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CRIMINI VAT

figli e figlie” - In

figli e figlie” - In ogni caso si trattò di un rapporto incestuoso). Poi Enoc ebbe dei discendenti (non si sa avuti da chi) fra i quali Lamec, che ebbe due mogli: Ada e Zilla (4/19) – Costui fu il primo bigamo della storia biblica, ma ce ne furono altri: Abramo, Giacobbe, Esaù ed altri, avevano tutti più di una moglie: (1°Re 11/3) “Salomone aveva 700 mogli e 300 concubine” (?) – (2° Samuele 12/8) Il profeta Natan parla con Davide e gli riferisce che il Signore ha detto: “…ti ho dato la casa del tuo padrone, ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone…” – (Deuter. 21/15- 17) “Se un uomo ha due mogli, una amata e l’altra meno amata e ambedue gli danno dei figli…”. Come si legge nella Bibbia, la poligamia era permessa da Dio, allora perché la Chiesa non l’ha mai tollerata? (Genesi 6/5-7) – Dio, vedendo che gli uomini sulla terra erano diventati tutti malvagi, decise di sterminarli: “Distruggerò dalla faccia della terra l’uomo da me formato insieme agli animali, rettili, uccelli, poiché mi pento di averli fatti”. (Ma gli animali che colpa avevano?). E qui è dimostrato che Dio commise il suo primo grave errore, avendo considerato l’umanità un progetto fallito. (Genesi 6/13-22) – Dio ordinò a Noè di costruire una nave chiusa (arca) a tre piani delle seguenti dimensioni: cubiti 300 x 50 x 30 di altezza (mt. 135 x 22 x 13). “Farò venire un diluvio per distruggere ogni carne che ha alito di vita, tutto ciò che è sulla terra morirà”. Poi gli disse di farvi entrare i suoi familiari e una coppia di tutti gli animali della terra affinché, passato il diluvio, potessero riprodursi. (Oggi sappiamo che esistono dai due ai quattro milioni di specie di animali, di cui quattro quinti sono insetti; sarebbe curioso sapere come fece Noè a reperire tutti quegli esseri viventi, a cominciare da quelli presenti solo in altri continenti, senza contare poi tutte le provviste alimentari necessarie alla loro sopravvivenza: carne e vegetali di ogni tipo. Inoltre una coppia per ogni specie non è garanzia di sopravvivenza perché le probabilità di morte degli animali sono molto elevate ed una singola coppia di genitori non basta a conservare in vita una specie. Per non parlare poi delle specie vegetali: anche molte piante infatti sarebbero morte durante il diluvio, ma Dio non si dimostrò un buon naturalista, poiché non le prese nemmeno in considerazione. Inoltre dovrebbero spiegarmi come fece, un uomo da solo, a costruire una nave di quelle dimensioni e ad infilarci dentro tutti quegli animali, molti dei quali sono antagonisti fra loro). (Genesi 7/12-24) – “Piovve a dirotto sulla terra per quaranta giorni e quaranta notti”. - “E le acque crebbero sempre più sulla terra e tutte le montagne furono coperte. - Le acque coprirono i monti di 15 cubiti (quasi 7 metri) e tutti gli esseri che erano sulla terra furono sterminati, uomini, ~ 58 ~

animali domestici e fiere, rettili e uccelli; scampò solo Noè e quelli che erano con lui nell’arca. Le acque rimasero alte sulla terra per 150 giorni”. (Una bella carneficina, non vi pare? Paragonato a Dio, Hitler è stato un semplice dilettante. Poi c’è da dire che dal punto di vista geografico ci dobbiamo immaginare il livello del mare salito di quasi nove chilometri per ricoprire anche l’Everest; la quantità di acqua necessaria per aumentare in questa misura il livello del mare è di tre volte e mezzo la quantità totale delle acque della terra. Com’è possibile?). (Genesi 8/3-20) – “Le acque andarono ritraendosi sulla terra e dopo 150 giorni si abbassarono”. (Dove andò a finire tutta quell’acqua?). “Il giorno 17 del settimo mese l’arca si fermò sulle montagne dell’Ararat, le acque scesero ancora fino al decimo mese e il primo giorno del decimo mese apparvero le cime dei monti”. (E qui c’è una contraddizione: se l’arca si era posata culla cima dell’Ararat è evidente che una parte della terra era all’asciutto). Poi Noè fece uscire un corvo che tornò indietro perché le acque non erano ancora prosciugate, quindi mandò fuori una colomba che tornò anch’essa indietro. Dopo sette giorni rimandò fuori la colomba che tornò con una foglia fresca di ulivo nel becco. (Sarebbe interessante sapere come fece un ulivo a rimanere in vita. In realtà le piante terrestri, sommerse a lungo da uno strato di acqua marina, muoiono né più e né meno come gli animali). Comunque sia, Noè aspettò ancora sette giorni e mandò fuori di nuovo la colomba che non tornò più indietro, questo significava che la terra era asciutta. Così Noè uscì dall’arca insieme alla sua famiglia e a tutti gli animali, che ripopolarono la terra. Poi Noè eresse un altare al Signore e come offerta bruciò sull’altare ogni specie di animale puro e di uccelli puri. (Per puri vanno intesi quelli domestici). – Dopo questa barbara azione, come fecero a riprodursi gli animali sacrificati a Dio? (Genesi 8/21) – “Dio odorò quella soave fragranza e pensò: Non maledirò più la terra a causa dell’uomo perché l’istinto del cuore umano è malvagio fino dall’adolescenza, non colpirò più ogni essere vivente come ho fatto”. (E qui Dio non mantenne la promessa in quanto poco tempo dopo rase al suolo le città di Sodoma e Gomorra e sterminò tutti i loro abitanti poiché essi erano empi e corrotti - Genesi 19/24-26). (Genesi 9/3) - Dio disse a Noè: “Ogni cosa che si muove e che ha vita, ~ 59 ~

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