non hanno fin’ora saputo trovare il punto di appoggio per innalzare la produzione nazionale. Ed io vi penso da tanti mesi (...) sarebbe una buona affermazione di italianità anche in questo campo artistico, ridotto alla più deplorevole condizione di inferiorità...”. L’operetta andò in scena al Teatro Quirino di Roma il 13 dicembre 1919 e la critica dichiarò: “...chi credeva che Mascagni, come molti operisti, avrebbe smarrito la strada passando all’operetta, si è ingannato. Tra i compositori d’opera che nella loro vita si sono permessi di tradire la propria musa, l’autore di “Sì” ha avuto decisamente la mano felice...”. Nel “Sì” la musica, nella ricerca di una forma e di un linguaggio specifici, torna alle nostre fonti più schiette, agli spiriti della commedia e dell’opera buffa pur nella sostanza di un tessuto linguistico attuale e appropriato. Ne venne fuori un piccolo capolavoro pieno di fantasia e brio, perfettamente inserito nel tempo con le sue tendenze moderniste e le nuove correnti futuriste portatrici di oggettivismi simbolici. La vena dell’autore vi si rivela ad ogni tratto, con la fluente inventiva melodica e la padronanza con cui sono utilizzati gli elementi strutturali di questo genere musicale. Dopo il battesimo di Roma il cammino di “Sì” fu molto fortunato. Tradotta in tedesco, ottenne a Vienna un esito entusiastico, la cui eco arrivò così lontano da indurre impresari di Londra, Copenaghen e Bucarest ad acquistarne i diritti di rappresentazione. A Livorno arriva nell’agosto 1920 al Teatro Politeama, sempre con grande successo. Arriviamo al 1995 e ricorre il 50° della scomparsa di Mascagni. Allora ero segretario del “Centro Studi Mascagnani” e mi posi una domanda. Come onorare il Maestro? E perchè non far conoscere ai livornesi delle nuove generazioni quest’operetta data l’ultima volta nei giardini dell’Albergo Palazzo nell’agosto del 1935, ossia 60 anni prima? Come Associazione non avevamo certo la possibilità di allestire lo spettacolo e pagare teatro, cantanti, scene, orchestra, ecc. Mi venne allora un’idea. L’operetta era stata ripresa nel 1987 presso il “Cantiere Lirico di Montepulciano” e ne era uscito in commercio un C.D. completo. Andai in Borgo Cappuccini al Teatro Pio X, dove c’era una Compagnia di Filodrammatici; possedevano delle scene, dei costumi, e proposi così di mettere in scena “Sì” facendo recitare agli attori le parti parlate, fingendo anche di farli cantare inserendo la base musicale registrata. Malgrado le iniziali prevedibili perplessità riuscimmo, con molta buona volontà, in questo esperimento e allestire l’operetta che andò in scena il 25 e 26 marzo 1995 con vivo successo. Nell’occasione ampliai il finale con parti musicali del 1° e 2° atto, che furono in seguito adottate nell’edizione successiva del Teatro Goldoni. Nedo Benvenuti LIVORNO ☎ - Via di Salviano, 27 - Tel. 0586 861466 Pensionato ‘La Provvidenza’ Centro residenziale per anziani autosufficienti (uomini e donne) Camere singole e ampio giardino Via Baciocchi 15 - Tel. 0586/809.029 - Livorno

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