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infoMIGRANS n.40 | dicembre 2017

Foglio d'informazione del Progetto Migrans e sulla migrazione dei rapaci in Italia.

Lombardia - Veneto sito

Lombardia - Veneto sito 8 LA MIGRAZIONE POST-RIPRODUTTIVA 2017 DEI RAPACI DIURNI NEL PARCO DEL MINCIO (COLLINE MORENICHE DEL LAGO DI GARDA: BS, MN, VR). Arturo Gargioni G.R.A. (Gruppo Ricerche Avifauna) Non potendo più coprire tutto il periodo della migrazione, dal 14 agosto all’8 settembre, per mancanza di rilevatori, ci siamo concentrati sulla dinamica delle rotte migratorie in relazione alle variabili meteorologiche, coprendo contemporaneamente per 8 giorni consecutivi le due postazioni del Monte della Guardia a Ovest e di S. Lucia ad Est. Il censimento ha avuto inizio li 18 agosto ed è terminato il 2 settembre per un totale di 16 giornate non consecutive. Per il Monte della Guardia è stata coperta solo mezza giornata il 18 agosto, nessuna presenza il 19 agosto e l’1 settembre, per un totale di 11,5 giorni effettivi; 9 giorni, dal 25 agosto al 2 settembre a Busa di S. Lucia, tranne l’1 settembre, per un totale di 8 giorni effettivi. Il totale di 169,5 ore di osservazione e di 18 osservatori sono così ripartiti: 100,5 ore, e 13 osservatori a Ponti s/Mincio; 69 ore e 3 osservatori a Busa di S. Lucia. Dei 9.605 rapaci delle 13 specie censite (tabella 1) 9.422, pari al 98%, sono riferiti al pecchiaiolo Pernis apivorus. Dalla somma dei dati di entrambe le postazioni occupate, ne risulta un indice orario medio di 59,5 ind./ora; un indice orario minimo di 6,6 ind./ ora il 2 settembre (dovuto all’abbandono anticipato della postazione a causa della pioggia) e un indice orario massimo di 116,6 ind./ora il 28 agosto. Il picco di maggior flusso sì è avuto il 28 agosto con 2.099 rapaci, di cui 1.804 a Ponti s/Mincio e 295 a S. Lucia. Altre specie censite sono state: 3 cicogne nere Ciconia nigra di cui 2 a Ponti s/Mincio e 1 a S. Lucia; 2 aironi bianchi maggiori Casmerodius Specie n° individui Pernis apivorus 9422 Milvus migrans 4 Circaetus gallicus 6 Circus aeruginosus 13 Circus pygargus 3 Circus cyaneus 1 Accipiter nisus 85 Buteo buteo 43 Aquila pennata 7 Pandion haliaetus 3 Falco tinnunculus 5 Falco subbuteo 7 Falco eleonorae 1 rapaci indeterminati 5 Ciconia nigra 3 Ciconia ciconia 3 Ardea alba 2 TOTALE 9613 albus il 28 agosto al seguito di uno stormo di 93 falchi pecchiaioli. Sempre il 28 agosto è stato fotografato un falco della regina Falco eleonorae a Ponti s/Mincio, nuova specie per le colline moreniche. Interessante il notevole passaggio di ben 7 aquile minori Hieraaetus pennatus, di cui 5 in morfismo chiaro e 2 scuro, tutte a Ponti s/Mincio. Il mese di agosto fino al giorno 27 è stato caratterizzato da un’ondata di calore strutturata su tutte le quote, con temperature elevate superiori di 4,8°c alla media, che hanno favorito la presenza costante di forti termiche nei settori pianeggianti portando i rapaci a transitare principalmente sul settore orientale, interessando soprattutto la pianura quindi fuori dalla portata degli osservatori. Il cambiamento delle condizioni meteorologiche dal giorno 28 con l’instaurarsi di tempo perturbato ha modificato le rotte migratorie, spostando i gruppi verso il settore occidentale, come evidenziato dalla (tabella 2). Ancora una volta, nell’attraversamento delle colline moreniche, la possibilità di coprire contemporaneamente e consecutivamente le due stazioni ha permesso di confrontare le diverse strategie migratorie in base alle condizioni meteorologiche. Ringraziamenti. Un grazie a tutti i partecipanti che hanno permesso la riuscita di questo campo di osservazioni. In ordine alfabetico: Simone Balbo (CR), Stefano Bellintani (MN), Massimo Brago (MB), Carlo Chiari (BS), Massimo Crema (MN), Diego Franchini (BS), Arturo Gargioni (BS), Donatella Lampugnani (BS), Flavia Paoletti (BS), Angelo Pasqua (BS), Alessandro Pavesi (MN), Gabriele Piotti (BS), Giuseppe Redaelli (LC), Michele Sartori (BS), Fulvio Zanardini (BS). Tab. 2: confronto passaggi M. della Guardia – S. Lucia dal 25 agosto al 2 settembre. 12

sito 10 Veneto MIGRAZIONE DEI RAPACI SOPRA I COLLI ASOLANI (Maser, TV) Francesco Mezzavilla, Giancarlo Silveri, Fabio Piccolo, Franco Salvini, ASFAVE (Associazione Faunisti Veneti), LIPU (Sezione Pedemontana Trevigiana) Nonostante la scomparsa di Gianfranco Martignago, appassionato ornitologo nonché referente locale e scopritore del sito fin dai primi anni ‘90 del secolo scorso, il monitoraggio è continuato anche nel corso di questa stagione post riproduttiva. Il periodo di osservazione come gli anni precedenti è durato dal 13 agosto al 5 settembre per complessive 216 ore. In questo arco temporale il meteo è stato in buona parte favorevole ad eccezione di due giornate, l’1 e il 2 settembre, che sono state caratterizzate dal transito di una perturbazione che ha ridotto la visibilità ed il conseguente passaggio dei rapaci.Complessivamente sono stati contati 5.641 rapaci di cui 5.463 falchi pecchiaioli Pernis apivorus con una percentuale sul totale pari al 96,8%. Tale dato evidenzia un certo calo di questa specie non solo in termini numerici ma anche in percentuale. Il 2017 si aggiunge così al 2015, due annate caratterizzate da una diminuzione dei passaggi che si sono ridotti quasi a metà rispetto alla media dell’ultimo decennio. La riduzione della percentuale è stata in minima parte bilanciata da una leggera crescita della poiana Buteo buteo che con più di 120 individui contati (2,2%), si manifesta in costante incremento negli anni, superando ampiamente le abbondanze delle altre specie, escluso il falco pecchiaiolo. Buono anche il passaggio dei falchi di palude Circus aeruginosus che con 40 individui si attestano in terza posizione. Seguono poi in numero molto ridotto il nibbio bruno Milvus migrans (6 ind.), il falco pescatore Pandion haliaetus (2 indd.), l’albanella minore Circus pygargus (1 ind.) e l’aquila reale Aquila chrysaetos (1 ind. ) che però rimane una incognita nel senso che non è sicura la sua classificazione come migratore o individuo giovane erratico. A queste specie va aggiunto il falco della regina Falco eleonorae che, con l’aiuto delle foto, è stato osservato in tre occasioni con individui in abito diverso. La specie sebbene in numero ridotto risulta in lieve aumento nel periodo migratorio post riproduttivo. Relativamente stabile, con 5 individui, è stato il passaggio della cicogna nera Ciconia nigra che evidenzia leggere fluttuazioni negli anni, benché sempre caratterizzate da abbondanze che raramente superano le dieci unità.Per i partecipanti al campo di studio su questo sito, risulta sempre molto gradita l’osservazione degli individui di biancone Circaetus gallicus nidificanti in loco, così come l’abbondante numero di sparvieri Accipiter nisus, lodolai Falco subbuteo e gheppi Falco tinnunculus che non mancano mai di cacciare nell’area. In talune giornate il flusso di rondoni maggiori Tachymarptis melba e di rondoni comuni Apus apus è risultato altrettanto abbondante, ma date le caratteristiche di volo e di caccia nell’area con ripetuti passaggi sopra gli osservatori, non risultano sempre facili da conteggiare. Appare però fuori di dubbio che la maggior parte dei rondoni osservati appartengono alla specie Apus apus, riconosciuti anche dal verso emesso. Ciò a testimoniare che la specie ed in particolare le popolazioni nordiche migrano in ritardo rispetto a quelle nostrane. Non si esclude la presenza nei gruppi anche di qualche rondone pallido Apus pallidus, ma rimane per questa specie il dubbio in termini di classificazione corretta, soprattutto quando si tratta di individui in caccia/volo molto lontano dagli osservatori. Il monitoraggio quest’anno è stato attuato sotto il coordinamento dei seguenti ornitologi: Francesco Mezzavilla, Fabio Piccolo e Franco Salvini. Hanno poi partecipato nel corso di diverse giornate Lucio Signorotto, Doriano Foltran, Renzo Storer, Flavio Menegat e molti altri. A tutti va il nostro ringraziamento per l’aiuto fornito. Tab. 3 - Fenologia della migrazione del falco pecchiaiolo sul sito dei Colli Asolani 13