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10 months ago

CRIMINI VAT

culto ed affiggere sui

culto ed affiggere sui muri l’immagine del proprio credo religioso. Per di più viene anche violato l’articolo 8 della Costituzione Italiana che recita: «Tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge…». A conferma di ciò, nel novembre 2009 la Corte Suprema del parlamento europeo di Strasburgo ha invitato il Governo italiano a far togliere il crocifisso dalle aule scolastiche poiché questo vìola il diritto delle minoranze religiose e perché è un’ingerenza dello Stato nella libertà di pensiero, di coscienza e di religione di studenti e docenti. La sentenza della Corte è stata la seguente: «Lo Stato deve astenersi dall’imporre, anche indirettamente, un credo soprattutto in settori delicati come quello della scolarizzazione, dove il potere dello Stato si impone nei confronti di persone che mancano ancora di capacità critica». Vedremo come si concluderà questa vicenda, ma sono convinto che Governo Italiano e Stato Vaticano troveranno una scappatoia per aggirare l’ostacolo europeo ed il crocifisso resterà dov’è ancora per molti anni. Ma come si pronunciano i clericali cattolici su quest’argomento? Essi affermano che il crocifisso non debba essere tolto perché è il simbolo delle nostre origini cristiane. Qualcuno però dovrebbe ricordar loro che le nostre origini non sono cristiane, ma pagane poiché discendiamo dagli antichi romani i quali erano politeisti quindi, con questo principio, dovremmo appendere al muro il simbolo di Giove, padre di tutti gli Dei, e non di Cristo che è “venuto” dopo. Anche in questo caso i tonaconi vaticani distorcono la realtà storica e, quel che è peggio, nessuno ha il coraggio di Il Dio Giove. contraddirli. Come abbiamo potuto fin qui constatare lo Stato italiano “sovvenziona” la Santa Sede per un importo di circa 10.000 milioni di euro l’anno; a questo punto nasce spontanea una domanda: perché la nostra Nazione, che è in perenne crisi economica (vedi i continui tagli alla sanità, alla scuola pubblica, alle pensioni, alla ricerca scientifica ecc.), continua ad elargire sussidi ad uno Stato estero come il Vaticano che è considerato il più ricco del mondo? Credo che questa sia una delle più grandi ingiustizie della nostra società. ~ 108 ~

L’ISTITUTO PER LE OPERE DI RELIGIONE (IOR) Lo Ior è una banca vaticana fondata nel 1887 da papa Leone 13° con l’intento di raccogliere ed incamerare le innumerevoli offerte e donazioni fatte dai fedeli. Nel 1929, a seguito dei Patti Lateranensi, lo Stato italiano versò all’Istituto bancario, come risarcimento per la perdita dei territori pontifici, la bellezza di 750 milioni di lire più un miliardo in titoli di stato (legge 810 – annesso B – art. 1), oltre a concedergli l’esenzione dalle tasse, dai dazi sulle merci importate e tante altre agevolazioni. A partire dagli anni ´30 la gestione dello Ior fu affidata al banchiere Bernardino Nogara, che la fece diventare in breve tempo una vera e propria banca il cui scopo era quello di investire il sempre più consistente capitale vaticano in modo che questo avesse il maggior rendimento possibile, quindi operare investimenti liberi da qualsiasi vincolo morale o religioso in ogni settore ed in ogni parte del mondo. Cominciarono così speculazioni monetarie di ogni genere compreso l’acquisto di azioni di società che svolgevano attività in netto contrasto con l’insegnamento cattolico come la produzione di armi, di contraccettivi ed altro; durante il periodo fascista, infatti, una fabbrica di munizioni acquisita da Nogara per il Vaticano, rifornì l’esercito di Mussolini durante la campagna d’Etiopia del 1935. Nel corso del 2° conflitto mondiale il Vaticano, essendosi dichiarato neutrale, poté trattare tranquillamente affari con la Germania di Hitler, offrì convenienti sbocchi bancari al fascismo italiano, all’aristocrazia e alla mafia poi, nell’immediato dopoguerra, fece lauti guadagni contribuendo a far scomparire buona parte dell’oro della Croazia e quello sottratto dai nazisti alle vittime dell’Olocausto. Negli anni successivi alla guerra lo Ior fece altre importanti speculazioni incamerando grossi capitali dalle famiglie agiate che volevano trasferire le proprie fortune all’estero per pagare meno tasse. Ebbe anche legami con tutte le più importanti banche mondiali ed iniziò a fare grossi investimenti in ogni ~ 109 ~ Bernardino Nogara.

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