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4 months ago

CRIMINI VAT

Che Gesù fosse un

Che Gesù fosse un semplice imbroglione e non un miracoloso lo si desume anche dal fatto che nemmeno i Giudei ritenevano convincenti i suoi prodigi; nel Vangelo di Giovanni (12/37) si può leggere: “Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, i Giudei non credevano in lui”. E curiosamente i più scettici erano proprio coloro che lo conoscevano bene e cioè i suoi concittadini di Nazareth, di fronte ai quali il Gesù-mago “Non poté operare molti miracoli a causa della loro incredulità” (Matteo 13/58). E’ come dire che abboccano meglio i creduloni e si abbindolano meglio gli sconosciuti. Una curiosità: fra i tanti miracoli attribuitigli, alcuni sono addirittura assurdi, come quello di seccare una pianta di fico solo perché “colpevole” di non avere frutti fuori stagione. Ecco cosa scrisse l’Evangelista Marco: (11/12-14) “La mattina seguente, mentre uscivano da Betania, (Gesù) ebbe fame e, avendo visto da lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se si trovasse qualcosa ma, arrivato vicino, non vide altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi. Allora disse: Nessuno possa più mangiare i tuoi frutti. E i discepoli lo udirono”. – (11/20-21) “La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici; allora Pietro, ricordatosi, gli disse: Maestro guarda, il fico che hai maledetto si è seccato”. (Questo miracolo, oltre che assurdo è anche malvagio nei riguardi delle piante). Un inciso: Gesù viene rappresentato dalla Chiesa come un predicatore tranquillo e bonario, ma se leggiamo alcuni passi dei Vangeli ci accorgiamo che certe volte diventa furioso e violento, come nell’episodio della cacciata dei mercanti dal tempio: (Matteo, 21/12-13) “Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che trovò a comprare e vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: La mia casa sarà casa di preghiera, ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”. Oppure quando, preso dall’ira, frusta dei commercianti e getta a terra il loro denaro (Giovanni 2/14-16). 3) Come già per la nascita, neanche per la morte di Gesù ci sono testimonianze storiche: l’unico dato che si può ricavare dai racconti biblici, è che essa sarebbe avvenuta “sotto Ponzio Pilato” e dunque fra il 26 e il 36 d.C. Gli evangelisti raccontano che subito prima della morte di Gesù “Il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra da mezzogiorno alle tre” Gesù rovescia i tavoli. ~ 54 ~

(Luca 23/44-45). Poi “Il velo del tempio si squarciò in due parti da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si spezzarono, i sepolcri si aprirono e molti corpi di santi risuscitarono” (Matteo 27/51-52). (Premesso che le eclissi solari durano al massimo sette minuti, c’è da rilevare che, in base a precisi calcoli astronomici, non ci fu nessuna eclisse in quella regione, né tantomeno terremoti poiché le cronache dell’epoca non ne parlano). 4) Resurrezione di Gesù: i racconti del sepolcro vuoto sono considerati dalla critica come espedienti narrativi senza i quali sarebbe caduta tutta l’impalcatura della nuova religione, basata appunto sull’ascesa in cielo dell’anima dopo la morte (di Gesù e di tutti noi). Lo stesso Paolo di Tarso mette in dubbio l’avvenuta resurrezione di Gesù e lascia intendere che si tratta solo un’esigenza di fede: (Prima lettera ai Corinzi 15/12-14) “Se si predica che Cristo è risuscitato da morte, perché alcuni di voi dicono che non esiste la resurrezione dei morti? Ma se non c’è resurrezione dei morti, neanche Cristo è risuscitato”. Per concludere: anche volendo ammettere che Gesù sia realmente esistito, lo si può definire un predicatore rivoluzionario, un sovversivo e forse un guaritore di malattie psicosomatiche. Tutto il resto è leggenda. All’inizio del capitolo ho accennato che la Bibbia è un libro pieno di atrocità e di punizioni sproporzionate rispetto ai peccati commessi, quasi sempre volute da Dio. A questo punto faccio un elenco degli avvenimenti più significativi che caratterizzano le assurdità degli scritti biblici: (Genesi 1/1-31) – Nel primo capitolo della Genesi Dio creò, in sei giorni, tutto quanto c’era da creare. “In principio creò il cielo e la terra, questa era una massa senza forma e vuota; le tenebre ricoprivano l’abisso e sulle acque aleggiava lo Spirito di Dio”. Il primo giorno creò la luce, il giorno e la notte; il secondo giorno creò il cielo e le acque; il terno giorno creò la terra (asciutta) e i mari, poi sulla terra fece crescere la vegetazione; il quarto giorno creò il sole, la luna e le stelle; il quinto giorno creò i pesci e gli uccelli; il sesto giorno creò tutti gli animali terrestri: “Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: animali domestici, rettili, bestie selvagge della terra, secondo la loro specie”. (E i microbi perché non li prese in considerazione? Una dimenticanza oppure perché gli autori del testo biblico non sapevano della loro esistenza? Sicuramente la seconda ipotesi è quella giusta). Poi Iddio creò l’uomo e la donna a sua im- ~ 55 ~ Icona della creazione.

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