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CRIMINI VAT

appello venne assolto

appello venne assolto perché dichiarò che i soldi erano serviti a compiere opere di beneficienza (?). Che gente ignobile! 1988, don Lorenzo Zorza, parroco della chiesa romana di Sant’Agnese e nunzio apostolico della Santa Sede presso l’Onu, fu arrestato vicino a Bologna con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti; durante il processo emerse che Zorza, in precedenza, era già stato condannato per contrabbando di opere d’arte - due dipinti del Cinquecento valutati 200 milioni di lire (103.000 euro) - per il possesso di 74.000 dollari in banconote contraffatte e per traffico di valuta del Banco Ambrosiano. 1984, don Giovanni Stilo di Africo (Reggio Calabria), fu arrestato Don Zorza. per associazione per delinquere di stampo mafioso. Don Salvatore Papuglia fu arrestato a Muro Lucano (Potenza) nel 1986 con l’accusa di maltrattamento di anziani, circonvenzione di persone incapaci, appropriazione indebita aggravata, truffa e falso. A Latina, nel 1982, finì nel mirino degli investigatori il vescovo Enrico Romolo Compagnone perché sospettato di concorso in truffa aggravata ed illecito guadagno. Finì nelle maglie della giustizia anche l’alto prelato Michele Giordano, arcivescovo metropolitano di Napoli; nel 1998 fu accusato di usura insieme ad alcuni imprenditori, e quattro anni dopo il porporato venne nuovamente rinviato a giudizio per i reati di concorso in frode fiscale e falso in bilancio (acquistò tre capannoni con i fondi della Curia a prezzo inferiore a quello commerciale). Nel 2005, in seguito a questi scandali, si dimise dal governo dell’arcidiocesi e venne nominato da papa Benedetto 16° “amministratore apostolico”, qualifica oltremodo ridicola visti i suoi precedenti giudiziari; ma non finì lì, l’anno successivo venne addirittura nominato “arcivescovo emerito” di Napoli. La sfacciataggine dei politicanti vaticani non ha proprio limiti! Don Fedele Bisceglia, lo ricordate? Era un folcloristico fraticello sessantanovenne fondatore dell’Oasi Francescana di Cosenza (un rifugio per poveri con poliambulatorio medico); fu arrestato il 23 gennaio 2006 con l’accusa di violenza sessuale singola e di gruppo nei confronti di una suora. E pensare che era solito fare il moralista imprecando nei salotti televisivi contro il mal costume dilagante... Nel 2007 è stato espulso dall’ordine dei frati minori cappuccini, ma non per tutte le denunce sulle sue presunte violenze sessuali, bensì per alcuni suoi comportamenti poco ~ 170 ~

consoni all’abito che indossava, come essere un ultras troppo accanito del Cosenza calcio. Che schifosi! Settembre 2007, don Cesare Lodeserto, direttore del Centro per immigrati Regina Pacis di San Foca di Melendugno (Lecce) fu condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione per i reati di calunnia, violenza, minacce e sequestro di persona nei confronti di alcune donne rumene e Don Fedele Bisceglia. moldave ospiti del Centro; don Cesare aveva già avuto problemi con la giustizia qualche anno prima. Nello stesso anno a Cosenza don Alfredo Luberto, direttore di un istituto che ospitava 200 disabili psichici, fu arrestato con l’accusa di truffa, falso, appropriazione indebita ed associazione per delinquere. Nel 2006 a Siena monsignor Giuseppe Acampa e l’arcivescovo Antonio Buoncristiani furono accusati rispettivamente di truffa ed estorsione. Nel 2008 a Salerno don Generoso Santoro, presidente dell’Istituto interdiocesano per il sostentamento del clero, fu condannato per truffa aggravata. Sempre nel 2008 la Guardia di Finanza di Salerno sequestrò il Villaggio Angellara Home, ex colonia per ragazzi poveri, trasformata in albergo a 5 stelle con i fondi dell’8‰ e col contributo della Regione Campania. In questa vicenda furono indagate per truffa aggravata ai danni dello Stato, abusivismo edilizio ed abuso d’ufficio tredici persone fra le quali l’arcivescovo di Salerno monsignor Gerardo Pierro, il suo braccio destro don Comincio Lanzara e l’economo diocesano monsignor Angelo Rizzo. Monsignor Pierro reagì con notevole veemenza contro la magistratura ed arrivò addirittura a dire che l’avviso di garanzia era lo strumento moderno del diavolo. Monsignor Pierro. Giugno 2010, nel registro degli indagati della procura di Perugia sono finiti ultimamente l’ex ministro dei Trasporti Pietro Lunardi, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso e l’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, tutti indagati per corruzione e reati finanziari relativamente ad alcune compravendite sospette di immobili a Roma. Dovranno rispondere alla magistratura anche per quanto riguarda i lavori di manutenzione di un palazzo romano di pro- ~ 171 ~

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