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5 months ago

CRIMINI VAT

la propria struttura;

la propria struttura; infatti solo il 20% del totale viene devoluto nelle cosiddette opere caritatevoli. A proposito di opere caritatevoli i clericali cattolici a parole si dimostrano sempre magnanimi e generosi verso il prossimo specialmente se questo è indigente, ma a fatti è tutta un’altra musica; ecco un paio di esempi: qualche anno addietro a Roma ci furono alcune giornate con temperature estremamente rigide; in quell’occasione fu rivolto un appello alle parrocchie della città affinché accogliessero alcuni “senzatetto” che si trovavano in situazione di estremo disagio¹; ebbene, solo 4 o 5 di esse (su 337) si dichiararono disponibili a dar protezione ai poveri indigenti. – In tutta Italia i preti che donano il sangue sembra che siano circa 300 su 32.000 (dati non ufficiali), cioè lo 0,9% del totale, quindi sono molto al di sotto della media nazionale che è del 2,9%. Questo la dice lunga su come i tonaconi cattolici stravolgano la sedicente missione di benefattori dei poveri e dei bisognosi, per svolgere quella di benefattori di sé stessi. Un ulteriore scandaloso privilegio di cui beneficia la Santa Sede è la sovvenzione che lo Stato italiano concede alle scuole private, la stragrande maggioranza delle quali è gestita dalla Chiesa cattolica. Tanto per fare un esempio, nel 2005 l’ammontare dei contributi alle scuole non statali è stato di 527 milioni di euro e questo in barba all’articolo 33 della Costituzione della Repubblica Italiana che recita: «Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato». Ciò accade nonostante che una recente indagine effettuata dall’Ocse-Pisa denominata Programme for international student assessment abbia evidenziato che nelle scuole private italiane si insegni peggio che in quelle pubbliche poiché, analizzando le competenze dei quindicenni, è stato scoperto che i ragazzi che frequentano le scuole pubbliche sono più preparati di quelli delle private. Poi ci sono i “buoni scuola”, contributi statali concessi a tutte le famiglie senza alcun limite di reddito, che hanno figli che frequentano scuole private; inoltre una sessantina di milioni l’anno vengono concessi per finanziare le Università private cattoliche il cui personale docente e _____________ ¹ Parlando dei senzatetto, mi è venuto in mente che qualche giorno fa è ventilata la notizia che molti cardinali vaticani abitano in appartamenti lussuosi e grandissimi. Fra i privilegiati ci sarebbe anche il cardinale Tarcisio Bertone, ex segretario di Stato di papa Benedetto 16°, che sembra si sia fatto ristrutturare il proprio superattico di oltre 350 mq., con i soldi della Fondazione Bambino Gesù, destinati all’ospedale pediatrico omonimo. Chissà cosa avranno pensato i tanti senzatetto romani quando hanno appreso questa notizia. ~ 104 ~

non docente e gli studenti considerano l’aborto e l’eutanasia come crimini e ritengono inaccettabile sia l’uso della diagnostica prenatale con fini di interruzione della gravidanza, che la ricerca sugli embrioni; inoltre asseriscono che “la procreazione umana dipende esclusivamente da leggi iscritte dal Creatore nell’essere stesso dell’uomo e della donna”. E questa la chiamano Università! Altri finanziamenti sono elargiti dallo Stato italiano agli Istituti di Sanità gestiti da istituzioni cattoliche (ospedali, case di cura convenzionate, orfanotrofi, consultori medici ecc.); inoltre lo Stato si accolla anche le spese dei vari “assistenti religiosi” negli ospedali pubblici nonché quelle dei cappellani militari che sono equiparati, nel trattamento economico, agli Ufficiali dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica. L’ammontare complessivo di tutte queste spese, comprensivo dei contributi alle scuole private, si aggira intorno ai 700 milioni di euro l’anno; ma non è finita, lo Stato italiano si sobbarca anche l’onere degli stipendi dei 22.000 insegnanti di religione cattolica presenti nelle scuole pubbliche, che dal 2003 sono diventati dipendenti statali, ma il paradosso più evidente è che costoro sono formati ed indicati dall’autorità religiosa, ma retribuiti da quella statale; il costo è di circa 650 milioni di euro l’anno. Come se tutte queste regalie non bastassero ad impinguare le casse vaticane, la Chiesa cattolica riceve dallo Stato italiano ulteriori finanziamenti in occasione dei Grandi Eventi come il Giubileo, il Raduno di Loreto ecc. per una media annua, nell’ultimo decennio, di 250 milioni di euro; faccio un esempio: in occasione del Giubileo del 2000 lo Stato italiano contribuì alla realizzazione di un mega parcheggio sotterraneo nel terreno del Vaticano a due passi da San Pietro, sborsando l’astronomica cifra di 40 miliardi di lire (20 milioni di euro); per giunta durante i lavori venne distrutta un’antica villa romana. Ma c’è di più, qualche anno fa lo Stato italiano dispensò contributi (un milione di euro) anche per il potenziamento di emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario, guarda caso le uniche due emittenti che rispondevano ai requisiti richiesti erano Radio Padania Libera (emittente della Lega Nord) e Radio Maria (emittente del Vaticano). A proposito di Radio Maria, nei primi anni del 2000 ci fu un’energica protesta da parte dei cittadini della zona di Cesano (Roma) che risiedevano nelle vicinanze delle antenne vaticane, perché queste emanavano onde elettromagnetiche con una potenza molto superiore ai limiti consentiti dalla legge italiana, provocando pericolo di malattie come tumori e leucemie, oltre ad interferire con i telefoni, i citofoni, i fax ed i computer. Secondo i dati ~ 105 ~

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