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8 months ago

CRIMINI VAT

La morte di papa

La morte di papa Giovanni Paolo 1° Papa Giovanni Paolo 1° (Albino Luciani) salì sul Soglio Pontificio il 26 agosto 1978 e morì, in circostanze misteriose, il 28 settembre dello stesso anno dopo appena 33 giorni di pontificato. Appena eletto, papa Luciani espresse subito la volontà di rinnovare la Chiesa cattolica abolendo lo sfarzo da corte monarchica nella cerimonia di incoronazione e rifiutando di indossare la tiara; inoltre abolì la sedia gestatoria ed il trono al momento della messa, tutte cose che furono reintrodotte dopo la sua morte. Fin dai primi giorni di pontificato Giovanni Paolo 1°, al contrario dei Pontefici che lo precedettero, mostrò idee decisamente pro- gressiste in molti ambiti: innanzi tutto espresse subito la necessità di un ritorno della Chiesa ad una povertà evangelica affermando di voler procedere ad una profonda revisione della presenza del Vaticano nei mercati finanziari mondiali, gestione in quegli anni affidata a monsignor Marcinkus, capo dello Ior, e di voler devolvere ai Paesi poveri l'1% degli introiti del clero. Secondo papa Luciani, infatti, «…lo Ior deve essere integralmente riformato…la Chiesa non deve avere potere, né possedere ricchezze....il mondo deve sapere le finalità dello Ior, come vengono raccolti i denari e come vengono spesi; si deve arrivare alla trasparenza...». Dimostrò anche di voler impedire sia l’ingerenza della Chiesa negli affari economici internazionali, che ogni gestione speculativa dei propri beni. A dimostrazione di ciò, pochi giorni prima di morire convocò i principali responsabili delle finanze vaticane per verificare personalmente come venissero gestiti gli introiti curiali. Come si capisce dal titolo dell'enciclica che avrebbe voluto pubblicare: I poveri e la povertà nel mondo, papa Luciani si dimostrò da subito molto sensibile anche al tema della povertà del Sud del mondo, sottolineando l'inutile opulenza dei Paesi occidentali, senza risparmiare la stessa Chiesa, che avrebbe voluto più vicina agli ideali di carità cristiana come nel primo cristianesimo. Parlò anche della questione sociale e dell’importanza di dare la “giusta mercede” ai lavoratori. Manifestò idee innovative e riformiste anche in merito ad una nuova organizzazione della Curia prospettando nuove nomine cardinalizie di vescovi dell'Africa, dell'Asia e delle Americhe, e facendo intendere che ~ 192 ~

nessun ecclesiastico avrebbe più dovuto far parte della massoneria¹. Inoltre mostrò una certa apertura nei confronti della questione degli anticoncezionali e della contraccezione; in occasione di un Convegno delle Nazioni Unite sul tema della sovrappopolazione mondiale, manifestò idee molto progressiste parlando di “maternità responsabile” ed appoggiando, a determinate condizioni, l'uso degli anticoncezionali; tali commenti furono oggetto di censura da parte dell'Osservatore Romano, che non li pubblicò mai. Dopo la sua morte, la versione ufficiale divulgata dalla Santa Sede fu «infarto miocardico acuto», ma poco dopo iniziarono a serpeggiare alcune ipotesi, alternative a quella ufficiale, su cosa fosse effettivamente accaduto la notte del 28 settembre. Alcuni scrittori, fra i quali il giornalista investigativo britannico David Yallop², ipotizzarono un omicidio a sfondo politico ad opera di alcuni cardinali che si opponevano agli interventi di riforma programmati da papa Luciani, in particolare quella dello Ior gestito da Marcinkus. Fin dai primi giorni di pontificato infatti papa Luciani si era reso conto di essere circondato da molti loschi personaggi e faccendieri spregiudicati che contrastavano con i suoi ideali e formavano una catena di corruzione ed intrighi di ogni genere all’interno e all’esterno del Vaticano: monsignor Paul Marcinkus, presidente dello Ior; il cardinale Jean Marie Villot, segretario di Stato Vaticano; il banchiere Roberto Calvi, presidente del Banco Ambrosiano; il finanziere siciliano Michele Sindona³, colluso coi poteri mafiosi italoamericani; il cardinale John Cody, odiato despota della Il cardinale Villot. diocesi di Chicago; Licio Gelli, venerabile maestro della _______________ ¹ La Massoneria è una confraternita iniziatica il cui scopo principale è il perfezionamento dell’individuo. ² David Yallop è l’autore del libro “In nome di Dio, la morte di papa Luciani” - Tullio Pironti Editore - 1984. ³ Sindona fu incarcerato nel 1986 per bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano) e per l’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli; risultò anche essere in contatto con la massoneria, con ambienti mafiosi, con il Vaticano ed essere affiliato alla loggia segreta P2 di Licio Gelli. ~ 193 ~

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