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Art&trA Rivista Dic/Gen 2018

Rivista d’arte, cultura e informazione

124 Girolamo Di Giovanni

124 Girolamo Di Giovanni da Camerino “Polittico” - 1473 al suo valore artistico, testimonia un mutamento del gusto del suo autore sotto vari punti di vista, esso rappresenta, infatti, una chiave di volta verso l’adozione dei precetti rinascimentali sia nella resa delle figure che nel disegno architettonico e decorativo della cornice. le colonnine tortili sono qui sostituite da pilastri lineari, gli archi a tutto sesto hanno preso il posto di quelli ogivali polilobati, le guglie ed i pinnacoli sono rimpiazzati da un architrave e da un timpano. le cornici dei più importanti polittici di Vittore Crivelli, compreso quello della chiesa di San martino, sono realizzate da Giovanni di Stefano da montelparo, virtuoso intagliatore attestato fino all’ultimo decennio del Quattrocento tra le marche e l’Umbria. per Vittore Crivelli il maestro artigiano ha realizzato anche le cornici del trittico di monteprandone (ora ai musei Vaticani) e del polittico della Chiesa di San Francesco a monte San pietrangeli. a chiudere la nostra carrellata tra i capolavori dell'arte custoditi nella chiesa di San martino, è un polittico, questa volta firmato da Girolamo di Giovanni di Camerino, altro maestro del '400 tardo gotico, che, però, già risente delle influenze rinascimentali, sono evidenti i richiami a piero della Francesca, ai Vivarini e a Carlo Crivelli. Il polittico, proveniente anch’esso dalla chiesa di Santa maria del pozzo è datato 1473. Qui l'autore rappresenta la Vergine assisa in trono con Bambino ritto sulle sue ginocchia. alle loro spalle un coro angelico intona un canto. nell’ordine principale affiancano maria le figure di San Tommaso apostolo e di San Cipriano. l’uno mostra nella mano sinistra un libro e nella mano destra la cintola mariana segno di fedeltà, l’altro, identificato dalla iscrizione apposta alla tavola, è raf- figurato in abiti vescovili nell’atto di indire la benedizione. la tavola centrale è decorata con archetti pensili e dentelli ed è sormontata da due tondi che racchiudono l’angelo annunciante e l’annunciata. nella cimasa trilobata ritroviamo la Crocifissione con la Vergine e San Giovanni dolenti mentre ai lati chiudono San michele arcangelo e San martino. nelle cuspidi che sovrastano queste ultime due tavole sono visibili San pietro a sinistra e San paolo a destra. la cornice, priva dei peducci di raccordo con gli archi polibati e dei due pilastrini laterali, è attribuita al maestro Stefano da montelparo. Questi è lo stesso intagliatore a cui si fa riferimento per la tavoletta con la Crocifissione eseguita sempre da Girolamo di Giovanni per la chiesa di Sant'agostino a monte San martino, oggi conservata presso la Galleria nazionale di Urbino. Il dipinto, caratterizzato da una maggiore a-sprezza nella fisionomia dei volti e da panneggi artificiosi, si inserisce a pieno

chiesa di Santa Maria delle Grazie titolo nella tarda attività di Girolamo di Giovanni, assegnandogli il merito di essere un buon divulgatore degli stilemi specifici della scuola camerte che trova in Giovanni Boccati e Giovanni angelo d’antonio gli esponenti più famosi. Oltre alla chiesa di San martino, posta in posizione dominante, sulla sommità del colle del suggestivo borgo marchigiano, sono presenti altre chiese importanti dal punto di vista architettonico e che custodiscono tesori dell'arte. la chiesa di Sant’agostino, di origini quattrocentesche, ospita un crocifisso in legno di scuola tedesca, un affresco del pagani e alcune tele di Ghezzi da Comunanza. altre chiese di valore sono: Santa maria del pozzo, dove si trovano due polittici quattrocenteschi e la Chiesa di Santa maria delle Grazie, che si trova ad alcune centinaia di metri dal paese, sotto un roccione e che, per la sua singolare posizione, nonché graziosa eleganza delle architetture e degli interni affrescati del '500, annovera molti visitatori stranieri, tra cui anche il principe Carlo d'Inghilterra. Una location, questa volta “profana”, di monte San martino dedicata all'arte è la pinacoteca Civica “monsignor armando Ricci”, dove, tra altri lavori, sono in esposizione permanente trentotto importanti opere, donate da monsignor Ricci, risalenti al XVII secolo, si tratta di dipinti a olio su tela oppure su rame con pregiatissimi intagli sul legno. la ricca pinacoteca si arricchirà a breve di un'altra donazione: diciotto opere fotografiche d'autore realizzate in originale dall'artista di Città del messico, Oscar Ulises Tapia Verde. Il maestro verrà in Italia per offrire i suoi lavori di persona al Comune di monte San martino. la cerimonia della consegna si terrà il 16 Febbraio 2018, alla presenza del sindaco di monte San martino, Valeriano Ghezzi, del presidente dell'Unione dei monti azzurri, Giampiero Feliciotti e di autorità consolari del messico.

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