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Missionario 2_2018

Attualità Fantasmi del

Attualità Fantasmi del passato Charlottesville, Virginia - agosto 2017 La cronaca ha registrato una manifestazione di Suprematisti bianchi e una contromanifestazione di gruppi antirazzisti con la conclusione di un’aggressione perpetrata per mezzo di un’auto che, investendo il gruppo di questi ultimi, ha provocato un morto e una trentina di feriti. Scontri politici e violenze tra gruppi di diverso pensiero se ne riscontrano in tutto il mondo. Che cosa ha di particolare la situazione degli Stati Uniti del Sud? Occorre dire che, secondo l’opinione corrente, i Suprematisti bianchi, assieme ai neonazisti e al Ku Kux Klan, costituiscono un’esigua minoranza negli Stati del Sud. Ciò non toglie che siano pericolosi ed esecrabili. Occorre fare però una riflessione sulla tipicità della situazione di alcuni stati degli Stati Uniti meridionali. Non è un caso che durante questi tipi di manifestazioni pubbliche appaia spesso la bandiera con le stelle disposte a croce tipica degli Stati Confederati durante la guerra civile del 1861-1865 negli Stati Uniti. Gli stati del sud che lottarono contro il governo centrale 150 anni fa sono, quasi tutti, annoverati tra gli stati più poveri della Confederazione americana. Il loro degrado economico iniziò proprio quando si realizzò l’unione federale e, sotto la pressione degli stati del nord, fu abolita la schiavitù. L’economia del sud quasi esclusivamente agricola, basava la sua ricchezza sulle grandi piantagioni sostenute dal lavoro degli schiavi. Fu un tracollo totale. Il nord era allora già in via di grande sviluppo dovuto alla proliferazione dell’industria. Gli Stati del Sud avrebbero voluto separarsi dal resto dell’unione per continuare a vivere come prima. Nella costituzione originaria americana si possono individuare elementi sia a favore che contrari alla liceità di una separazione dei singoli stati dalla confederazione degli Stati Uniti. Gli Stati del Nord portavano alta, e con ragione, la bandiera dell’antischiavismo, ma erano pure disposti a non lasciar andare per conto loro gli stati del sud, interessati com’erano ad avere a disposizione dei mercati per smerciare i loro prodotti. Insomma gli Stati del sud, hanno conservato, in certi gruppi di persone fino ad oggi, il sentimento di essere stati colonizzati con la forza. Molte persone hanno combattuto contro gli Stati del Nord durante la guerra di secessione, ma erano dalla parte sbagliata, per lo meno riguardo alla schiavitù. Oggi non possono commemorare quella guerra se non come vinti e con il marchio pure del disprezzo, se non dell’infamia. I fantasmi del passato più le difficoltà economiche giocano a favore di irrazionali gruppi tendenzialmente nazisti e razzisti. Avversione ai neri, colonizzazione da parte del nord ed impoverimento costituiscono una miscela incendiaria nella testa di chi ragiona con lo stomaco. La lezione da imparare potrebbe essere questa: non ci può essere mai nostalgia del passato perché dietro i ricordi di situazioni enfaticamente lette come positive, si nascondono sempre tragedie e ingiustizie. Nella fattispecie il benessere degli Stati del Sud si reggeva sulla schiavitù. Certo non è giusto giudicare il passato con la mentalità di oggi: le acquisizioni culturali in centocinquant’anni sono importanti e non si possono accusare i cittadini di allora di non averle avute a loro disposizione. Ma una cosa è certa: non si può tornare indietro. Le lezioni storiche servono per farci progredire e giungere sempre criticamente a nuove sintesi. Così l’umanità progredisce e non per altra via. Paolo Bagattini fonte: Wikimedia Commons 14 marzo - aprile 2018

Sostegno a distanza In oltre 30 anni di vita associativa, abbiamo contribuito a realizzare tante iniziative di educazione e salute a favore dei più piccoli: ora queste belle strutture - asili, scuole, orfanotrofi e dispensari - hanno bisogno di essere mantenute per continuare a dare a tanti bambini la speranza in un futuro migliore. In particolare, Emy in Costa d’Avorio, sr. Loredana e p. Gabriele in Georgia, p. Godfrey in Tanzania hanno presentato situazioni concrete di bisogno, a cui, con l’aiuto di molti, speriamo di poter dare una risposta concreta. Cos'è Il sostegno a distanza è la forma più semplice e concreta per offrire un aiuto a chi vive in situazioni di disagio economico e sociale. E' un impegno che molti nel corso degli anni hanno scelto di intraprendere, con fiducia, costanza e non senza sacrificio, soprattutto in questi ultimi anni. A cosa serve Grazie a questa solidarietà si dà la possibilità a moltissimi bambini e ragazzi di ricevere un'adeguata formazione in un ambiente accogliente. Infatti, oltre ad offrire un'istruzione di prima qualità, a tutti viene dato un pasto equilibrato, che per molti è l'unico della giornata. Il sostegno a distanza permette quindi il buon funzionamento di realtà educative e assistenziali quali asili, scuole primarie e secondarie, centri di accoglienza per minori, garantendo un trattamento equo per tutti. Con meno di 1 € al giorno… La quota annuale è € 310. A.B.C.S. è regolarmente iscritta come Onlus presso l'Agenzia delle Entrate: le erogazioni liberali effettuate sul conto di A.B.C.S., Associazione Bertoni Cooperazione e Sviluppo, possono essere dedotte/detratte secondo la vigente normativa. UNICREDIT BANCA SPA, Iban IT 35 Q 02008 11713 000003893727 BANCA POPOLARE DI VERONA, Iban IT 81 B 05034 11716 000000006000 C/C POSTALE 19095371, Iban IT 59 J 07601 11700 000019095371 Info Contatta la nostra segreteria: Tel. 0458300992 - adozioni@abcsverona.it - www.abcsverona.it marzo - aprile 2018 15

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