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CRIMINI VAT

dello stesso anno,

dello stesso anno, durante la quale vennero trucidati 1830 civili inermi di ogni età. Simon, nell’immediato dopoguerra fu catturato, processato e condannato all’ergastolo, ma nel 1954 fu messo in libertà anche per merito dell’arcivescovo di Colonia Josef Frings. Altri famigerati criminali sgattaiolati all’estero grazie all’organizzazione Odessa furono: - Gerhard Bohne, medico nazista che operò nel castello di Hartheim come responsabile del programma di Max Simon. eutanasia per lo sterminio degli handicappati; - Eduard Roschmann, comandante del campo di sterminio di Riga in Lettonia dove erano internati migliaia di Ebrei. La durezza delle condizioni di vita dei detenuti ed il sadismo delle esecuzioni gli fecero guadagnare il titolo di “Macellaio di Riga”; sotto il suo comando vennero trucidati circa 35.000 prigionieri. Fuggì in Argentina dove assunse il nome di Federico Wegener; - Joseph Schwammberger, comandante del ghetto di Neribka in Polonia dove erano internati molti soldati italiani; - Hernan Von Alvensleben, responsabile in Polonia della morte di almeno 80.000 persone; - Bilanovic Sakic, a lungo responsabile del campo di concentramento di Jasenovac in Croazia. Un documento argentino con E tanti altri. la falsa identità di Roschmann. Che il Vaticano fosse in combutta con il nazismo lo si può rilevare anche dal fatto che il nunzio papale di Berlino era l’arcivescovo Cesare Orsenigo, notoriamente antisemita e simpatizzante nazista poiché in più di un’occasione elogiò il Führer e partecipò a celebrazioni e ricorrenze organizzate dal regime. L'arcivescovo Orsenigo celebra il compleanno di Hitler. Le celebrazioni, iniziate da papa Pio 12°, si trasformarono in un rituale. Ma il Vaticano, prima, durante e dopo il secondo conflitto mondiale non diede collaborazione e sostegno solo ai nazisti tedeschi, poiché eb- Porporati salutano Hitler. ~ 132 ~

Alcuni prelati e ufficiali spagnoli durante la dittatura franchista. be ottimi rapporti anche con il regime fascista spagnolo guidato dal generale Francisco Franco, infatti il 1° aprile del 1939 papa Pio 12° inviò un telegramma al generale Franco con la propria benedizione poi, il 16 aprile, gli trasmise un caloroso radiomessaggio di complimenti per la vittoria fascista in Spagna; inoltre nel 1951 fra Vaticano e Spagna venne stipulata una vera e propria convenzione di amicizia e di aiuto reciproco. Da tener presente che nell’ottobre 2007 la Chiesa spagnola e quella romana, forse per nostalgia di quei tempi passati, beatificarono ben 498 fascisti spagnoli, religiosi e laici che, secondo i vescovi, furono perseguitati durante la guerra civile spagnola negli anni 1934-37. Negli anni ´30 e ´40 la Santa Sede strinse eccellenti rapporti di amicizia e collaborazione anche con il governo fascista portoghese guidato dal dittatore Antonio Salazar. Nel 1940, infatti, venne siglato un concordato che sanciva una forte cooperazione fra i due Paesi. Anche in Italia ci fu una stretta collusione fra lo Stato Vaticano ed il regime fascista di Mussolini: innanzi tutto nel 1929 papa Pio 11° stipulò un accordo con il governo italiano guidato dal Duce (Patti Volantino del 1937 con didascalia. Lateranensi) che stabiliva e proteggeva i diritti della Chiesa romana e le concedeva ampi privilegi, in secondo luogo la Santa Sede non contestò mai i crimini commessi dal regime fascista durante tutto il ventennio, si limitò soltanto a tenere una linea moderata e neutrale. 11/02/1929 - Mussolini mentre firma i Patti Lateranensi. ~ 133 ~

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