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Art&trA Rivista Dic/Gen 2018

Rivista d’arte, cultura e informazione

112 Il ponte giapponese

112 Il ponte giapponese Il Parlamento di Londra Ninfee nuovo a londra avendo deciso di effettuare i lavori di ampliamento del giardino e dove dipingerà ben 97 suggestive tele che avranno per soggetto i ponti di Cherring Cross e Whaterloo, nonché il parlamento e leicester Square…e ritornato a Giverny, monet si concentra sul suo giardino acquatico, facendolo diventare il soggetto e- sclusivo della sua produzione pittorica. al 1903 appartengono le tele da cavalletto raffiguranti ninfee e paesaggi acquatici e di cui farà successivamente dono allo stato francese al fine di celebrare la conclusione della prima Guerra mondiale. Siamo infatti nel 1907 è, e rimane per lui, il tema prediletto che si evolve in maniera esponenziale anche nelle dimensioni delle tele e tramutando l’atmosfera di Giverny in un mondo da sogno. Il Viale delle Rose, Il ponte Giapponese rivestono una importanza sostanziale nel suo lavoro in quanto il ritmo delle rapide e fluide pennellate, ricche di colore ma indefinite, il suo gesto ampio, repentino e magistralmente deciso, danno vita ad una e- splosione cromatica che non si cura di rendere riconoscibili i luoghi rappresentati ma vuole solo ed esclusivamente rappresentare se stessa. le trasparenze dell’acqua e delle atmosfere, nonché la scelta dei motivi fluviali, escludono la stabilità dei piani prospettici, non ci sono infatti prospettive nelle sue opere, ma ci sentiamo “noi spettatori”, parte della prospettiva stessa…siamo dentro i quadri…senza convenzioni! Il problema agli occhi da lui sofferto, non riesce ad ostacolarlo nella sua febbrile ma poetica espressione pittorica, così come non possiamo non definire il suo lavoro come un nobile precursore di quello che poi attuerà Jackson pollok con il suo “dripping”(tecnica

Il treno nella neve - La locomotiva Barca a vela - Effetto sera Water Lilies riproduzione mediante tecnologia digitale realizzata da Sky Arte HD Il castello di Dolceacqua pittorica caratteristica dell’action painting) oltre alle successive ricerche sull’impressionismo astratto americano. possiamo affermare quindi che queste sue ultime opere rappresentano il traguardo ed il lato più personale dell’artista francese, non ultimo quello più innovativo e stimolante di tutta l’arte del’900. monet muore il 5 Dicembre del 1926. Oggi, ben 60 opere del padre dell’impressionismo, provenienti dal musée marmottan monet di parigi (che nel 2016 ha festeggiato 80 anni di vita) sono esposte fino all’11 febbraio 2018, presso la prestigiosa ala Brasini all’interno del Complesso del Vittoriano...opere queste conservate nella sua ultima, amatissima, dimora di Giverny e che suo figlio michel donò al museo di parigi…oggi, dicevamo, vivono a Roma in una garbata e spettacolare mostra, sensibilmente ed e- legantemente curata da marianne mathieu, sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano e promossa dall’assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale con il patrocinio del ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo e della Regione lazio. Un percorso espositivo incantevolmente ricco delle molteplici sfaccettature dell’evoluzione artistica del grande maestro. C’è da sottolineare, inoltre, che nel 1958 a causa di un tragico incendio all’interno del museum of modern art di new York, diverse opere vennero gravemente danneggiate e tra queste alcuni dipinti di monet, oltre ad altri, purtroppo, andati per sempre perduti. Sky arte HD, con un progetto unico ed estremamente ambizioso, facendo leva sulle più moderne tecnologie, è riuscito a riportare alla luce uno dei capolavori purtroppo distrutti dal rogo, si tratta infatti di Water Lilies (1914-26) esposto nell’ultima sala della mostra in atto …(ciliegina sulla torta!) del Complesso del Vittoriano. Ci troviamo davanti ad una “ri-materializzazione” dell’opera, affidata ad un team di esperti, artisti, tecnici che hanno lavorato alacremente con mezzi digitali e tradizionali che ci hanno potuto restituire una riproduzione fedele ed altamente accurata dell’originale. “Sono in estasi, Giverny è una terra meravigliosa per me” Claude monet

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