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7 months ago

CRIMINI VAT

Un altro personaggio

Un altro personaggio autorevole che conosce a fondo il passato del neo papa sudamericano, è l’intellettuale, scrittore e giornalista argentino Horacio Verbitsky, uno dei massimi esponenti del movimento argentino per la difesa dei diritti umani. Appena Jorge Bergoglio fu eletto Pontefice egli dichiarò alla stampa: “Ho i documenti che provano che Bergoglio collaborò con i dittatori argentini durante la dittatura; le carte che ho trovato nell’archivio del Ministero H. Verbitsky degli Esteri non lasciano dubbi. Da parte sua nessuna richiesta di perdono, solo ambiguità. La sua elezione è una disgrazia per l’Argentina e tutto il Sudamerica”. Nel 2006 Verbitsky scrisse il libro L’isola del silenzio nel quale affermava che padre Bergoglio lo si poteva considerare un populista di destra; inoltre sosteneva che nel 1976, poco prima del colpo di stato in Argentina, il futuro Papa era Superiore Provinciale della Compagnia di Gesù e chiese a due gesuiti, Orlando Yorio e Francisco Jalics, assertori della “sovversiva” Teologia della Liberazione, di cessare la loro missione di aiuto a tante persone disagiate che abitavano nelle baraccopoli. Al loro rifiuto Bergoglio reagì duramente, prima li espulse dall’Ordine, poi fece pressione all’allora Arcivescovo di Buenos Aires, per far toglier loro l’autorizzazione ad officiare la messa. Poco dopo il colpo di stato i due gesuiti furono sequestrati, detenuti e torturati dalle milizie governative; dopo sei mesi furono liberati ed essi raccontarono che fu Bergoglio il responsabile del loro sequestro in quanto, cac- Uno dei documenti che provano la responsabilità di Bergoglio nell'arresto dei due frati. ~ 166 ~ ciandoli dalla Compagnia e

scomunicandoli, tolse loro la protezione ecclesiastica facendoli così finire nelle liste nere dei militari. Dissero anche che la loro espulsione dall’Ordine rappresentò una sorta di via libera per i golpisti in quanto il nuovo governo dittatoriale non gradiva questo genere di attività, cioè l’aiuto ai baraccati i quali erano ritenuti potenziali oppositori politici. Bergoglio si difese dicendo che lui si comportò così pensando di proteggere i frati e metterli al sicuro, ma i documenti in mano al giornalista testimoniano che il futuro Papa non solo aveva tolto la protezione ai due sacerdoti, ma li aveva anche denunciati alle autorità militari per le loro “attività sovversive” in quanto “sospettati di avere contatti con i guerriglieri”. Il giornalista Verbitsky evidenzia anche altre malefatte commesse da Bergoglio durante il periodo dittatoriale argentino; infatti ci fa sapere che il suo nome spuntò anche in due processi riguardanti un furto di neonati appartenuti a donne oppositrici al regime, poi fatte sparire dai militari. I parenti testimoniarono di essersi rivolti al sacerdote chiedendogli disperatamente aiuto e la risposta sarebbe stata quella di lasciar perdere perché i piccoli stavano bene in qualche altra famiglia. Un altro punto a discapito dell’ex arcivescovo di Buenos Aires è quello di non essere amato dall’Associazione Madri di Plaza de Mayo che è formata da madri dei Desaparecidos. Questa è un’ulteriore conferma della sua approvazione alla politica dittatoriale del governo argentino e del suo coinvolgimento degli orrendi crimini che furono perpetrati in quel Paese. Vediamo ora quel che hanno scritto alcuni autorevoli giornali esteri subito dopo l’elezione di papa Francesco 1°: il New York Times ricorda le accuse di connivenza che ebbe Bergoglio con il regime militare argentino: “…è stato accusato di essere a conoscenza degli abusi della sporca guerra e di non aver fatto abbastanza per fermarli mentre trentamila persone sparivano, venivano torturate o uccise dalla dittatura”. Il Times inglese titola: “L’amico dei poveri che era anche a suo agio con i dittatori”. Un quotidiano tedesco ricorda gli anni bui della Chiesa argentina nel periodo dittatoriale. E così via. Così abbiamo appurato che papa Francesco 1° non è certo stato uno stinco di santo come vorrebbero farci credere, ciononostante in quattro e quattr’otto è stato eletto Papa. Ciò in barba a chi credeva che ci sarebbe stato un reale cambiamento nella politica della Santa Sede. Che illusi! ****** ~ 167 ~

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