Views
8 months ago

CRIMINI VAT

non hai rifiutato tuo

non hai rifiutato tuo figlio”. Abramo acconsentì, poi vide lì vicino un montone, lo prese e lo offrì in olocausto al posto del figlio. (In questo caso Dio dimostrò di essere estremamente sadico; e poi: perché Iddio andava temuto? E ancora: il povero montone che c’entrava in tutta questa faccenda?). (Genesi 30/1-21) – Rachele, moglie di Giacobbe, era sterile, allora disse al proprio marito di accoppiarsi con la loro serva, Bala, per concepire un figlio. Così avvenne e il bimbo fu chiamato Dan; poi nacque un altro figlio, Neftali. La sorella di Rachele, Lia, aveva quattro figli, ne voleva altri, ma non potendo più concepirne, decise di far accoppiare la propria serva, Zelfa, con Giacobbe; così essa poté avere altri due figli: Gad e Aser. In seguito Lia si accoppiò anch’essa con Giacobbe ed ebbe altri tre figli, Issacar, Zabulon e Dina. (Che puttanaio!). Di avvenimenti simili a questo è pieno il libro della Genesi, per esempio: Giacobbe, nipote di Isacco, ebbe due mogli che erano fra loro sorelle (29/16-30), e ancora: Ruben, figlio di Giacobbe, andò a letto con Bila, concubina di suo padre (35/22), inoltre: Giuda, anch’esso figlio di Giacobbe, ebbe due figlie dalla propria nuora (38/12-30). Ma Dio di queste cose non se ne preoccupò, tutt’intento com’era a maledire e sterminare le città di Sodoma e Gomorra, i cui abitanti non credo che fossero tanto peggiori dei sopracitati patriarchi e dei loro familiari. (Genesi 34/1-31) – Dina era figlia di Giacobbe e Lia; il capo di quella regione era Hemor e suo figlio Sichem si innamorò di Dina e voleva sposarla, quindi la rapì e la violentò. Allora Hemor andò a parlare con Giacobbe e con i suoi figli cercando di accomodare le cose, ma costoro non intendevano dare la propria figlia in sposa perché Sichem non era stato circonciso; avrebbero accettato solo a patto che ogni figlio maschio della città si fosse fatto circoncidere, solo così si sarebbero imparentati e avrebbero fatto un solo popolo. E così avvenne, tutti furono circoncisi, ma dopo tre giorni due dei figli di Giacobbe, Simeone e Levi, fratelli di Dina, entrarono in città armati di spada e uccisero a tradimento tutti i maschi compreso Hemor e Sichem, poi ripresero sua sorella Dina e fuggirono. Questo perché sua sorella era stata disonorata. Poi gli altri figli di Giacobbe entrarono a loro volta in città e la saccheggiarono, prelevarono tutto il bestiame e fecero schiavi tutti i bambini e le donne. (Un pugno di uomini distrusse un’intera città, solo nei fumetti avvengono queste cose!). (Genesi 37/1-36) – Tra i tanti figli di Giacobbe, c’era Giuseppe, il quale era il figlio prediletto in quanto era stato concepito quando il padre era già vecchio. Questo ed altri motivi, avevano fatto ingelosire gli altri ~ 62 ~

fratelli che cominciarono anche ad odiarlo a tal punto che, prima lo gettarono in un pozzo senza acqua, poi decisero di venderlo a dei carovanieri in transito verso l’Egitto. Costoro a loro volta lo vendettero ad un ufficiale delle guardie del Faraone. (Genesi 38/1-10) – Un altro figlio di Giacobbe si chiamava Giuda, si sposò ed ebbe tre figli. Il primogenito di nome Er si sposò a sua volta con una donna di nome Tamar, ma costui “era spiacevole agli occhi del Signore e il Signore lo fece morire”. Allora Giuda disse al secondogenito, Onan, di accoppiarsi con Tamar per darle un figlio a nome di suo fratello e assicurarle una discendenza, ma costui non volle saperne ed evitò di mettere in cinta la cognata Tamar, disperdendo ogni volta il proprio seme. “Ciò dispiacque al Signore e fece morire anche lui”. (La Bibbia non spiega mai il motivo per cui Dio odia così tanto la gente da farla morire, ma la cosa più triste è che i cattolici non cercano mai di spiegarlo; lo ignorano semplicemente). Negli ultimi capitoli della Genesi sono raccontati ancora avvenimenti simili ai precedenti che potremmo definire di cronaca rosa, ma ora passiamo ad esaminare il secondo libro dell’Antico Testamento: l’Esodo, i cui protagonisti sono Mosè, Dio e il Faraone. Siccome gli Ebrei che vivevano in Egitto erano diventati schiavi, Dio volle infliggere severe punizioni al popolo egiziano (le cosiddette “piaghe d’Egitto”) per due motivi: convincere il Faraone a liberare dalla schiavitù tutti gli Ebrei, e dimostrare la propria assoluta grandezza agli occhi degli egiziani. Ma prima vediamo chi era davvero Mosè, l’uomo prediletto dal Signore: (Esodo 2/11-13 – 3/10) – “Trascorse del tempo, Mosè si era fatto grande e uscì per andare a trovare i suoi fratelli (Gli Ebrei che erano schiavizzati dagli Egiziani); conobbe i loro duri lavori e vide un egiziano percuotere un ebreo, uno dei suoi fratelli. Egli allora si voltò di qua e di là e, visto che non c’era nessuno, uccise l’egiziano, poi lo nascose nella sabbia”. Allora Mosè fuggì a Madian dove gli apparve il Signore che, invece di punirlo per l’omicidio commesso, gli disse: “Vieni, ti manderò dal Faraone e farai uscire dall’Egitto il mio popolo, i figli d’Israele”. (E così un assassino divenne l’uomo prediletto da Dio). ~ 63 ~

Otto mesi a Roma durante il Concilio Vaticano : impressioni di un ...
Scarica la rivista - mondosalute
Di Pietro Gerardo 30 anni di cronache da Morra De Sanctis e dei ...
a_sud_europa_anno-8_n-44
Scarica il monografico - Pollicino Gnus
Mattacchine - Numero 7 - C.O.E.S. onlus - Coesonlus.it
Madrugada numero 68 - Associazione Macondo
In questo numero: Concilio Vaticano II 2009-2010 - Diocesi ...
Linnio Accorroni (Stilos), Elettra Aldani (D- la ... - Satisfiction
000 : TRACCE:32:WEB - TraccEdizioni.it
N.6 | Anno XVI | 17 Marzo 2013 - Nero su Bianco
Numero 29 - Ricre.Org