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10 months ago

CRIMINI VAT

il bastardo e nessuno

il bastardo e nessuno dei suoi fino alla decima generazione”. (Ma che colpa hanno tutti questi discendenti?) (Deuter. 24/16) – “Non si facciano morire i padri per colpa dei figli, né si mettano a morte i figli per colpa dei padri; ciascuno sia fatto morire per il proprio peccato”. (Ciò è in contraddizione con quanto Dio dice nell’Esodo 20/5 “…punisco la colpa dei padri nei figli fino alla terza e quarta generazione”). (Deuter. 25/2) – “Se colui che ha torto merita di essere picchiato, il giudice lo faccia stendere per terra e picchiare in sua presenza con un numero di colpi proporzionati alla gravità della sua colpa”. (Deuter. 25/11-12) – “Se due uomini litigano e la moglie di uno si avvicinerà per liberare il proprio marito da chi lo percuote e stenderà la mano e prenderà costui per le sue parti vergognose, mozzale la mano: il tuo occhio non la perdoni”. (Deuter. 28/15-68) – E qui siamo alla follia - Dio disse che chi non avesse ubbidito alla sua voce e non avesse messo in pratica tutti i suoi comandamenti, sarebbe stato raggiunto dalle seguenti maledizioni: “Tu sarai maledetto in città e nei campi, sarà maledetto il tuo paniere e la tua madia, maledetto sarà il frutto del tuo ventre e il frutto della tua terra, maledetti i nati delle tue mucche e quelli del tuo gregge. Sarai maledetto quando entri e quando esci. Io manderò contro di te la maledizione, lo scompiglio e la minaccia in ogni cosa a cui tu metterai mano e che farai, finché tu sia distrutto e ben presto annientato per la malvagità delle tue azioni (senti chi parla!) per avermi abbandonato. Ti farò attaccare la peste finché essa non ti abbia eliminato dal paese nel quale stai per andare a prendere possesso. Ti colpirò con la consunzione, con la febbre, l’infiammazione, col bruciore, con la siccità, col carbonchio e la ruggine che ti perseguiteranno fino alla morte. Il cielo sopra di te sarà di rame e la terra sarà come il ferro. Manderò pioggia di sabbia e di polvere che cadrà su di te finché ti distruggerà”. (Per non dilungarmi troppo, termino qui l’elenco dei castighi che Dio intendeva mandare a chi non lo avesse ubbidito, voglio però precisare che l’elenco delle maledizioni è ancora molto lungo poiché complessivamente ne comprende circa 70. Sembra scritto da un pazzo che sta delirando). ~ 72 ~

(Deuter. 34/10) – Viene raccontata la morte di Mosè che si conclude con: “Non è più sorto in Israele un profeta come Mosè col quale Dio parlava faccia a faccia”. (Si può dedurre che i successivi profeti non udissero una voce reale, ma immaginaria; erano cioè degli schizofrenici). (Giosuè 6/2) – “Disse il Signore a Giosuè: Ecco, io dò in tuo potere Gerico e il suo re” – (6/21) Il popolo ebraico conquistò la città di Gerico “e sterminò tutto ciò che vi era nella città: uomini e donne, fanciulli e vecchi, persino buoi, pecore ed asini, tutto fu passato a fil di spada” – (6/24) “Poi incendiarono la città con tutto ciò che essa conteneva tranne l’oro, l’argento, i vasi di rame e di ferro che misero nel tesoro della casa del Signore”. (Giosuè 8/1) – “Il Signore disse a Giosuè: Non temere e non abbatterti, prendi con te tutti i guerrieri e vai contro Ai, io ti metto in mano il re di Ai, il suo popolo, la città e tutta la regione. Tu farai ad Ai e al suo re come hai fatto al re e alla città di Gerico, tuttavia potete prendere per voi il bottino e il bestiame” – (8/22-29) “I soldati di Ai si trovarono chiusi in mezzo agli Israeliti e furono sconfitti e non se ne salvò nemmeno uno. Anche il re di Ai fu preso vivo e presentato a Giosuè. Poi l’esercito israelita uccise tutti i cittadini di Ai, gli abitanti delle campagne e chi era scappato nel deserto. Il numero delle vittime fu di 12.000 persone. Giosuè non abbassò la mano che brandiva il giavellotto fino a che non furono sterminati tutti gli abitanti di Ai. Gli Israeliti trattennero per sé solo il bestiame e il bottino della città come aveva comandato il Signore. Poi Giosuè incendiò la città e la ridusse in un cumulo di macerie che sussistono tutt’oggi. Il re di Ai fu sospeso a un palo fino a sera, poi il cadavere fu gettato all’ingresso della porta della città e lo ricoprirono di pietre che esistono tuttora”. (Giosuè 10/11) – “Mentre quelli fuggivano (il popolo degli Amorrei) il Signore fece cadere su di loro dal cielo fitte pietre e ne morirono assai più a causa della grandinata di pietre, che non per la spada degli israeliti”. (Qui Dio si comporta da vigliacco perché infierisce su della gente che sta scappando). (Giosuè 10/12-13) – “Giosuè si rivolse al Signore: Sole, fermati su Gabaon e tu luna, sulla Valle di Aialon. E il sole e la luna si fermarono per quasi un giorno finché il popolo (degli Israeliti) non si vendicò dei nemici”. (Innanzi tutto è la terra e non il sole che avrebbe dovuto fermarsi, poi è una cosa assolutamente impossibile. E chi ci crede!). (Giosuè 10/26) – “Quindi Giosuè, dopo averli trafitti e uccisi (i Re degli Amorrei) li fece sospendere a cinque pali dove stettero penzoloni fino a sera”. ~ 73 ~

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