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GULLIVER di Xxxxx

GULLIVER di Xxxxx Alessandro XxxxxBarbieri GASTRONOMIA MADE IN OLTREPÒ Da oltre 60 anni, la gastronomia Savignoni di Voghera sforna gustosi piatti tipici della tradizione. E dal 2015 il laboratorio artigianale segue tutta la gastronomia dei Supermercati Gulliver. 50 è un vero e proprio giacimento inesauribile di specialità che ne fanno una delle nazioni più ricche dal punto di L’Italia vista enogastronomico. Specialità legate spesso al territorio e alle tradizioni più profonde. Come quelle di Alessandro Savignoni, al timone dell’omonima azienda creata a Voghera da sua nonna oltre sessant’anni fa. «Il nostro cognome è legato al cibo e alla gastronomia da svariate generazioni, con mio trisnonno che ha fatto da apripista nella seconda metà dell’ottocento avviando una macelleria a Voghera», inizia a raccontare Alessandro Savignoni. “Ma per arrivare alla pasta fresca e alla gastronomia è dovuta arrivare mia nonna, bolognese doc che ha portato all’interno della famiglia le tradizioni della

GULLIVER sua generosa terra. Nel 1954 nonna Carla decide infatti di aprire il primo negozio in città, 32 metri quadrati nella centrale via Bidone, creando di fatto un mix straordinario e unico di competenze e conoscenze. Da Bologna mia nonna portò le ricette per fare la pasta fresca, mio nonno i tagli migliori di carne destinati ai ripieni», racconta Alessandro. «L’attività prende subito piede, tanto che alla nonna si sono aggiunti ben presto i tre figli e le rispettive famiglie: mio padre, mio zio e mia zia Bruna che, purtroppo, è venuta a mancare pochi giorni fa. Quali erano i prodotti dell’epoca? Inizialmente si produceva solo pasta fresca: i classici tortellini, gli agnolotti e gli gnocchi. E fu subito un successo. Erano gli anni del dopoguerra, in cui l’Italia, dopo decenni di sofferenze, iniziava a cambiare pelle. C’era tanta voglia di fare e c’era spazio per tutti. Siamo negli anni del boom economico, anni in cui le persone potevano permettersi qualche svago in più, anche solo le classiche gite fuori porta alla ricerca di prodotti locali che all’epoca faticavano a raggiungere la città. Insomma l’attività si consolida negli anni e, di conseguenza, cresce il ventaglio dell’offerta. E dal laboratorio iniziano ad arrivare i primi piatti della gastronomia». In che anni decolla la gastronomia ? «Se la pasta fresca ha rappresentato per Savignoni il primo motore a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60, le attività della gastronomia hanno caratterizzato il secondo periodo importante della nostra storia. Anche in questo caso siamo riusciti ad intercettare le nuove tendenze, i nuovi gusti dei consumatori che iniziavano a prendere piede verso la fine degli anni Settanta. Diciamo che la nostra espansione delle attività ha seguito sempre i cambiamenti economici ma anche culturali della società e della nostra città. Il Paese entra in una sorta di secondo boom economico negli anni ’80: l’economia va a gonfie vele, c’è lavoro per tutti e le persone si possono permettere un tenore di vita decisamente più agiato rispetto ai decenni precedenti. Sul fronte dei consumi si cercano piatti diversi, più sfiziosi ed elaborati, soprattutto piatti della tradizione che nessuno ha più il tempo di cucinare, o le competenze per prepararli. Anche le donne lavorano, più per emanciparsi che per una reale necessità, l’esatto contrario di quanto accade oggi. Cresce il lavoro e la dimensione della vostra azienda, giusto? Esattamente, nel 1982 la famiglia Savignoni trova una nuova sede più spaziosa per far fronte alle crescenti attività e apre un nuovo negozio in via Depretis, sempre nel centro di Voghera. Non più solo agnolotti e ravioli ma tanti altri primi già pronti ai quali si aggiungono sughi e condimenti di prima qualità. I piatti della gastronomia si arricchiscono e si diversificano con l’aggiunta dei secondi di carne e poi anche quelli a base di pesce. Insomma nel giro di pochi anni siamo passati da una decina di referenze alle oltre 100 attuali. Anche il negozio di via De Pretis diventa presto stretto, o sbaglio? Nel secondo negozio siamo rimasti fino al 2009, anno in cui mia moglie ed io decidiamo di spostare l’attività in via Gabetta, a pochi metri da piazza Il nuovo laboratorio alle porte di Voghera aperto nel 2015 51

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