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6 months ago

CRIMINI VAT

dell’Agenzia Sanitaria

dell’Agenzia Sanitaria del Lazio l’aumento dei casi di leucemia, in quell’area, era del 600% pertanto fu aperta un’inchiesta e la magistratura italiana, dopo aver indagato, condannò i responsabili di Manifestazione contro la radio vaticana. Radio Vaticana al risarcimento dei danni alle parti lese. Negli ultimi anni, poi, siamo venuti a conoscenza di altre agevolazioni di cui gode lo Stato Vaticano come lo sconto sull’energia elettrica prelevata dalla rete Enel, l’esenzione dall’Imposta di Consumo e l’Addizionale Regionale sull’utilizzo di gas metano e, ancora più clamoroso, l’utilizzo gratuito di tutta l’acqua potabile di cui ha bisogno (circa 5 milioni di mc. l’anno) la maggior parte della quale viene utilizzata per irrigare i megagalattici giardini vaticani (circa 30 ettari di terreno); non solo, la Santa Sede non paga nemmeno il servizio di depurazione e smaltimento delle proprie acque di scarico, pertanto il costo di questi servizi si riversa completamente sui cittadini romani. Ma ancor più riprovevole è il fatto che nel 2004 il governo italiano stanziò quasi 30 milioni di euro per dotare lo Stato Vaticano di un proprio sistema di depurazione. Come è stato menzionato in precedenza la Santa Sede evade legalmente allo Stato italiano una decina di miliardi di euro l’anno, importo che va a gravare sulle tasse di ogni cittadino italiano, pertanto è stato calcolato che senza questo ladrocinio autorizzato i contribuenti italiani troverebbero notevolmente diminuito il proprio carico fiscale. Fin qui ho elencato i vantaggi economici concessi alla Santa Sede dallo Stato italiano, ma ci sono altri privilegi beneficiati dalla Chiesa cattolica molto importanti dal punto di vista propagandistico e ideologico; infatti i mass media italiani sono completamente asserviti al Pontefice romano e a tutto il suo entourage e non mi è mai capitato di sentire una critica o un disappunto nei suoi confronti. La televisione pubblica, quella privata ed i giornali concedono ampi spazi al Santo Padre ogni qualvolta appare in pubblico, dalla messa domenicale alle dirette televisive in occasione delle feste cristiane (Natale, Pasqua ecc.), per finire ai lunghi servizi dedicatigli tutte le volte che si sposta al di fuori del Vaticano, servizi per giunta per nulla obiettivi in quanto sono quasi sempre esenti da critiche; infatti se qualcuno si azzarda a criticare o esprimere pareri poco ortodossi viene subito punito, come accadde nel luglio del 2009 al ~ 106 ~

vaticanista del Tg3 Roberto Balducci allorché si azzardò a dire che “…ad ascoltare il Papa sono rimasti solo quattro gatti…”; per questo motivo i dirigenti Rai lo rimossero dal suo incarico, questo a dimostrazione del fatto che ai giornalisti è preclusa ogni forma di biasimo e devono sempre mantenere espressioni altamente reverenziali nei confronti delle alte cariche vaticane e di tutto il mondo clericale. Nessun personaggio politico di nessuna nazione europea (e forse anche del mondo) ha una così ampia presenza in una televisione pubblica, come il Papa e questa è una vera ingiustizia se non altro verso le altre religioni le quali avrebbero a loro volta diritto ai propri “spazi pubblicitari”. Ultimamente (gennaio 2016) la Rai ha addirittura stipulato un accordo con il Vaticano “per promuovere la presenza della Sede Apostolica nel campo mediatico internazionale” pertanto saranno mandati in onda tutti gli eventi di papa Francesco, dalle udienze, alle prediche, alle celebrazioni varie e quant’altro; in pratica ce lo ritroveremo fra i piedi tutti i giorni in tutti i telegiornali di tutte le più importanti reti televisive e radiofoniche italiane e per giunta senza che nessuno possa contraddirlo. In questo modo il nostro Paese si avvicina a diventare un vero e proprio Stato confessionale. Che squallore! Abbiamo toccato il fondo! Altri privilegi arrivano alla Chiesa cattolica dalla scuola pubblica italiana e questo per me non dovrebbe accadere poiché uno stato laico come il nostro non dovrebbe permettere l’insegnamento di una materia come la religione, che altro non è che una delle tante forme di superstizione. Allora dovrebbero insegnare anche l’astrologia, lo spiritismo, la divinazione, la cartomanzia, il malocchio e mille altre credenze irrazionali. C’è anche da dire che chi a scuola decide di non avvalersi di tale insegnamento ad esempio gli atei, gli agnostici, i facenti parte di altre religioni ecc. è quasi sempre discriminato in quanto le cosiddette materie alternative, che dovrebbero sostituire la religione cattolica, non vengono quasi mai insegnate a dovere. In alcuni casi gli studenti, in quell’ora, vengono abbandonati a sé stessi senza ricevere alcun supporto didattico e nel caso in cui uno studente, ad esempio di fede islamica, facesse richiesta di ricevere un insegnamento di tale religione, ciò non gli verrebbe concesso, anche se ne avrebbe tutto il diritto morale, in quanto la scuola non ha a disposizione docenti di tale materia e ciò vìola il principio paritario fra studenti. Anche l’allestimento del presepe nelle scuole elementari e l’affissione del crocifisso nelle aule scolastiche e in altri luoghi pubblici non dovrebbero essere consentiti, se non altro perché sono forme discriminatorie verso gli atei e verso i credenti in altre religioni, i quali potrebbero a loro volta rivendicare il diritto di praticare i loro riti di ~ 107 ~

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