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MA ESISTE ANCHE QUELLA

MA ESISTE ANCHE QUELLA DELL’UOMO Non sarà altrettanto conosciuta né ugualmente celebrata, ma anche gli uomini hanno la loro Giornata internazionale: si festeggia il 19 novembre e ha lo scopo di promuovere l’attenzione alla salute dell’uomo e del ragazzo, il miglioramento delle relazioni di genere, l’uguaglianza di genere e la proposta di modelli positivi di ruoli maschili. Istituita nel 1999, la Giornata internazionale dell’uomo gode del patrocinio dell’Onu ed è celebrata in circa 60 Paesi. la festeggiava un po’ quando voleva: il 18 marzo in Francia; il 19 in Germania, Austria, Svizzera e Danimarca; il 1° maggio in Svezia. QUESTIONI DI CALENDARIO Per arrivare a definire la data ufficiale della Giornata internazionale della donna bisogna aspettare gli ultimi atti della Prima guerra mondiale e spostarsi a San Pietroburgo, in Russia, dove le donne della capitale organizzarono una grande manifestazione per chiedere la fine del conflitto. L’impatto della protesta fu tale che quell’episodio è considerato l’inizio della prima fase della rivoluzione russa, detta Rivoluzione di febbraio. Ma non va dimenticato che a quel tempo la Russia non aveva ancora attuato la riforma del calendario e quel giorno, che nelle cronache russe venne catalogato come 23 febbraio, era, per il resto del mondo, l’8 marzo! La ricorrenza venne dichiarata prima Giornata internazionale dell’operaia e poi Giornata internazionale della donna e celebrata in via ufficiale nei Paesi comunisti: altrove le celebrazioni avvenivano lo stesso, ma più che altro per impulso di partiti e associazioni. In Italia si festeggia per la prima volta il 12 marzo 1922 (era la prima domenica successiva all’8 marzo), su iniziativa del Partito comunista italiano. Finché, come abbiamo visto, nel 1977 la festa della donna viene istituzionalizzata dall’Onu. FOCUS DITELO CON UN FIORE Bene, se per quanto riguarda la storia della ricorrenza ora è tutto chiaro, resta da spiegare il perché della mimosa, il fiore profumato che puntualmente tinge di giallo le giornate dedicate alle donne. Ma non dappertutto: se ricordare l’8 marzo con un omaggio floreale è infatti una consuetudine diffusa in molti Paesi, l’uso esclusivo della mimosa sembra essere tutto italiano. Inutile cercare risposte nell’origine della pianta, in qualche recondita simbologia o antica usanza. La mimosa (Acacia dealbata il suo nome scientifico) non fa parte delle nostra tradizioni più genuine: è originaria della Tasmania (Australia) e si è diffusa in Europa come pianta ornamentale solo a partire dall’Ottocento. La ragione della sua scelta come simbolo dell’8 marzo è molto più semplice: fu proposta nel 1946 da Teresa Mattei, giovane partigiana e deputata del partito comunista alla Costituente, perché fiorisce nei primi giorni di marzo e a quel tempo era facile trovarla nei campi, dove si poteva raccogliere a mazzi. Insomma, era un fiore per tutti. G L’8 marzo è l’occasione per riflettere sul passato ma, soprattutto, sulle condizioni future delle donne 19

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