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CRIMINI VAT

2008 sono stati 58

2008 sono stati 58 milioni, ma da alcuni anni sono in calo)¹. Altri ingenti guadagni sono realizzati dalla Chiesa romana quando due sposi chiedono l’annullamento del proprio matrimonio presso il Tribunale della Sacra Rota. Si tratta di diverse centinaia di annullamenti ogni anno ad un prezzo che va da 1.500 a 5.000 euro ciascuno (alcune fonti riportano tariffe molto più alte che possono arrivare a 45.000 euro). Al fine di accumulare sempre più lauti profitti il Vaticano specula su tutto, sui sentimenti della gente, sull’ignoranza e sulla superstizione; faccio un esempio: in occasione dell’Anno Santo del 2000 c’è stato un vero e proprio sfruttamento finanziario dei fedeli da parte della Chiesa poiché nei tanti negozi di sua proprietà venivano venduti una miriade di oggetti legati al quel ”sacro evento”, tutti a prezzi altissimi, come un inginocchiatoio smontabile in legno “devotion” al prezzo di 700.000 lire (362 euro), pagnotte di “pane dei poveri” del costo di 10.000 lire (5,20 euro) al chilo, la “penna del Giubileo” accompagnata da un servizio da scrivania simile a quello usato dal Papa, al prezzo di 18 milioni di lire (9.296 euro) e così via. Un altro classico esempio dell’ignobile speculazione messa in atto dai clericali cattolici è dato dai pellegrinaggi che sistematicamente vengono indirizzati verso basiliche, santuari, eremi e monasteri costruiti, in tempi più o meno remoti, in tutta Europa e in America Latina. In questi luoghi vengono messi in vendita una miriade di oggetti, dai souvenirs, alle cartoline, alle immagini sacre, ai gadgets, ai liquori, alle magliette, ai generi alimentari, ai prodotti pseudomedicamentosi ecc.; così i pellegrini vanno, vedono, hanno la momentanea sensazione di stare meglio e intanto comprano e rimpolpano le casse vaticane. E’ la cosiddetta Industria del pellegrino che riesce a muovere 40 milioni di persone l’anno con un giro di affari di 4 miliardi di euro, tutti soldi sottratti alla gente con l’inganno come ad esempio la grande massa di fedeli attirati a Torino per vedere la “sacra” sindone; questa gente, in realtà, altro non vede che un lenzuolo con impressa un’immagine realizzata con una tecnica abbastanza comune da un artigiano del medioevo² (nel 1988 gli scienziati l’hanno sottoposta all’esame del carbonio 14 ed hanno accertato che il tessuto di lino che compone il lenzuolo è databile fra il 1260 e il 1390). ________________ ¹ Per me le indulgenze dovrebbero essere considerate dei veri e propri raggiri ai danni di persone ingenue, quindi dovrebbero essere elementi costitutivi del reato di truffa (art. 640 cod. pen.). Purtroppo non è così. ² Dal libro “E l’uomo creò la sindone” di Vittorio Pesce Delfino - Ed. Dedalo. ~ 98 ~

La Sindone di Torino. Anche il saio di San Francesco, custodito nella Chiesa di Santa Croce a Firenze, nel 2007 è stato sottoposto all’esame del radiocarbonio e gli scienziati hanno stabilito che il tessuto risale ad un periodo compreso fra la fine del 1200 e quella del 1300 (San Francesco morì Il saio di San Francesco. nel 1226)¹. Moltissime altre reliquie come chiodi della crocifissione, legni della croce, spine della corona, tuniche, prepuzi, cordoni ombelicali, suppellettili varie e cento altri oggetti vengono custoditi in chiese e santuari di tutto il mondo cristiano e vengono spacciati per autentici così da essere venerati dai credenti². In questo modo la Chiesa si assicura continui flussi di fedeli e pellegrini che rafforzano la propria fede e procurano ingenti guadagni che impinguano la tesoreria vaticana. Per me dovrebbero vergognarsi ad ingannare così la povera gente! _______________ ¹ A proposito di San Francesco, voglio dire due parole su questo personaggio tanto amato dai fedeli. Nel 1939 la Chiesa cattolica lo ha proclamato patrono d’Italia per la sua grande umiltà e per lo spirito di abnegazione dimostrati durante la sua vita. Anche ammesso che ciò corrisponda al vero, dovrebbero anche dire che il “poverello di Assisi” nel 1219 andò in Egitto al seguito della 5° Crociata inneggiando alla “guerra giusta”, pur deplorandone gli eccessi. Secondo la testimonianza di un suo discepolo, don Illuminato da Rieti, egli disse al sultano saraceno: “I cristiani agiscono secondo giustizia quando invadono le vostre terre e combattono, perché voi bestemmiate il nome di Cristo e vi adoperate per allontanare dalla religione di Lui quanti più uomini potete”. E uno che ha pronunciato queste parole è da proclamare santo e addirittura patrono d’Italia? Credo proprio di no. ² Chi volesse approfondire l’argomento può consultare il “Dizionario critico delle reliquie e delle immagini miracolose” di Collin de Plancy - Edizione Newton Compton - Roma - 1982. ~ 99 ~

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