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9 months ago

CRIMINI VAT

conoscenza, non aveva

conoscenza, non aveva rimosso il reverendo dai propri incarichi. Vedremo gli sviluppi di questa vicenda, ma sicuramente papa Ratzinger troverà qualche escamotage per risolvere il problema dal punto di vista penale anche se moralmente ha subìto un’ennesima batosta. Riporto qui di seguito un altro esempio per far capire che razza di gentaglia disonesta e amorale siano i governanti vaticani, sempre pronti a trovare scappatoie per uscire indenni da situazioni compromettenti: nel 2002 il cardinale Bernard Law, responsabile della diocesi di Boston, fu accusato di aver spostato da una parrocchia all’altra due sacerdoti pedofili, John Geophan e Paul Shanley, per evitare che fossero denunciati dalle vittime (in seguito furono condannati al carcere). Ebbene, il cardinale Law fu chiamato in Vaticano e nominato arciprete della diocesi di Santa Maria Maggiore così, risiedendo nel Palazzo Apostolico della Basilica papale, godeva del regime di extraterritorialità, il che lo preservava da qualsiasi eventuale procedimento giudiziario dovesse raggiungerlo dagli Stati Uniti. Più tardi fu addirittura no- Il cardinale Law. minato membro del Pontificio Consiglio per la Famiglia. E’ il massimo della sfrontatezza. Ma il terremoto degli scandali sugli abusi sessuali sui minori non ha scosso, negli ultimi anni, solo il clero statunitense, ma anche quello di molte altre nazioni: in Irlanda i sacerdoti accusati di pedofilia sono stati oltre 200, molti vescovi irlandesi sono arrivati perfino a stipulare una speciale polizza assicurativa che copriva le violenze sui minori da parte dei clericali. In Francia, nell’ultimo decennio, ci sono stati una cinquantina di clericali condannati per stupro e molestie, altri sono tuttora in attesa di giudizio, mentre in Australia, fra il 1993 e il 2002, i preti condannati sono stati 51. Anche nel Regno Unito ci sono stati parecchi casi di pedofilia il più eclatante dei quali si è verificato in Irlanda del Nord, dove il sacerdote Brendan Smith fu arrestato nel 1994 in quanto, in 40 anni di attività pastorale, aveva abusato di oltre novanta minorenni (forse è un record). Anche in Brasile, nel 2006, scoppiò un clamoroso scandalo clericosessuale che lasciò sconcertata l’opinione pubblica di quel Paese; fra i casi più clamorosi ci fu quello del sacerdote Felix Barbosa Carreiro, sorpreso in un’orgia di sesso e droga con 4 adolescenti adescati su Internet. Vennero anche resi pubblici gli agghiaccianti diari tenuti da ~ 182 ~

Don Carreiro. alcuni preti stupratori; padre Tarcisio Tadeu Spricigo aveva elaborato un vero e proprio manuale del prete pedofilo con annotazioni sulle proprie emozioni vissute e le regole per restare impunito, roba da fare inorridire! In seguito a questi eventi il Vaticano inviò in Brasile una commissione per indagare sul caso: i sacerdoti responsabili di cattiva condotta sessuale risultarono essere 1.700 e sembrava che il 50% di tutti i clericali del Paese non mantenesse il voto di castità¹. Altri casi analoghi a quelli sopra descritti si sono verificati, negli ultimi anni, anche in Paesi come il Cile, la Nigeria, la Croazia, l’Austria, il Messico (tristemente famoso è stato il caso del sacerdote Degollado trattato nel capitolo precedente), l’Australia (qui sembra che i clericali coinvolti siano stati migliaia), il Canada (molte diocesi di questo Paese, nel 2008, dichiararono bancarotta dovendo far fronte a risarcimenti di 79 milioni di dollari per gli abusi su minori avvenuti nelle scuole cattoliche), la Germania ed altri. A proposito degli scandali avvenuti in Germania, nell’aprile 2010 i mass media ci hanno informato di alcuni raccapriccianti avvenimenti che hanno lasciato letteralmente sconcertata l’opinione pubblica mondiale: fra il 1958 e il 1973 furono commessi abusi sessuali nell’ambito del famoso coro di voci bianche dei ragazzi di Ratisbona, all’epoca in cui esso era _____________ ¹ E c’è da crederci perché anche un uomo di Chiesa come don Stefano Federici, grande studioso, plurilaureato ed impegnato in problematiche come la disabilità, la tossicodipendenza, l’omosessualità e la pedofilia, nel luglio del 2000, in un’intervista alla trasmissione televisiva Sciuscià dedicata al Gay Pride di Roma, affermò che egli stesso da piccolo fu vittima per molti anni di abuso sessuale da parte di un suo parente e che le statistiche rivelano che più del 60% di preti e monache hanno orientamento omosessuale. Per queste sue dichiarazioni, don Federici fu severamente punito da parte delle autorità ecclesiastiche. ~ 183 ~ La copertina del settimanale brasiliano "Istoè" nel quale era pubblicata l'inchiesta sui casi di pedofilia dei preti brasiliani.

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