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4 months ago

CRIMINI VAT

Generalmente i clericali

Generalmente i clericali sostengono che l’etica cattolica possiede un pregio che i laici non hanno, cioè la spinta alla carità. Affermano anche che senza di essa nella società mancherebbe solidarietà fra la gente e quindi sarebbero più diffusi il crimine, la povertà e la solitudine. In realtà non esiste alcuna evidenza a sostegno di queste tesi. Laddove la religione è poco praticata ed il numero dei non credenti è molto alto, la moralità e la solidarietà non crollano affatto. Prendiamo ad esempio le nazioni europee con la più alta percentuale di atei: la Francia, la Repubblica Ceca, la Svezia, l’Olanda ed altri. Chi può onestamente affermare che siano delle nazioni e delle società eticamente peggiori di quella italiana? Chi può onestamente dire che un tempo, quando le società erano dominate dalla religione, gl’individui fossero eticamente migliori? Chi può obiettivamente affermare che gli atei e gli agnostici abbiano comportamenti sociali più detestabili dei credenti? In realtà il problema della solidarietà laica è che è meno visibile di quella religiosa: o perché i non credenti preferiscono che venga praticata attraverso la pubblica amministrazione, o perché preferiscono mischiarsi con gli altri senza crearsi la propria associazione-ghetto. Come ha scritto Daniel C. Dennett, «I non credenti prendono sul serio il loro impegno civile proprio perché non confidano nel fatto che Dio salverà l’umanità dalle sue follie». ****** Tutti gli uomini di chiesa dicono che le religioni uniscono i popoli, ma è dimostrato che non riescono ad unire nessuno, nemmeno i loro seguaci, anzi creano apartheid e discriminazione, da cui nascono rivalità e competizione anche tra loro stesse (vedi le continue guerre tuttora in atto: in Medio Oriente, ebrei contro musulmani e cristiani; in Nigeria, cattolici contro islamici; nei Paesi Balcanici, cristiani ortodossi contro cristiani cattolici e musulmani; i fondamentalisti islamici dell’Isis contro tutti i cristiani occidentali, e tante altre). Basta pensare che nel mondo ci sono 30.547 religioni diverse fra dottrine filosofiche, credenze, sette e culti tribali (fonte Eurispes - Il Corriere della Sera - del 18/01/2006)¹, e tutte quante ritengono di avere certezze e verità assolute; inoltre ognuna ha delle proprie regole che sono vere e proprie leggi che i ______________ ¹ L’Enciclopedia delle Religioni - Garzanti, riporta che la sola religione Cristiana si suddivide in almeno 55 culti diversi: Cattolici, Ortodossi, Anglicani, Luterani, Valdesi, Calvinisti, Testimoni di Geova, Avventisti, Pentecostali, Mormoni, Quaccheri, Copti, Anabattisti, e tanti altri. ~ 224 ~

credenti devono rispettare per essere considerati tali. Per di più ogni religione insegna cose molto diverse dalle altre, quindi comportarsi bene seguendo i dettami di una determinata religione sicuramente significa comportarsi male per quello che predica un’altra. Se, per assurdo, una di queste religioni fosse vera, significherebbe che tutti i credenti delle altre avrebbero vissuto una vita sbagliata. A questo punto anche una persona di scarsa intelligenza dovrebbe fare questa riflessione: “E’ alquanto strano pensare che la mia religione sia la sola giusta e che tutte le altre siano solo superstizioni. E’ mai possibile che gli altri 5 miliardi di persone che credono in altre religioni, siano un branco di creduloni ignoranti, e che io sia un genio?”. Tutto ciò dovrebbe indurla a pensare che tutte quante le religioni siano delle falsità, delle pure invenzioni eseguite a sommo studio da uomini furbacchioni allo scopo di sedare e intimorire il popolo, al fine di sfruttarlo per arricchirsi e spadroneggiare (la storia ce lo insegna). Questi ragionamenti mi sembrano assai elementari, non c’è bisogno di essere un genio per farli, eppure tanti credenti, a cominciare dagli uomini di Chiesa (quei pochi che credono veramente) non ci riescono. Il motivo? Credo che dipenda dal martellante indottrinamento che hanno ricevuto e che ha loro inibito la ragione e li ha resi acritici e incapaci di vedere oltre il proprio naso; in pratica è come se vivessero con i paraocchi. Addirittura la maggior parte di essi si rifiuta a priori di ascoltare altre campane, di leggere qualcosa di alternativo alle loro credenze e, anche se qualcuno cerca di farli ragionare esponendo considerazioni sensate e prove contrarie alle loro tesi, i loro cervelli restano ermetici e fossilizzati sulle proprie idee. Per certi versi non più simili ad una scimmia che a un essere umano. Fanno compassione! ****** Ed ora una sensazionale notizia apparsa il 14/08/2013 sul quotidiano inglese The Independent che sicuramente lascerà di stucco la maggior parte delle persone che ne verranno a conoscenza ed in particolar modo quelle religiose: “Le persone atee sono più intelligenti di quelle religiose”. A rivelare la notizia è stata un’équipe di ricercatori scientifici ~ 225 ~

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