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CRIMINI VAT

- Walter Rauff, feroce

- Walter Rauff, feroce criminale capo delle SS del Norditalia, fu l’ideatore dei cosiddetti “camion della morte” (i gas di scarico degli automezzi erano convogliati all’interno del vano passeggeri stracolmo di deportati) per mezzo dei quali furono sterminati dai 100.000 ai 150.000 prigionieri. Fu anche ritenuto responsabile della deportazione di centinaia di civili milanesi verso i campi di sterminio poi, nell’immediato dopoguerra, agì per conto dei servizi segreti americani sotto la copertura di un’organizzazione di aiuto ai rifugiati gestita dal Vaticano; così dal 1945 al 1949 fece espatriare clandestinamente verso asili sicuri oltre 5.000 fra agenti della Gestapo ed SS, poi egli stesso si rifugiò in Cile; - Adolf Eichmann, esperto di questioni ebraiche, fu il responsabile e coordinatore delle deportazioni di massa di migliaia di Ebrei verso il lager di Auschwitz quindi uno dei principali esecutori materiali dell’Olocausto; nel 1950 il vescovo Hudal gli fornì una nuova identità, quella del profugo croato Richard Klement e lo fece rifugiare a Genova dove fu nascosto in un monastero sotto il controllo caritatevole dell’arcivescovo Giuseppe Siri; in seguito, Eichmann, fuggì in Argentina; - Alois Brunner, profondo antisemita e assistente Adolf Eichmann. di Eichmann che lo definì il suo “uomo migliore”, fu comandante del campo di concentramento di Drancy; fu accusato di essere il responsabile dello sterminio nelle camere a gas di oltre 140.000 Ebrei. Autorità vaticane lo fecero fuggire in Siria sotto falso nome; - Joseph Mengele, medico ed ufficiale nazista, fu soprannominato L’Angelo della morte poiché nel campo di concentramento di Auschwitz sterminò migliaia di Ebrei utilizzandoli come cavie umane per i propri esperimenti indicibili volti a ricercare il gene per la creazione di una pura e sacra razza ariana. Con l’avvicinarsi della sconfitta tedesca, Mengele scappò in Sudamerica sotto falso nome (Gregor Helmut) grazie ad un passaporto diplomatico gentilmente fornitogli dal Vaticano; - Ferenc Vajta, criminale di guerra ungherese autore di spietati eccidi di massa; il Vaticano lo fece espatriare a Bogotà (Colombia), dove divenne insegnante di economia; - Erich Priebke, capitano delle SS e braccio destro del comandante della Gestapo di Roma Kappler, partecipò alla pianificazione e realizzazione della strage delle Fosse Ardeatine a Roma dove vennero ~ 130 ~

fucilate 335 persone, in gran parte civili ed Ebrei, come atto di rappresaglia a seguito dell’uccisione di 33 soldati tedeschi da parte dei partigiani; a fine guerra si imbarcò a Genova diretto in Argentina con un passaporto della Croce Rossa Internazionale fornitogli da esponenti clericali; - Klaus Barbie, ufficiale tedesco soprannominato Il boia di Lione fu comandante della Gestapo nella città francese e si distinse per la deportazione di centinaia di Ebrei nei campi di sterminio nazisti e per le torture e soppressioni di altrettanti patrioti francesi. Nel 1951 s’imbarcò per l’Argentina (dopo aver assunto il nome di Klaus Altman) con l’aiuto di autorità clericali che gli fornirono un permesso di espatrio rilasciato dalla Croce Rossa Internazionale; da qui andò in Bolivia dove collaborò per molti anni con i governi dittatoriali più sanguinari che quel Paese avesse mai conosciuto; Klaus Barbie. - Kops Reinhardt, capo dei Servizi Segreti del Terzo Reich e responsabile della morte di 800.000 Ebrei, fuggì anch’esso in Argentina con la protezione di autorità vaticane; - Ante Pavelic, croato filo nazista, fondatore del movimento nazionalista croato degli Ustascia che basava la propria ideologia sulla difesa dell’etnia croata. Nel 1941 divenne capo dello Stato Indipendente di Croazia e fu calcolato che sotto il suo regime, dal 1941 al 1945, vennero impiccati, fucilati o bruciati nel lager di Jasenovac oltre 700.000 serbi fra ortodossi, ebrei, zingari e comunisti. Comandante di quell’infame campo di prigionia, giudicato peggiore di quelli nazisti in quanto lì i condannati venivano bruciati vivi, fu per un certo tempo il frate francescano Miroslav Filipovic denominato “Sorella morte” che, insieme ad altri monaci francescani muniti di mitraglietta, contribuì alla pulizia etnica della Croazia; tutto questo, naturalmente, sotto il tacito consenso della Santa Sede che era a conoscenza dei fatti, e degli alti prelati croati fra i quali l’arcivescovo Alojzi Stepinac. Pavelic nel 1945 riuscì a fuggire con l’aiuto del Vaticano prima in Austria, poi a Roma, quindi in Argentina; - Max Simon, comandante della 16° Panzerdivision delle SS, fu il maggior responsabile dell’infame eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) del 12/08/1944 dove, durante un rastrellamento nazista, vennero fucilate e poi bruciate 560 persone innocenti in gran parte bambini, donne ed anziani. Fu considerato anche corresponsabile della strage di Marzabotto (Bologna) che avvenne tra il 29 settembre ed il 5 ottobre ~ 131 ~

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