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CRIMINI VAT

abusi sessuali compiuti

abusi sessuali compiuti nel 2004 a carico di un giovane seminarista. Il vescovo della Curia, monsignor Luciano Monari ed il vicario generale, monsignor Francesco Beschi, espressero la loro piena solidarietà al prete pedofilo. Che massa di gentaglia spregevole! Maggio 2010, sei anni e otto mesi più 50.000 euro di provvisionale; questa è la pena confermata dalla Corte di Cassazione a don Marco Cerullo, vice parroco di Casal di Principe (Caserta) ed insegnante di religione a Villa Literno, arrestato dai carabinieri in flagranza di reato il 19 dicembre 2007 mentre in auto stava abusando di un suo alunno di 11 anni. Fino ad oggi il sacerdote non ha pagato nemmeno un centesimo alla vittima perché è nullatenente, inoltre il vescovo di Aversa, monsignor Mario Milano, in tutto questo tempo non ha mai espresso una sola parola di pietà nei confronti del bimbo violentato, si è solo preoccupato della sorte di don Marco che ha definito “promettente teologo”. Che persone infami! Nel 2008 la Corte di Cassazione di Catanzaro condannò a due anni di reclusione padre Uruegbe Kevin Chukwuka, nigeriano della parrocchia di San Giacomo d’Acri (Cosenza), per aver abusato di una bambina di 9 anni durante il catechismo. Nel novembre del 2009 la Chiesa ha riconosciuto colpevole don Roberto Berti, parroco di Ginestra Fiorentina (Firenze), di molestie sessuali e psicologiche su minori avvenute nei primi anni ’90 in occasione di vacanze estive in montagna. A distanza di molti anni qualcuna delle vittime aveva trovato il coraggio di denunciare i fatti, così la Congregazione per la Dottrina della Fede ha disposto l’allontanamento coatto del parroco e l’esclusione da ogni attività pastorale per 8 anni. Don Berti. Un altro fattaccio venuto alla luce ultimamente riguarda il sacerdote Giuseppe Abbiati, ex parroco di Borgarello (Pavia). Costui è stato condannato per abusi su due fratellini di 13 e 15 anni, commessi nell’oratorio della parrocchia nell’ottobre 2004. Siamo anche venuti a conoscenza, grazie alla trasmissione televisiva Mi manda Rai Tre del 20 novembre 2009, che a Vallo della Lucania (Salerno), presso l’asilo infantile Istituto Paolo 6°, alcune adolescenti erano state ripetutamente molestate da tre suore mediante “giochi erotici”; con questa accusa le tre religiose sono state rinviate a giudizio. Ed ancora, il 29 dicembre del 2009 la polizia ha arrestato don Luciano Massaferro, parroco quarantaquattrenne di due parrocchie ad Alassio (Savona), con l’accusa di violenza sessuale su una bambina dodicenne. Attualmente (dicembre 2010) il parroco si trova agli arresti domiciliari in ~ 180 ~

un istituto religioso in attesa del processo. Un sacerdote di 73 anni della diocesi di Lodi, don Pezzini, è stato arrestato nel maggio 2010 con l’accusa di pedofilia nei confronti di un ragazzo di 13 anni. Nella sua abitazione gli investigatori avrebbero trovato materiale pedopornografico. Sempre nel 2010 un sacerdote di San Giorgio a Cremano (Napoli) don D.M., è stato sorpreso dalla polizia stradale nella tangenziale a Fuorigrotta mentre consumava un rapporto sessuale in compagnia di una studentessa 15enne la quale ha confessato di non sapere che l’amante fosse un parroco. Indignazione dei cittadini, mentre il commissario regionale dei Verdi, Borrelli e Vincenza Calvi, dell’associazione Un patto per la vita hanno affermato con sdegno che le alte cariche vaticane preferivano allontanare da Napoli i parroci anticamorra come don Aniello Manganiello, piuttosto che i preti corrotti o adescatori di minorenni. Belle parole! Ma questi atroci misfatti inerenti la pedofilia clericale non si sono verificati soltanto in Italia, ma anche in molti altri Paesi, basti pensare al grande scandalo scoppiato qualche anno fa negli Stati Uniti relativo agli abusi sessuali compiuti sui minori a partire dal 2002; tale scandalo coinvolse più di 4.000 sacerdoti su 45.000 ed i familiari delle vittime, citati in giudizio, accusarono anche i vescovi di aver chiuso gli occhi e persino di aver protetto i colpevoli. Le giovani vittime di queste crudeli violenze, a differenza di ciò che succedeva in passato, avevano finalmente trovato il coraggio di denunciare i loro stupratori, così questi erano stati condannati e la Curia di cui facevano parte era stata costretta a risarcire i danni morali alle famiglie. Uno degli avvocati di parte civile, Jonathan Levy, dichiarò apertamente che «…il Vaticano è un porto franco per truffatori, pedofili e per la corruzione finanziaria internazionale…». Un altro caso scoppiato recentemente negli Usa che val la pena di citare riguarda il parroco irlandese don Andrew Ronan che negli anni ’60 aveva abusato di molti adolescenti; la Chiesa romana lo aveva semplicemente trasferito, prima ad insegnare in una scuola di Chicago (incarico a dir poco scandaloso visti i precedenti), poi a Portland nell’Oregon dove aveva continuato a molestare altri minorenni. Così una delle vittime, John V. Doe di Portland recentemente ha denunciato l’accaduto alla magistratura e ne è nata un’azione legale contro don Ronan e soprattutto (e questa è una novità) contro la Santa Sede perché considerata corresponsabile degli abusi in quanto, pur essendone a ~ 181 ~

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