Views
10 months ago

infoMIGRANS n.40 | dicembre 2017

Foglio d'informazione del Progetto Migrans e sulla migrazione dei rapaci in Italia.

infoMIGRANS n.40 | dicembre

info Foglio di informazione del Progetto Migrans e sulla migrazione dei rapaci in Italia MIGRANS dicembre 2017 numero 40 MIGRAZIONE E TECNOLOGIE Foto di Francesco Panuello Editoriale L’ Italia lo sappiamo, è, per sua forma e posizione geografica, un luogo privilegiato per gli uccelli che migrano dall’Africa all’Europa e viceversa. In particolare i rapaci, specie emblematiche e interessanti per molti aspetti, sono seguiti con assiduità da molti gruppi locali di ornitologi, da soci o tecnici di associazioni di conservazione della natura, dal personale di alcuni parchi, da alcune università. Tutto questo permette di fornire, agli appassionati e addetti ai lavori, ma anche alla collettività, un quadro abbastanza chiaro del fenomeno migratorio, sempre in evoluzione. Nello scenario italiano si stanno affacciando, finalmente, anche altre tecniche di monitoraggio, ovvero l’uso del radar che, ovviamente, integra in maniera incisiva le conoscenze che abbiamo sulla migrazione dei rapaci. La telemetria è già presente, timidamente, da un po’ di tempo e, sebbene con numeri molto piccoli, ci aiuta a confermare o scartare le varie ipotesi. Di interessante emerge la possibilità di confronto in contemporanea fra il Nord Italia e il Sud, fra le rotte che ad esempio il pecchiaiolo percorre nell’arco degli oltre 1000 chilometri della nostra penisola. Ne viene fuori che indicativamente la popolazione dell’Est Europa transita più o meno in sincronia in Veneto, Piemonte o Calabria, sebbene ci siano alcune differenze nei picchi di migrazione, legate anche alle condizioni meteo locali. Notevole l’osservazione di centinaia di aquile minori, specie un tempo scarsa e che oggi invece sverna regolarmente nell’Italia meridionale. Così come interessante l’osservazione regolare di falchi della regina fra il Veneto, la Liguria e il Piemonte, piccolo segnale di un qualche cambiamento che ancora non riusciamo a focalizzare. Per quanto riguarda il biancone i vari siti di osservazione confermano un trend positivo di anno in anno, probabilmente il clima che cambia e la diversa gestione delle foreste sta portando per questa specie dei cambiamenti a ampia scala. Non ci resta che attendere i prossimi mesi, molti rapaci che ora stanno trascorrendo le loro giornate in Africa si stanno preparando al viaggio di andata, verso quartieri di riproduzione meno competitivi dei loro territori ancestrali. Per il Coordinamento Rapaci Migratori - Luca Giraudo 1