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CRIMINI VAT

(Levitico 19/18) – Dio

(Levitico 19/18) – Dio dettò a Mosè alcune regole di vita: “Non serbare rancore contro i figli del tuo popolo, ma ama il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”. (E’ difficile capire come questa regola possa andare d’accordo con la legge del taglione e con la pena di morte, evocate in più occasioni dallo stesso Dio). (Levitico 20/9-21) – In questo capitolo sono elencati i reati contro la famiglia per i quali Dio ordina di applicare la pena di morte. Non li citerò in quanto sono già menzionati nel capitolo precedente di questo testo: La condanna della cultura. (Levitico 21/16-21) – Dio disse a Mosè: “Nessuno che abbia un difetto fisico dovrà prestare servizio dinanzi a Dio, (cioè diventare sacerdote) né un guercio, né uno zoppo, né un mutilato, né chi abbia un’escrescenza o una storpiatura ai piedi o alle mani, o un gobbo, un nano, uno affetto da albugine (macchia nell’occhio), o da scabbia o da erpete (affezione cutanea), o da ernia, può avvicinarsi a offrire sacrifici al Signore”. (Levitico 22/18) – E ancora: “Quando qualcuno vuol fare un’offerta in olocausto al Signore, per essere gradito, dovrà presentare un animale maschio senza alcun difetto scelto fra bovi, pecore o capre”. (Poveri animali!). (Numeri 15/32-36) – I figli di Israele incontrarono nel deserto un uomo che raccoglieva legna nel giorno di sabato; lo condussero davanti a Mosè per giudicarlo. Il Signore disse a Mosè: “Muoia lapidato da tutta l’assemblea”. E così fu fatto. (Povero disgraziato!). (Numeri 21/2-3) – “Israele fece un voto al Signore e disse: Se tu mi metti nelle mani questo popolo (i Cananei), le loro città saranno da me sterminate. Il Signore ascoltò la voce di Israele e gli diede nelle mani i Cananei che Israele distrusse completamente insieme alle loro città”. (Numeri 22/28) – “Ma il Signore aprì la bocca all’asina ed essa disse a Balaam: Che ti ho fatto perché tu mi percuota per la terza volta?”. (Questo è il secondo caso biblico in cui un animale parla). (Numeri 31/1-18) – “Dio ordinò a Mosè: Compi la vendetta dei figli di Israele contro i Madianiti”. E così dodicimila uomini marciarono contro Madian e uccisero tutti i maschi, fecero prigioniere le donne e i bambini e depredarono il bestiame e tutti i loro beni, poi incendiarono le loro città e condussero a Mosè i prigionieri e il bottino di guerra. Mosè allora fece ~ 70 ~

uccidere anche tutti i bambini maschi e tutte le donne non vergini, fece salvare solo quelle vergini che lasciò ai figli di Israele. (Chiamalo fesso!). (Deuteronomio 13/7-18 e 17/2-7) – “Se una qualsiasi persona cercasse di convincerti ad adorare altri Dei invece di me, tu non dargli ascolto e uccidila”. (Questa frase Dio la ripete spesso, sembra quasi una sua ossessione). (Deuter. 20/10-14) – “Quando stai per assediare una città, proponi prima la pace, se non viene accettata uccidi tutti i maschi, ma le donne, i bambini, il bestiame e il bottino portalo via con te e goditelo. E’ il Signore che te lo ha dato”. (Deuter. 21/18-21) – “Se uno ha un figlio caparbio e ribelle che non obbedisce alla voce dei genitori sia lapidato fino alla morte”. (Alla faccia degli Educatori d’Infanzia). (Deuter. 21/22-23) – “Se uno ha commesso un delitto che merita la morte e tu lo hai appeso ad un albero, seppelliscilo il giorno stesso perché appeso è una maledizione di Dio”. (Deuter. 22/13-21) – “Se un uomo sposa una donna e lei non è vergine, gli anziani della città dovranno accertarsene e, se lei era vergine, il marito dovrà essere castigato e pagare cento sicli d’argento al padre della donna, ma se lei non era vergine, allora lei sia lapidata fino alla morte da tutta la gente della città”. (Deuter. 22/23-29) – “Se una fanciulla vergine, ma fidanzata viene violentata in città, devono essere messi a morte sia il violentatore che la vittima: si presume che lei fosse consenziente, perché altrimenti avrebbe potuto gridare. Se invece la violenza avviene in aperta campagna, deve essere lapidato solo il violentatore. Se però la donna non è fidanzata e il violentatore viene colto in flagrante, allora questi deve riparare sposando la donna e pagando al padre di lei 50 sicli d’argento”. (Ciò significa che il crimine non era la violenza sessuale, invariata in tutti e tre i casi, ma l’offesa all’onore e al buon costume. Questo ci ricorda molto la legge sul “delitto d’onore” esistente in Italia fino a pochi decenni fa). (Deuter. 23/1-3) – “Nessuno sposi la moglie del proprio padre, né sollevi il mantello paterno. (Ma che c. significa?). Non entrerà nella comunità del Signore chi ha il membro contuso o mutilato (?) e nemmeno ~ 71 ~

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